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LOL: Chi ride è fuori, anteprima del comedy show tutto italiano

Siete in una stanza coloratissima, in un vero e proprio mix tra un circo e un cabaret, in compagnia di dieci dei nomi più carismatici, talentuosi e bravi della comicità sulla scena italiana. Ce la fareste a non ridere? Abbiamo testato la nostra capacità di trattenere le risate, piuttosto a fatica e fortunatamente dietro lo schermo, per assistere alle prime quattro puntate del comedy show Amazon Original di produzione italiana, LOL: Chi ride è fuori. Queste sbarcheranno su Prime Video dal 1° aprile, mentre gli ultimi due episodi verranno lanciati dall’8 aprile. Si tratta di una sfida fra dieci comici professionisti che dovranno restare seri per sei ore consecutive, provando a far ridere i loro avversari per vincere la partita e aggiudicarsi un premio finale di 100.000 euro, devoluti a un ente benefico scelto proprio dal vincitore. Scopriamo insieme com’è andata questa prima parte dello show, a partire dalla rivelazione dell’identità di questi dieci volti, tutti monitorati da remoto tramite gli schermi della control room da un inedito arbitro e conduttore, Fedez, affiancato dall’impareggiabile co-host Mara Maionchi.

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LOL: Chi ride è fuori, vietato (sor)ridere

Dopo una sorta di introduzione in chiave “action” per mostrarci singolarmente i concorrenti di questa prima edizione spassosissima, ciascuno dei dieci “malcapitati” raggiunge gli altri in questa caleidoscopica stanza dove dovranno esibirsi e cercare di resistere per sei ore, indicate da un conto alla rovescia visibile nello studio. Il regolamento è molto semplice: alla prima risata, o anche solo un sorriso, di uno dei comici, scatterà un allarme lanciato dal pulsante rosso premuto da Fedez. Questi si presenta dunque nello studio, estraendo un primo cartellino giallo di ammonizione, seguito dal successivo, il temuto cartellino rosso di espulsione dal gioco.

Chi per ultimo rimarrà serio sarà il vincitore, ma non sarà affatto facile. Abbiamo in arena dei concorrenti simpaticissimi e con chiari effetti comici “indesiderati”: il primo ad arrivare è Frank Matano, seguito da Angelo Pintus, la coppia Ciro e Fru dei The Jackal, Katia Follesa e Lillo dei Lillo&Greg, per non parlare di Elio di Elio e le Storie Tese, una serissima Caterina Guzzanti, l’incredibile Michela Giraud e un meno noto, ma non meno bravo e talentuoso, Luca Ravenna. Dopo sole due ore di spettacolo, e a metà del terzo episodio, le eliminazioni cominciano a fioccare e la concentrazione è sempre più difficile da mantenere. In questo caso, i concorrenti che non riescono a trattenere le risate raggiungono i due giudici, Fedez e Mara, nella control room in veste di spettatori su un comodo divano rosso, per continuare ad assistere al programma.

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Gli scherzi e le gag sono una dopo l’altra, senza sosta, grazie anche all’attento e studiato montaggio ad hoc per tenere il ritmo di ogni puntata ben serrato, compito non troppo difficile però se consideriamo che la durata media di ciascun episodio è di 25 minuti circa. L’impresa, almeno per questi primi quattro appuntamenti, è sicuramente riuscita e non ci resta che attendere ancora diversi giorni per scoprire come si concluderanno queste sei ore di comicità e ilarità a stento trattenuta, soprattutto da parte dei concorrenti in gara.

Tra docce finte e pulsanti misteriosi

I momenti esilaranti e le “note di colore” del programma però non arrivano solo dallo studio, dove Elio si presenta travestito prima da Monnalisa e poi, togliendo il quadro intorno a sé, rimane agghindato come una damigella rinascimentale, ma con quattro braccia. Gli sketch continuano anche dietro le quinte, nella stanza presidiata dalla coppia di giudici, che si scambiano battute, commentano continuamente l’andamento del gioco e, almeno loro, hanno la fortuna di poter lasciarsi andare liberamente alle risate, al contrario dei partecipanti al gioco.

Inoltre spetta a Fedez non solo comunicare gli eventuali ammoniti ed eliminati, ma anche parlare direttamente ai concorrenti tramite cabine telefoniche a forma di doccia, premere pulsanti e tirare leve per lanciare sfide tra i concorrenti, sempre all’insegna dell’improvvisazione. Questo aspetto ricorda un altro comedy show tutto italiano, Buona la prima, del duo comico nato e cresciuto sul palco di Zelig, Ale e Franz.

Un format pensato quasi più per la messa in onda televisiva, quello a cui abbiamo assistito, che riesce a vivere e a collocarsi anche nel mondo digitale grazie al lavoro di EndemolShine Italy. Si tratta infatti di un adattamento della popolare serie giapponese Amazon Original, HITOSHI MATSUMOTO Presents Documental, prodotta e interpretata da Hitoshi Matsumoto che trascina dieci comici in una “battaglia di risate” a porte chiuse.

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Il successo è stato talmente elevato e notevole da portare a replicare in esclusiva per Prime Video questo format anche in Messico (condotto da Eugenio Derbez) e Australia (condotto da Rebel Wilson) e recentemente annunciato anche per il mondo europeo in Germania, Spagna e Francia, oltre all’edizione italiana in questione. Non poteva nemmeno mancare la collaborazione di Alexa, l’assistente Amazon che, in corrispondenza del lancio dei primi episodi, permette ai clienti di ascoltare oltre 40 battute e barzellette di alcuni dei protagonisti dello show.

In conclusione

LOL: Chi ride è fuori è un vero e proprio esperimento psico-sociologico su Prime Video, durante il quale, se ci mettiamo nei panni dei concorrenti, proviamo quasi dolore fisico nel trattenere le risate e cercare di mantenere la calma, soprattutto quando la reazione sarebbe istintiva e dunque inaspettata. Anche per dei comici professionisti, e in qualche modo attori, non sarà facile fingere mentre si dedicano alla loro attività e passione: far ridere, intrattenendo e venendo intrattenuti. La gara è stata in grado di riunire vecchia e nuova scuola del cabaret italiano, durante la quale nessuna parolaccia è stata censurata per restituire uno spettacolo più genuino e spontaneo, ma senza mai andare oltre il limite della correttezza.

Uno spettacolo di puro intrattenimento, ben riuscito grazie alla professionalità dei talenti coinvolti e replicabile probabilmente anche in versione gioco da tavolo, per riproporre le situazioni tragicomiche con familiari e amici. Non ci resta che attendere gli ultimi due episodi dello spettacolo, e chissà che non ci riservi qualche colpo di scena, oltre a quelli a cui abbiamo già assistito.