Libri e Fumetti

Lord Voldemort, la vera storia dell’Oscuro Signore

Il grande antagonista di Harry Potter, un essere privo di ogni sentimento positivo, colui che non si sarebbe creato alcuno scrupolo ad uccidere un neonato: Lord Voldemort.

Dopo una retrospettiva su Severus Piton, è la volta di scavare a fondo nella vita, nella morte e nella rinascita del mago più oscuro di sempre.

La storia dei Gaunt

harry potter

Per capire la discendenza di Tom Riddle, vero nome di Lord Voldemort, dobbiamo andare un po’ indietro nel tempo.

Come sappiamo, Tom è l’erede di Salazar Serpeverde, ma non solo: la sua linea di sangue si è intersecata in tempi molto antichi con quella dei Peverell (i tre fratelli che sfuggirono alla Morte). E così, dopo generazioni, arriviamo alla famiglia Gaunt.

Famiglia di sangue purissimo, i Gaunt fanno parte delle “Sacre 28“, ovvero le uniche famiglie di maghi inglesi che non hanno mai “intaccato” il proprio sangue mischiandolo a quello Babbano. Le famiglie categorizzate fra le Sacre 28 credevano molto all’importanza del sangue, era un vero motivo di vanto e spesso, proprio per conservare intatta questa purezza, si sposavano tra lontani parenti. D’altronde era inevitabile: la scelta tra purosangue non era poi così ampia e col tempo capiamo che molti personaggi fra loro sono imparentati anche se alla lontana.

I Gaunt non facevano eccezione, ma hanno stretto talmente il cerchio, da creare delle evidenti tare ereditarie.

Merope Gaunt, la madre di Lord Voldemort, era una giovane ragazza soggiogata dalle angherie del padre Orvoloson e del fratello Orfin, al punto che non riusciva quasi ad usare la magia. Tutti e tre i Gaunt erano sgradevoli alla vista, ma non era solo una questione di (seppur evidente) trascuratezza: era la genetica.

Merope era minuta, pallida, strabica e con dei capelli flosci color topo. Anche Orfin era strabico, gli mancavano dei denti ed era sempre coperto di sporcizia. D’altronde, Orvoloson è descritto come un vecchio uomo con braccia talmente lunghe da dargli l’aria di una robusta scimmia.

La famiglia Gaunt viveva nel paesino di Little Hangleton in una sudicia casa lasciata a sé stessa, come i suoi abitanti. Le uniche cose di valore della famiglia erano il Medaglione di Salazar Serpeverde e l’anello dei Peverell con la Pietra della Resurrezione. In quella cittadina viveva anche Tom Riddle Senior, un ragazzo molto bello e sano, di cui Merope era perdutamente innamorata.

Il fratello Orfin condivideva con il padre una buona dose di perfidia e crudeltà, così un giorno per fare dispetto alla sorella, per evitare qualsiasi possibilità che fra i due nascesse una relazione “impura” (e forse, viste le consuete relazioni familiari, anche una dose di gelosia), Orfin scaglia un incantesimo contro il ragazzo.

Questo scatena una reazione a catena che finisce con la condanna di padre e figlio Gaunt ad Azkaban.

Una volta sola e libera, Merope comincia a respirare per la prima volta e, grazie ad un filtro d’amore, riesce ad attrarre a sé Tom Riddle e a scappare con lui a Londra.

Rimasta incinta, la donna si convince che il loro amore sia sincero e smette di somministrare la pozione a Tom, ma il ragazzo una volta risvegliato va su tutte le furie, abbandonandola a Londra. Povera e affamata, Merope è costretta a vendere l’unico oggetto di valore che possiede: il medaglione. Prossima al parto, si reca in un orfanotrofio, dove dà alla luce il suo bambino, che chiama Tom, come il padre, e Orvoloson, come il nonno. Poco dopo muore a causa della sua salute cagionevole, lasciando il figlio dell’inganno in quell’orfanotrofio.

Tom Riddle passa i suoi primi undici anni in quel posto triste con altri bambini abbandonati. Li tormenta, fa loro dei dispetti, ruba le loro cose. Si sente superiore a loro perché capisce di essere diverso. Solo lui sa fare certe cose.

Quando Albus Silente si reca a fargli visita, trova davanti a sé un bambino taciturno ma arguto, furbo e distaccato e soprattutto disinteressato a stabilire una relazione.

La prima ascesa del Signore Oscuro

harry potter

Tom Riddle arriva a Hogwarts, viene smistato in Serpeverde e diventa uno studente modello al punto di diventare prima Prefetto e poi Caposcuola. Tom sembra irreprensibile a un primo sguardo, ma la verità è un’altra: il ragazzo non stringe legami a meno che non siano di sua utilità e crea più di un problema, anche se nessuno sembra accorgersene. Apre la Camera dei Segreti, causando la morte di Mirtilla Malcontenta e facendo in modo di accusare Hagrid.

Inoltre, Tom in questi anni va a Little Hangleton a rintracciare la famiglia. Quando Orfin gli racconta che il padre abbandonò la madre, Tom si infuria e va ad uccidere Tom Riddle Senior. Tornato a casa dei Gaunt ruba l’anello a Orfin e gli fa un incantesimo in modo da fargli credere di essere stato lui a uccidere Riddle. Orfin morirà ad Azkaban, e il suo unico pensiero coerente è per l’anello che crede di aver perso.

Dopo la scuola Tom va a lavorare come commesso da Magie Sinister, causando molto stupore tra i professori: un ragazzo così abile avrebbe potuto aspirare a ruoli ben più prestigiosi. In realtà il lavoro da Sinister serve a Tom: riesce a irretire la vecchia Hepzibah Smith che alla fine uccide per ottenere la Coppa di Tassorosso e il Medaglione di Salazar Serpeverde, facendo ricadere la colpa sul vecchio elfo domestico della donna.

Tom sta creando i suoi Horcrux allo scopo di diventare immortale, per questo gli servono quegli oggetti. A lui non basta creare un Horcrux generico: Tom non è solo superbo e bramoso, ma ha un’opinione tutta sua su come deve funzionare questa magia e vuole seguire una ritualistica precisa. Lui deve avere degli oggetti importanti, con un significato.

Per questo cerca di ottenere due volte il ruolo di insegnante di Difesa contro le Arti Oscure: per trovare la spada di Grifondoro. La seconda volta che si reca ad Hogwarts a chiedere il posto, Silente è già preside e il loro incontro è davvero memorabile. In quel momento capiamo che non solo Tom ha cambiato nome, ma si circonda di leccapiedi (non “amici”, come sottolinea Silente), e che i suoi tratti somatici sono già molto cambiati a causa della magia oscura che richiede una contropartita.

Nonostante abbia già molti seguaci chiamati Mangiamorte, la maggior parte dei quali maghi purosangue convinti della superiorità del sangue puro, niente può salvare Voldemort quando prova a uccidere Harry Potter nella culla. Dopo che Severus Piton gli riferisce la Profezia infatti, Voldemort non ha dubbi: deve uccidere il bambino, ma la protezione fornita da Lily Potter ha la meglio e il Signore Oscuro diventa l’ombra di sé stesso, creando al contempo un altro Horcrux, Harry stesso.

Voldemort: Origins of the Heir

Voldemort: Origins of the Heir, prodotto da Tryangle Films, è uno spin-of non ufficiale, non canon, ma molto ben realizzato e approvato dalla Rowling con un Tweet.

Il bello di questo cortometraggio è che non invalida nessuna teoria, non genera incongruenze, crea invece nuovi personaggi e vive accanto alla storia senza intaccarla.

Si tratta di una produzione completamente italiana, con attori italiani ed è stata girata in Trentino Alto Adige, anche se sembra ambientata in Scozia.

La regia di Gianmaria Pezzato è ottima, Stefano Rossi nel ruolo di Tom Riddle è straordinario e gli effetti speciali sono così ben fatti che questo film, realizzato davvero con un budget basso, non sfigurerebbe accanto a una produzione ufficiale.

Gli Horcrux

harry potter

“Dell’Horcrux, la più malvagia della magiche invenzioni, non discorreremo ne’ daremo istruzione”
Tratto dall’introduzione di ‘Delle Magie Fetide e Putridissime’, attualmente reperibile nel Reparto Proibito della Biblioteca di Hogwarts.

Come dicevamo poc’anzi, Tom vuole creare gli Hocrux con degli oggetti che per lui hanno un significato particolare. Il diario che l’ha accompagnato durante i suoi anni di scuola; l’anello dei Gaunt che rappresenta la sua famiglia d’origine; il Medaglione di Salazar Serpeverde di cui lui è l’erede; la Coppa di Tassorosso e il Diadema di Corvonero per il legame con Hogwarts.

Avrebbe voluto profanare anche la Spada di Godric Grifondoro, ma non è mai riuscito ad impossessarsene. Successivamente a questi si aggiunge l’accidentale Harry Potter, l’unico Horcrux che non aveva intenzione di creare e successivamente trasforma in un Horcrux anche il suo serpente Nagini.

Ma come si crea un Horcrux? Uccidendo un essere umano. Uccidere divide l’anima, e quindi questo pezzo d’anima può essere sigillato all’interno di un oggetto. In questo modo si ottiene una sorta di immortalità.

Gli Hocrux vengono eliminati fin dal secondo volume: Harry distrugge il diario con un dente di basilisco, senza sapere realmente la portata di quel gesto. Successivamente Albus Silente distrugge l’Hocrux legato all’anello, e nel farlo rimedia una maledizione mortale. Il Medaglione viene eliminato da Ron Weasley con la Spada di Grifondoro, la Coppa viene distrutta da Hermione con un dente di Basilisco nel pieno della battaglia finale. Il Diadema viene sciolto dall’Ardemonio lanciato da Vincent Tiger nella Stanza delle Necessità durante la stessa notte e Neville Paciock uccide Nagini in un momento cruciale della battaglia. Un Horcrux è distrutto da Voldermort stesso: nel momento in cui scaglia l’Anatema che uccide su Harry, crede di aver vinto, ma è solo un passo più vicino alla morte.

Il ritorno di Voldemort

harry potter

L’Oscuro Signore, o quello che resta di lui vaga nelle foreste più recondite dell’Albania, impossessandosi di animali i quali però deperivano e morivano in breve tempo. Dieci anni dopo la caduta, riesce infine ad impossessarsi del corpo del Professor Raptor e il resto è storia.

Fra tentativi mal riusciti di tornare in vita e di eliminare Harry Potter, Voldemort arriva a riavere un corpo pressoché umano, riunisce i Mangiamorte, punisce i disertori e riprende nuovamente il controllo del Ministero.

Purtroppo per lui, fa lo stesso errore anche questa volta: sottovaluta ciò che non conosce, ovvero l’amore. Così come la prima volta aveva creduto che una madre si sarebbe scansata, permettendo che venisse ucciso suo figlio senza combattere, così adesso crede che l’amore che Piton provava per Lily sia estinto e che Harry continui ad essere l’unico ostacolo tra sé e la vittoria.

Harry svelerà la verità a Voldemort poco prima della sua morte: Piton è sempre stato una spia, l’ha sempre protetto per amore di sua madre.

Parallelismi col nazismo

harry potter

Ormai nella cultura popolare, il nome Voldemort rappresenta un “cattivo a prescindere”, e si definisce qualcuno in questo modo quando non prova sentimenti, sembra particolarmente cattivo o con ironia verso qualcuno di poco piacevole.

Nel descriverlo la Rowling lo definisce “uno psicopatico furibondo, privo delle reazioni proprie delle persone normali alle sofferenze altrui”. L’autrice non ha mai nascosto che Voldemort ricorda Adolf Hitler e che nell’ideare la teoria della la superiorità dei maghi purosangue si è ispirata alle idee naziste.

Un’altro accostamento abbastanza divertente è quello del Partito Repubblicano che pare “votare per Voldemort”. Sono stati prodotti diversi gadget con questo slogan, non solo perché i Repubblicani hanno delle idee piuttosto conservatrici, ma anche perché la Rowling ha definito Trump più cattivo di Voldemort.

Teoria sull’origine della malvagità di Tom Riddle

harry potter

Voldemort è malvagio, non conosce l’amore ma conosce perfettamente la seduzione e sa come usarla. È un bel ragazzo, è affascinante e consapevole di esserlo. Sa come esercitare un ascendente su qualcuno e non si fa scrupoli ad arrivare al suo scopo. I due casi più eclatanti sono Hepzibah Smith e Horace Lumacorno. In modo diverso, il ragazzo usa l’arma della seduzione per irretire entrambi. Il suo insegnante, così sensibile alle lusinghe e la donna così affascinata da un bel giovane affabile come si mostrava Tom. Da uno desiderava avere informazioni e anche una dose di “protezione” a livello scolastico. Dall’altra voleva la Coppa di Tassorosso e ha ottenuto molto più di quanto sperasse, da entrambi.

Le persone per Tom Riddle sono pedine. Sono dei mezzi per arrivare a uno scopo. Voldemort non si affeziona a nessuno, né a scuola né dopo. Per lui è facile attrarre la gente essendo così carismatico, si circonda di persone che lui chiama amici, ma ovviamente ignorando il significato della parola.

Quando una volta un fan ha chiesto alla Rowling se il mago oscuro avesse un figlio, l’autrice ha dichiarato che non le piaceva l’idea di un Voldemort padre. Il che, in effetti, rende abbastanza chiaro che La Maledizione dell’Erede sia uno spin-off creato sostanzialmente per realizzare uno spettacolo teatrale a sé stante, e che non ha niente a che vedere con la storia immaginata e scritta inizialmente.

Ci sono molte teorie sulla malvagità di Tom Riddle perché da quello che vediamo e leggiamo, capiamo che Tom è malvagio da sempre, o comunque fin dai primi anni di nascita. Tom è nato malvagio? O lo è diventato perché solo al mondo?

Una delle teorie è la tara genetica. Col fatto che i Gaunt si sposavano tra consanguinei per mantenere il sangue puro e la nobiltà delle proprie origini, non è assurdo che l’evidente vena di squilibrio che vediamo nella famiglia Gaunt si sia trasmessa anche a Tom. Vero è che Tom Riddle Senior non era nemmeno lontanamente imparentato con lei, ma la genetica dei Gaunt era compromessa da generazioni.

Un’altra ipotesi è la sua profonda solitudine. Secondo questa teoria, Tom diventa malvagio perché solo e senza affetto. Se almeno Merope fosse rimasta con lui forse le cose sarebbero andate diversamente. In realtà sembra un po’ debole come motivazione, perché vorrebbe dire che ogni orfano nasconde dentro di sé un potenziale serial killer, e naturalmente non è così. Diventa un po’ più plausibile se immaginiamo che l’autrice abbia voluto fare un diretto paragone tra Harry e Tom, entrambi orfani ma diametralmente opposti come indole.

Una teoria interessantissima riguarda il concepimento di Tom Riddle. Come già detto, Merope soggioga Tom Riddle Senior con una pozione d’amore, scappano, lei resta incinta e a un certo punto si illude che il ragazzo la amerà anche libero dal condizionamento della pozione. Sappiamo che non è così. Ma il punto è: il frutto di un amore fasullo, indotto da una pozione, può essere una persona incapace di provare il sentimento dell’amore?

Quindi sostanzialmente: c’è un universo in cui Voldemort avrebbe potuto essere buono? Potrebbe non avere tutta la colpa della sua malvagità? O, come sostiene Albus Silente, sono le nostre scelte a determinare chi siamo, a dispetto di tutto?

Voldemort è uno dei tuoi personaggi preferiti? Ecco una bellissima action figure da aggiungere alla tua collezione!