Parchi divertimento

Magicland: Gattobaleno Time Machine sarà un’esperienza VR

A seguito del cambio gestione, l’ex Rainbow Magicland, oggi denominata soltanto Magicland, ha intrapreso un percorso virtuoso di riqualificazione e miglioramento della struttura iniziato con il progetto Tonga lo scorso anno e destinato a proseguire nel tempo, con investimenti pari a 40 milioni di euro in cinque anni. Purtroppo il perdurare dell’emergenza sanitaria potrebbe far slittare i piani, tuttavia stagioni ed investimenti si programmano con largo anticipo. Questa stagione, come novità 2020 avrebbero dovuto già essere aperti Cosmo Academy e Gattobaleno Time Machine. Per quanto riguarda la prima, molti dettagli sono noti da tempo. Al contrario, soltanto di recente sono stati ufficializzati nome e tipologia della seconda, con non poca sorpresa.

Gattobaleno Time Machine andrà a sostituire la dark ride sospesa Pianeta Winx. Un cambio necessario per diversi motivi. L’attrazione in sé non era all’altezza del resto del parco, assai distante dal capolavoro qual’è Huntik. Inoltre, con lo smantellamento del castello di Alfea per l’interruzione della collaborazione con la Rainbow lasciarle -sempre che si fosse trovato un accordo- avrebbe rappresentato un controsenso.

Ingresso originale Pianeta Winx

Gattobaleno Time Machine

Gattobaleno Time Machine sarà la prima VR dark ride al mondo dentro un parco a tema. Il parco, ha pensato ad una novità molto intelligente e potenzialmente di grande impatto. Niente scenografia, niente effetti. Si sfrutterà il sistema di trasporto esistente con istallati dei visori per la realtà virtuale. Nessuno in un parco a tema aveva mai pensato ad una cosa del genere. La realtà virtuale ha come obiettivo quello di immergersi in un altro mondo nel modo più fedele possibile. Negli anni in tanti hanno proposto soluzioni più o meno efficaci, da un sedile semovente a simulatori più complessi fino ai roller coaster, che tuttavia spesso si rivelano troppo intensi per questo tipo d’esperienza. È sempre mancata l’implementazione di un movimento lento e naturale. Un veicolo da dark ride assolve in pieno a questo compito.

È lecito chiedersi se questo possa rappresentare un pericolo per le dark ride come oggi le conosciamo. L’esperienza di ormai diversi anni sui roller coaster ci dice di no. Una realtà virtuale non sarà mai come quella reale. L’esperienza è sì simpatica, ma tutti prima o poi tornano al reale e le file per il virtuale diventano sempre più corte.

Un altro aspetto chiave da tenere presente è la qualità del visore stesso. I filmati ed i dispositivi non sono tutti uguali. Si può realizzare un VR spendendo qualche decina di migliaia di euro fino a diversi milioni per il solo filmato. Da questo punto di vista oggi non è possibile sbilanciarsi. Nel mercato dei parchi a tema esistono entrambe le soluzioni, molto belle ed al risparmio. Cosa stia installando esattamente Magicland non possiamo saperlo. In ogni caso, è sempre bene ricordare che si tratta della novità secondaria del 2020 e per la particolare tipologia, implementazioni tecniche od un ritorno a dark ride classica è sempre possibile.

Non resta che attendere e provare, si spera il prima possibile, quando i parchi potranno riaprire.

Consigliamo il gioco Memory Winx Club