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Marte L’ultima Frontiera: Recensione


Marte L’Ultima Frontiera
Genere
Divulgazione
Autore
Sarah Stewart Johnson
Editore
Sperling & Kupfer

Il 18 febbraio 2021 sarà ricordato come il giorno in cui Perseverance, il nuovo rover esplorativo della NASA, toccherà il suolo marziano, pronto a svelarci nuovi segreti del pianeta rosso. Dopo Pathfinder, Spirit, pportunity e Curiosity, che hanno segnato pagine importante dell’esplorazione di Marte, Perseverance riaccende la curiosità degli appassionati, riportando nuovamente lo sguardo umano su questo pianeta che da sempre affascina scienziati e accoglie i sogni di scrittori e cultori della sci-fi. Una caratteristica di questo corpo spaziale che viene colta perfettamente dal titolo del nuovo libro di Sarah Stewart Johnson, Marte L’ultima Frontiera.

Crediti: NASA
Curiosity rileva metano su Marte

Il titolo italiano di questo volume, edito da Sperling & Kupfer, sembra richiamarsi al concetto caro alla mentalità americana della frontiera come limite da violare per espandere la conoscenza, con coraggio e sprezzo del pericolo. O anche un richiamo a quell’ultima frontiera che anima una delle grandi serie di fantascienza, Star Trek, che da sempre ci ricorda è fra le stelle che ora si pone il limite dell’esplorazione, con un prosaico Spazio, ultima frontiera.

Marte L’ultima Frontiera: conquistare il pianeta rosso

Più poetico e forse adatto l’originale Sirens of Mars, che ben identifica il richiamo magnetico che Marte ha avuto sin dall’antichità sull’uomo. Sensazione che traspare pienamente nel libro della Johnson, che intreccia la storia umana con Marte alla sua personale passione per l’esplorazione spaziale, che da interesse ereditato dal padre è divenuta la sua professione. Sarah Stewart Johson, infatti, è una ricercatrice di Planetologia, qualifica che le ha consentito di collaborare con la NASA proprio per quelle missioni che hanno preceduto Perseverance. La sua conoscenza scientifica, però, non nasconde la sua profonda passione per Marte e le possibilità che questo pianeta rappresenta per l’esplorazione futura del cosmo.

marte 2

Marte è da sempre una suggestione emotiva forte per l’immaginario umano. La fantascienza da sempre vede in questo mondo un protagonista di spessore, rendendolo ambientazione di grandi avventure, suscitando la curiosità di scrittori di sci-fi celebri come Burroughs, Asimov, o diventando il palcoscenico di pellicole come Mission to Mars o Fantasmi da Marte di Carpenter. Come dice la stessa autrice nella prefazione di Marte L’ultima Frontiera:

“Marte possiede dunque una storia umana iscritta sulla propria superficie, anche se questa non è mai stata toccata da piede umano”

Il pianeta rosso è parte della nostra cultura in un modo sottile, lo abbiamo sempre percepito come a noi prossimo, arrivando ad accoglierlo come l’ideale nuova casa dell’umanità lontano dalla cara, vecchia Terra. Le nuove frontiere dell’esplorazione spaziale sono mirate alla conquista del suolo marziano, ma quanto sappiamo realmente di questo mondo?

Opportunity. Crediti. NASA
Rover Opportunity su Marte

È per rispondere a questo interrogativo che studiosi come Sarah Stewart Johnson sfidano ogni giorno i limiti della tecnologica, con una dedizione continua e spostando sempre più in là i limiti della nostra conoscenza, spingendosi sempre più all’interno di quell’ultima frontiera, con uno scopo preciso:

“Hanno sempre guardato il pianeta rosso con l’obiettivo di trovare qualcosa di più grande: una prova, una scoperta rivoluzionaria che dimostrasse che anche lì poteva esistere la vita”

All’interno di questo volume compaiono nomi che, nel corso degli ultimi tre secoli, hanno scritto la storia dell’esplorazione marziana. Dai primi, timidi sguardi indagatori di Galilei e Schiapparelli, alle prime sonde lanciate verso il pianeta rosso, al fine di cogliere aspetti sempre più intimi che ci consentano di vedere Marte non più come un mondo lontano ma come una nuova casa per l’umanità, perché nonostante oggi ci sembri di avere una conoscenza approfondita di questo mondo, come ricorda la Johnson:

“Anche se ormai ci sembra un luogo alla portata della nostra comprensione, un posto come la Terra, Marte rimane comunque qualcosa di alieno”

Forte di questa consapevolezza, Sarah Stewart Jonhson non ha voluto scrivere un resoconto storico del rapporto fra uomo e Marte, ma ha scelto di dar vita a una disamina emotiva e storica dei questa avventura spaziale.

Dal passato al futuro, come l’uomo arriverà su Marte

Nella prima parte di Marte L’Ultima Frontiera, la Johnson inquadra la sfida dell’esplorazione marziana inquadrandola all’interno di quella che, negli anni ’60-’70, era una sfida tra le grandi potenze, U.S.A. e U.R.S.S. Il fascino esercitato da Marte spingeva scienziati e pionieri dell’esplorazione spaziale a superare i limiti scientifici e tecnici dell’epoca per superare ostacoli che oggi possiamo non possiamo comprendere, ma che cinquant’anni fa erano visti come insormontabili. Con passione, la Johnson ripercorre questi primi passi, riportando aneddoti che sembrano leggende, considerato come la tecnologia oggi ci sembri capace di aggirare ogni possibile difficoltà.

Leggere di un professore universitario che con una scatola di colori riuscì a creare la prima fotografia della superficie marziana o delle corse contro il tempo per correggere errori di costruzioni di sonde divenute parte della storia, come la Mariner 4. Questo viaggio nel passato e nel futuro dell’esplorazione marziane non viene trattato con fare accademico, ma viene mitigato dall’esperienza intima della Johnson, che avvicina emotivamente il lettore inserendo momenti della sua vita, dal ricordo della passione condivisa con il padre sino alle sue prime esperienze di lavoro.

marte 3

Marte L’ultima Frontiera non è un saggio scientifico asciutto e rivolto a un pubblico che abbia familiarità con questo tema, ma un invito aperto a tutti per avvicinarsi all’avventura umana alla conquista dello spazio, grazie a una narrazione emotiva e che ci porta a simpatizzare con gli scienziati che nei corsi dei secoli ci hanno guidato all’esplorazione di Marte. Tra cui giustamente figura la Johnson, che raccontando la sua esperienza ci svela come scienziati e studiosi si preparino allo studio di Marte.

La lettura di Marte L’ultima Frontiera è un modo ottimo per addentrarsi all’interno dell’esplorazione umana del cosmo, il modo migliore per prepararci a una nuova fase della conquista umana del pianeta rosso.

Marte L’Ultima Frontiera


Marte L'Ultima Frontiera è un'avvincente racconto dell'esperienza umana con Marte, dalle prime osservazioni di Galileo sino alle future missioni della NASA. Con tono discorsivo ed emozionante, Sarah Stewart Johson ci guida in questo affascinante viaggio nel cosmo e nella storia della più grande impresa umana.

Pro

  • Lettura adatta a tutti
  • Perfetto intreccio tra scienza e storia
  • Discorsivo e appassionante

Contro

  • Non pervenuti