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Metropolis fa scuola da un secolo

Pagina 3: Metropolis fa scuola da un secolo

Più conosciute, e facili da notare, Sono invece le influenze esercitate dal film stesso, a partire dal più famoso dei supereroi: le gesta di Superman si svolgono infatti nella città di Metropolis e Lana Lang, il suo primo amore, porta il cognome del regista del film.

Maria C3PO

In Guerre Stellari il droide C-3PO (noto in Italia anche come D3-BO) è davvero simile nell'aspetto al robot della pellicola tedesca. Qualcuno vede anche somiglianze tra la pettinatura e l'abbigliamento di Anakin Skywalker (soprattutto nel terzo capitolo della saga) e quelli dello scienziato Rotwang: entrambi portano capelli lunghi pettinati (o è meglio dire spettinati?) in maniera davvero simile, ad entrambi manca una mano, sostituita con una protesi meccanica coperta da un guanto di pelle nera, e anche gli altri indumenti che indossano si somigliano vagamente.

Il grande Peter Sellers dichiarò invece di essersi ispirato alla mano meccanica di Rotwang per la sua interpretazione del presidente Merkin Muffley (e della sua stessa mano destra che cerca di strangolarlo) nel classico Il dottor Stranamore, diretto dal compianto Stanley Kubrick nel 1964.

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Peter Sellers in Doctor Strangelove

Più evidente risulta invece l'influenza che il film ebbe sul capolavoro di Ridley Scott Blade Runner (del quale abbiamo già parlato in Retrocult). Come Maria e Freder infatti, Rick Deckard e Roy Batty si muovono in un ambiente costruito dall'uomo, ma che risulta estraneo ed ostile al suo stesso creatore, che vive la propria vita immerso in una società disumanizzante.Tuttavia, se la pellicola del regista statunitense fu girata con un budget relativamente ridotto di circa 21 milioni di dollari (The Blues Brothers, uscito due anni prima, costò 6.5 milioni in più), Metropolis non ebbe certo di questi problemi. La produzione fu infatti mastodontica e vide la partecipazione di più di trentamila comparse e oltre 620 chilometri di pellicola girati, per un costo di circa cinque milioni di marchi tedeschi nel 1926, che ad oggi equivarrebbero a più di duecento milioni di dollari.