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Giochi in scatola

Modena Play 2019, la nostra prova in anteprima di Amul

Playagame Edizioni ha presentato in anteprima a Play Festival del gioo "Amul", un gioco di carte veloce e dalla simbologia semplice, da 3 a 8 giocatori. Un sistema di gestione della propria mano di carte, molto interessante dove bisogna decidere se giocare le carte o tenerle in mano, alla ricerca della soluzione ideale per totalizzare il miglior punteggio.

Abbiamo provato in anteprima nella Sala Reali di  Modena Play 2019 Amul, un gioco di Remo Conzadori e Stefano Negro, che vedrà la luce in Italia grazie a Playagame Edizioni, a conferma dell’ottimo rapporto ormai stretto fra l’editore e Lautopeli.fi azienda che ha dato i natali a Flamme Rouge prodotto eletto gioco da tavolo dell’anno 2019 dalla giuria di Lucca Comics & Games.

Il gioco per 3-8 giocatori si presenta con una bella grafica arabeggiante, colorata e armoniosa in cui vengono ritratte scene degne da Mille e una notte.

La copia demo che abbiamo potuto provare ovviamente non era una versione definitiva del prodotto, ma l’editore che ne curerà la localizzazione ci ha assicurato la presenza anche nella versione finale di carte di alta qualità e di un inserto di plastica realizzato ad hoc.

L’esperienza di gioco si è rivelata veloce, semplice e divertente grazie ad un prodotto caratterizzato da una simbologia chiara e facilmente riconoscibile, tutti elementi che abbiamo sicuramente apprezzato.

I giocatori dovranno creare dei set di carte, pescandone una ad ogni turno e decidendo cosa calare e attivare sul tavolo. La particolarità del gioco è data dall’attenzione che i partecipanti dovranno avere sia alle carte giocate da loro stessi sia a quelle degli avversari spianandosi la strada verso il conteggio finale dei punti ed evitando allo stesso tempo di avvantaggiare gli avversari.

Il mazzo di gioco sarà formato da tre tipologie di carte:

  • Le carte “Bazar
  • Le carte “palazzo
  • Le carte “mercato

Le carte Bazar permetteranno al giocatore di ottenere punti, mediante una combinazione di più oggetti presenti nella propria mano. Questa tipologia di carte, limitata, è prelevabile solo in conseguenza al “potere” di una carta giocata.

Le carte Palazzo, come le precedenti, verranno prelevate unicamente tramite il “potere” di una carta giocata. Queste carte sono più performanti delle altre in quanto saranno in gradi di entrare in “combinazione”  fra loro in base alla quantità e tipologia di quelle presenti sul tavolo.

Le carte Mercato infine non sono altro che le normali carte di gioco. Si creerà un mercato nuovo ad ogni turno utilizzando carte nuove e una scartata da ogni giocatore.

Alcune carte daranno maggiori punti in combinazione con altre dello stesso tipo, ma potrebbero essere condizionate o addirittura sfruttate dagli avversari. Altra particolarità del gioco è la simbologia delle carte, in alcuni casi varranno punti se a fine partita saranno state piazzate sul tavolo, altre invece avranno un maggior valore se tenute in mano fino alla fine della partita. A gioco avanzato quindi diventerà sempre più difficile decidere come gestire la propria mano e spesso ci si troverà a dover regalare qualche punto agli avversari. Ad aumentare la complessità strategica del gioco saranno alcune carte dette “guerriglieri” che determineranno l’assegnazione della posizione “primo giocatore” al partecipante che ne possiede in maggioranza.

Si proseguirà con questa modalità di gioco sino alla fine del nono turno momento nel quale avrà luogo il conteggio finale dei punti.

Incuriositi dal concept del gioco, approfittando della presenza di Remo Conzadori, ci è stato confidato che l’idea, nata da entrambi gli autori, nasce inizialmente dalla volontà di creare un gioco innovativo con una meccanica di Draft. Una volta partiti con il cuore del gioco è stato poi scelto il tema, ambientandolo nella famosa Via della Seta.

All’inizio il gioco avrebbe dovuto essere un card game molto compatto composto da appena 32-36 carte, ma l’editore convinto della bontà del prodotto, in accordo con i due autori, ha spinto per svilupparlo ulteriormente ed espanderlo, assicurando una prima tiratura importante ed alla fine il prodotto si è “espanso” arrivando a contenere ben 180 carte.

Un gioco fresco e davvero piacevole che non vediamo l’ora di poter riprovare nella sua versione finale.

Ricordiamo che le immagini qui mostrate fanno parte di una scatola demo in cui i materiali non corrispondono all’edizione finale, che verrà proposta nei prossimi mesi.