Cinema e Serie TV

Netflix sta per cancellare gli account inattivi

Con una mossa insolita per una grande azienda di servizi, Netflix ha annunciato giovedì di voler cancellare gli account che per lungo tempo sono rimasti inattivi e che pertanto non stanno sfruttando l’iscrizione alla celebre piattaforma di streaming.

Gli account a rischio saranno quelli di coloro che non hanno usufruito del servizio per almeno 12 mesi, ma l’azienda ha promesso di estendere la rimozione anche a profili utente creati anni fa, a patto che risultino inutilizzati da almeno due anni. I proprietari dei detti profili saranno contattati da Netflix via email, nel caso di mancata risposta si procederà con l’abbattimento dell’abbonamento.

«Conoscete quella sensazione d’abbattimento di quando notate di essere iscritti a qualcosa che però non avete usato per anni? A Netflix, l’ultima cosa che vogliamo è che le persone paghino per qualcosa che non usano», recita il comunicato stampa.

In effetti il pericolo dei cosiddetti “zombie account” è un problema serio: sempre più di frequente ci vengono offerti abbonamenti o periodi di prova per prodotti che poi non utilizziamo con continuità, ma che, a nostra insaputa, si rinnovano ogni mese. Si tratta di cifre relativamente modeste che molti neppure notano. Spesso bisogna infatti scandagliare con perizia gli estratti conto, prima di comprendere che quei numeri non corrispondono all’ennesimo costo fisso imposto dalla banche.

Solitamente le aziende sono ben contente di imporre con stratagemmi più o meno loschi questi abbonamenti, quasi nessuno rinuncerebbe a questi introiti facili. All’apice del suo successo, Netflix compie dunque una dimostrazione di forza e di sicurezza, confidando di riuscire a dimostrare nei fatti la fidelizzazione dei propri clienti. Stando alle cifre divulgate dall’azienda, solamente l’un per cento dei 182 milioni di account iscritti al servizio risulterebbe infatti inattivo.

I pochi sventurati che, pur non utilizzandolo, vorranno per qualche motivo recuperare il profilo rimosso avranno fino a 10 mesi per “resuscitarlo”, salvando di conseguenza i preferiti, le preferenze di visione e i dettagli dell’account.