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Notizie dal mondo, anteprima dell’America di Tom Hanks

Il 1 febbraio le notizie dei principali giornali raccontano di come l’epidemia di una malattia sempre più diffusa, senza distinzioni sociali e dall’alto tasso di mortalità stia mietendo vittime impietosamente, una dopo l’altra. Le annuncia il portavoce di una cittadina tanto popolata, quanto preoccupata e dedita al lavoro, in attesa di sapere se ci siano per una volta delle buone nuove in arrivo. Potrebbe essere il quadro brevemente tratteggiato della situazione che si è dipanata da quasi un anno nella nostra quotidianità, mentre è solo l’incipit del nuovo film Netflix che porta Tom Hanks sullo schermo del colosso dello streaming per eccellenza. Parliamo di Notizie dal Mondo, in arrivo esclusivamente su questa piattaforma il 10 febbraio 2021 e che abbiamo avuto il piacere di vedere in anteprima per voi. Questa volta si tratta di una storia commovente, scritta e diretta da Paul Greengrass che torna a collaborare con Hanks dopo Captain Phillips – Attacco in mare aperto, candidato all’Oscar come Miglior film nel 2013. Quante differenze separano dunque l’atmosfera che si respirava nel 1870 in Texas, e il nostro mondo a 150 anni circa di distanza?

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Notizie dal mondo, avventure dall’America ottocentesca

L’America è divisa al suo interno dopo anni di conflitti che hanno disintegrato le comunità, separato le famiglie e provocato la morte di più di 600.000 persone. Ogni notizia solleva dubbi e nessuno sa di chi fidarsi. Una situazione di incertezza e di buio sociale che traspare sin dalle prime inquadrature di una terra selvaggia, brulla, abbandonata a se stessa, come lo sono del resto anche i suoi abitanti. L’epoca non è delle migliori: come anticipatovi, siamo nel 1870, a soli cinque anni dalla fine della Guerra civile, e il capitano Jefferson Kyle Kidd, interpretato da un impeccabile Tom Hanks anche in questo ruolo, non può che spostarsi da una città all’altra, rimasto ormai vedovo e con alle spalle ben tre guerre.

Conflitti che ha combattuto con le armi, ma che non sono meno dolorosi di quelli che stanno vivendo le genti di questa terra, così come i tumulti nel cuore di una ragazzina che incontra per caso. Da un documento, scopre il suo nome: Johanna Leonberger, che prenderà il soprannome di Cicala e viene interpretata da una giovane Helena Zengel, già presente sulle scene di Systemsprenger.

(from left) Captain Jefferson Kyle Kidd (Tom Hanks) and Johanna Leonberger (Helena Zengel) in News of the World, co-written and directed by Paul Greengrass.
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La bambina ha solo dieci anni ed è stata catturata dalla tribù dei Kiowa sei anni prima, allevata come una di loro e, di conseguenza, parla una lingua che il buon Jefferson non conosce. Sullo stesso attestato ritrovato dall’uomo però sembra che ci sia almeno ancora una zia a Castleville, che potrebbe essere pronta a riabbracciare la giovane. Nemmeno i tentativi di un approccio in lingua tedesca stentata, ma chiara, sono in grado di limare le distanze tra i due, ma ci penseranno le vicende delle due ore di visione a consentirci di prendere parte a una vicenda dal sapore storico, dalla fotografia fredda e in grado di restituirci un pezzo di storia dipinta dalle abili mani di un regista che usa lo schermo come una tela.

La fatica della vita, e della trama

Il film fatica a ingranare, cominciando con una sorta di tira e molla costante con Johanna, che non riesce a darsi pace e rende oggettivamente difficile la vita del capitano, un uomo che porta dentro di sé sofferenze, divisioni, solitudine, non solo per l’esistenza che conduce, ma anche per le perdite che determinano la sua sfera affettiva. Un destino, quello dell’attore, che ci porta a ricordare la sua precedente storia di solitudine in Cast Away o quella più leggera, ma caratterizzata anche in quel caso da distanze linguistiche e sociali, in The Terminal. In Notizie dal mondo invece, cerca di ricucire le relazioni tra le comunità di cittadine altrimenti divise sul territorio, attraversandolo per centinaia di miglia e sostenendo questa impresa con le sue letture, cercando di evitare gli attacchi tra indiani e coloni.

La pellicola in questione tenta di descrivere la ricerca della propria strada e della propria casa. Quando Kidd incontra Johanna, la bambina sta per essere riconsegnata agli unici suoi parenti rimasti, che non ha mai conosciuto, ma il viaggio verso questa destinazione, come è d’uopo che sia, si trasforma in un percorso di conoscenza, di osservazione, di guarigione, per certi aspetti. Nonostante abbiano vissuto esperienze diverse, ma ugualmente difficili e dolorose, nomadi in una terra, che dopotutto, è loro madre. I due personaggi rappresentano la nazione di cui fanno parte, che negli anni successivi alla Guerra civile sta cercando di ritrovare la propria identità.

La notte non riesco più a dormire come una volta. – Già, le tue storie possono farti compagnia fino a un certo punto.

Genesi di un viaggio sulla terra e nel cuore

Nessuna esperienza segnante ha origini facili e scontate, nemmeno la storia narrata in questo film. Il regista infatti, leggendo il romanzo di Paulette Jiles, è rimasto colpito dai temi affrontati, vedendo già il volto di Hanks nel ruolo del capitano Kidd. Come ha rilevato anche Gail Mutrux, co-produttore del film, ritroviamo in questa vicenda parecchi parallelismi con l’Odissea: l’idea di affrontare un viaggio lungo, difficile, che non precede sconti e che non implica come obiettivo il raggiungimento necessario di un luogo reale, ma in primis quello di riuscire a liberarsi dal peso dei propri traumi.

Non sei stanco di tutto questo? Non ci siamo bruciati corpo e anima in guerra?

Goetzman ha presentato il progetto del film a Universal Pictures e Paul Greengrass ha accettato di diventarne il regista. A partire dal suo brillante film d’esordio Bloody Sunday e passando per i thriller della saga Bourne, Greengrass, ex giornalista  che ha abbracciato il mondo dei documentari, ha creato un genere tutto suo, in grado di farci vivere esperienze di visione legate a una realtà immediata e viscerale.

Le terre brulle del grande Ovest americano, che ci ricordano quelle osservate nel deserto di The Walking Dead e nel suo spin-off Fear TWD, portano la narrazione a livelli di ampiezza ed emozione che non aveva mai raggiunto prima. Lo ricordiamo: per quanto la pellicola sia ben studiata nelle location, nella fotografia, nei costumi e in tutto il comparto visivo, la narrazione può risultare effettivamente lenta. Caratterizzata da lunghi silenzi, sequenze di combattimento dove non prevale l’azione e lo scontro al cardiopalma, ma osservazione, calcolo e strategia, Notizie dal mondo si configura come una storia riflessiva, una sorta di documentario che illustra l’incontro di due lingue, due mondi, due vite così distanti, ma così vicine e con un minimo comune denominatore: l’umanità.

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