Cinema e Serie TV

Offenders: chi sono gli improbabili eroi di Marvel e Hulu?

Marvel si allea con Hulu, e con una “mossa Kansas City” di tutto rispetto si allontana da Netflix quasi sbattendo la porta, sintomo che forse quell’accordo che ha portato show del calibro di Daredevil, o del più recente The Punisher, non è stato quell’idillio su cui tanto si è scritto e vaneggiato.

Sarà vero? Ci sarà stata una rottura tra Marvel e Netflix tale da allontanare le due parti? Ad oggi non è dato saperlo, fatto sta che se prima potevamo immaginare che ci fosse stato un distacco pacifico tra le due parti, oggi di sicuro si insinua il dubbio che almeno uno dei due contendenti sia rimasto in qualche modo insoddisfatto.

La nascita di 4 serie tv Hulu/Marvel, per quanto queste siano animate e non live action, un po’ smonta la teoria di una Disney che vuole raggruppare sulla propria piattaforma Disney+ tutti i contenuti relativi ai supereroi Marvel, motivo per cui si sarebbero chiusi i battenti del rapporto con Netflix. Come siano andare davvero le cose, per ora, non è dato sapere.

Quel che sappiamo è che le serie animate, come detto, saranno 4, e confluiranno in un progetto unico che prenderà il nome di “The Offenders”, uno sfottò più che ovvio a quello che è stato, per l’appunto, il progetto Defenders di Netflix, con la decisione di Hulu di dare vita ad una squadra di eroi quanto mai scalcagnata. Eroi… tutto da dimostrare che sarà davvero così.

Alla notizia molte persone ci hanno chiesto: “ma esistono davvero gli Offenders? Come si traducono in italiano? Chi componeva il team a fumetti?”. Vista l’insistenza, dare una risposta ci pareva più che giusto.

Gli Offenders, su tutto, sono esistiti davvero, e sono stati creati per contrastare – sorpresa sorpresa – proprio i Defenders. Probabilmente imbarazzati nel tradurre il nome della squadra in “offensori” (offensivi? Offendenti? Mha…), anche in Italia è dato per buono il nome “Offenders”, ben chiaro che si tratta, più che di una squadra vera e propria, di un team-up momentaneamente messo su dalla sempre frizzante coppia composta dal Gran Maestro (Geff Goldblum in Thor: Ragnarok) e il Collezionista (ovvero, quello introdotto al cinema in Thor: The Dark World, e interpretato da Benicio Del Toro) giusto per creare l’ennesima royale rumble spaziale con cui passare una serata.

Offenders

Ideati da Jeph Loeb e Ed McGuinness nel 2009 per il rilancio dell’epoca della testata dedicata all’incredibile Hulk, la squadra degli Offenders, fu composta dalle nemesi del gruppo storico dei Difensori, così da dare a questi ultimi il proverbiale filo da torcere. I Difensori, per altro, non sono certo quelli che ricorderete dall’omonimo serial Netflix, ma si tratta invece del team composto da Hulk, Dr. Strange, Silver Surfer e Namor, per altro negli anni protagonisti di storie deliziose, come la miniserie ad opera di Keith Giffen e il mostro sacro J. M. Dematteis, ancora oggi tra i momenti più divertenti di casa Marvel, e di molto precedente al reboot del supergruppo, oggi più che mai simile a quello tinteggiato nel corso delle varie serie Netflix.

Difensori

E così nella volontà di prendere a schiaffi 4 pesi massimi del mondo Marvel, il Collezionista mise in piedi un team composto da Hulk Rosso (ovvero Thunderbolt Ross, arci nemico di Bruce Banner e padre della di lui moglie), il Barone Mordo (tra le nemesi di Dr. Strange), Terrax (uno dei primi araldi di Galactus) e Squalo Tigre (sfigatissima nemesi di Namor). Defenders e Offenders se le diedero di santa ragione in quattro scontri singoli all’ultimo sangue, e per rendere il tutto più interessante misero in palio la vita di alcuni personaggi cari ai protagonisti dello scontro.

La cosa curiosa è che, attualmente, questa storia è sia fuori che dentro il canone Marvel, perché lo scontro, ben presto degenerato in una carneficina, obbligò sia il Gran Maestro che il Collezionista a riscrivere la storia, cancellando di fatto la formazione del gruppo e il gran numero di morti fuori controllo.

Offenders

Del resto Loeb e McGuinness furono gli artefici della creazione del misterioso Hulk Rosso, personaggio incontrollabile di cui, all’epoca, addirittura non si conosceva l’identità segreta. Hulk Rosso (che recentemente ha ricevuto persino una seconda incarnazione, ma meno potente dell’originale) ha imperversato per le pagine di Hulk per diversi numeri, ed ogni volta veniva evidenziato quanto il personaggio fosse superiore, in termini di potenza, alla sua controparte originale, quanto meno nella sua versione standard (dei vari Hulk, e di quale sia il più forte, semmai, parleremo altrove, premesso che vi interessi… ed in quel caso sotto con i commenti!), e la storia degli Offenders fu l’ennesimo pretesto per far comprendere al lettore quale fosse il potenziale del mostro, che praticamente da solo uccise tutti i presenti, compreso Silver Surfer (che non è proprio un peso piuma del mondo Marvel) ed i suoi malevoli compari di squadra.

Ora sarebbe bellissimo, e squisitamente esagerato, mettere su una squadra di villain che ha, alla sua testa, uno degli Hulk più forti, brutali e sanguinari della storia, ma come avrete capito gli Offenders di Hulu saranno molto diversi da quelli originali, ma per certi versi molto più intriganti.

the_offenders

Il roster sarà infatti composto da due personaggi antropomorfi, ovvero Howard il Papero e Hit Monkey, due eroine di tutto rispetto, Tigra e Dazzler e da M.O.D.O.K ben noto arcivillain dell’universo Marvel e tra le nemesi storiche dei Vendicatori. Un quinto personaggio, tuttavia, pare sarà introdotto più in là nelle vesti di team leader, o almeno questa pare l’intenzione di Jeph Loeb che, oltre ad aver creato gli originali Offenders, è anche a capo del progetto targato Marvel/Hulu.

Ma chi sono i personaggi che verranno introdotti da Hulu? Ben inteso che non è questa la sede più adatta per una wiki a tema Marvel, vediamoli brevemente:

Howard il papero

Hulu Marvel

Nato nel 1972 dagli autori Steve Gerber e Val Mayerik, Howard il papero è stato tra i primissimi personaggi antropomorfi di casa Marvel, sebbene oggi come oggi sia Rocket Racoon ad essere considerato l’esponente più famoso e importante della categoria. Eppure Howard ha avuto il suo momento di popolarità, ed è anzi stato tra i primissimi personaggi Marvel a finire al cinema, ben prima che Wesley Snipes ed il suo Blade sdoganassero (almeno in parte) l’idea che un personaggio dei fumetti potesse essere protagonista di un proprio universo cinematografico (e da lì il passo successivo fu lo Spider-Man di Raimi). Nel 1986 arrivò infatti nei cinema “Howard e il destino del mondo” (Howard the Duck), sotto la regia di Willard Huyck e universalmente considerato uno dei film più trash dell’epoca, sebbene sia stato poi eletto a cult di fantascienza, nonostante la sostanziale stroncatura della critica. Arrivato in Italia sempre negli anni ’70 con il nome di Orestolo, sulle pagine Marvel pubblicate da Editoriale Corno, Howard non è mai stato popolarissimo nel nostro paese, sebbene sabbia quasi sempre tenuto banco nelle storie Marvel, e sia stato protagonista anche di diverse testate a suo nome.

Originario di Duckworld, un mondo dominato interamente da animali antropomorfi, Howard nasce come sfottò ad un costume tipicamente disneyano, con cui il personaggio è in estrema antitesi, essendo scorbutico, rissoso e dedito al fumo ed alle belle donne. Ben prima di Deadpool, fu Howard ad introdurre in Marvel l’uso della rottura della quarta parete, complice il leit motiv parodistico delle sue storie, che lo ha spesso messo al centro di aspre critiche da parte di Disney, data la somiglianza (spesso forzata anche da alcuni autori) con il più noto Paperino. Pensate che la cosa fu ad un certo punto così “fastidiosa” per Disney, che in seguito ad una controversia legale, Marvel fu costretta a mettere ad Howard un paio di pantaloni. Non perché avesse le sue grazie in bella vista, ma semplicemente perché Disney mal tollerava quella somiglianza al suo papero per antonomasia, di cui Howard pareva farsi continuamente beffe.

Hit-Monkey

Hit Monkey

Sempre in tema personaggi antropomorfi: Hit-Monkey è, come intuibile, una scimmia che per mestiere fa il sicario. Già solo così capirete quanto certe volte gli autori Marvel siano fuori di testa, ma nessuna sorpresa se si considera che questa pelosa versione dell’Agente 47 è stata spesso partecipe delle storie di Deadpool, con addirittura alcune storie in solitaria. Creato nel 2010 da Daniel Way proprio come nemesi di Wade, Hit-Monkey è un assassino letale e solerte, la cui specialità è quella di uccidere altri assassini e vari killer imprendibili. Hulu, sprovvista dei diritti di sfruttamento di Deadpool (saldamente nelle mani di Fox), riscriverà la storia del personaggio, rendendola se possibile ancor più paradossale. Pare infatti che quella di Hit-Monkey sarà la storia di un macaco giapponese, addestrato alla guerra dallo spirito di un assassino americano, ucciso da una yakuza di Tokyo su cui la scimmia dovrà rivalersi come vendetta per il suo mentore.

M.O.D.O.K.

Tigra e Dazzler

Creato da Stan Lee e Jack Kirby nel lontano 1967, M.O.D.O.K. È un’enorme testa semovente, dall’aspetto bizzarro e con estesi poteri mentali. Non si tratta di un vero e proprio essere umano, ma è anzi un organismo biomeccanico, creato dalle Avanzate Idee Meccaniche (A.I.M.) con lo scopo di distruggere i Vendicatori. Il suo nome è ovviamente un acronimo, e sta per “Mobile Organism Designed Only for Killing”. Nonostante il suo scopo primario sia, dunque, la morte, M.O.D.O.K. è di fatto estremamente intelligente, e si discosta molto dalla classica idea di macchina omicida. Negli ultimi anni è stato rivalutato per il ruolo parodistico che gli viene spesso riservato, e la sua popolarità, ad un certo punto, è stata così alta che Marvel e Capcom decisero di inserirlo persino nel terzo capitolo del loro picchiaduro, ovvero Marvel Vs Capcom 3.

Tigra & Dazzler

Tigra e Dazzler

Una è una donna tigre terribilmente procace e membro saltuario dei Vendicatori creata da un connubio di artisti di massimo calibro, ben 4: Tony Isabella, Don Perlin, Gil Kane e John Romita Sr., l’altra è una rock star mutante, connubio perfetto tra “Jem e le Holograms” e Jubilee, creata da Tom DeFalco e John Romita Jr nel 1980. Tigra e Dazzler, ve lo diciamo subito, non hanno mai lavorato insieme, neanche per combinazione in qualche vetusto maxi-evento della storia Marvel. L’idea che Hulu abbia deciso di accostarle, dunque, ha per ora ben poco senso. Le tematiche delle due eroine sono infatti agli antipodi, e se Tigra è in qualche modo una che le mani le sa tirare, vista la sua militanza nella serie A dei supereori, Dazzler, per quanto abbia spesso soggiornato tra le fila degli X-Men è stata, invece, sempre un personaggio molto minore, complice un potere che tutto sommato non ha mai intimorito nessuno (trasforma il suono il luce, il che se di mestiere fai la cantante ti farà risparmiare molti soldi in allestimenti da palco).

Dazzler Marvel

L’idea di Hulu? Metterle insieme creando uno show che si concentri sulla carriera di entrambe nel mondo dello spettacolo, il che se per Dazzler è quasi una scelta immediata, per qualcuno sarà incomprensibile la scelta di Tigra. La Godiva striata e artigliata del mondo Marvel, in realtà, non è del tutto inadatta al ruolo visto che ha occasionalmente vestito gli abiti creati da Janet Van Dyke (Wasp) nelle vesti di modella da passerella.

A questo punto Hulu ha tutte le carte in regola per stupirci. L’idea di mettere su quattro show per un gruppo di personaggi così sgangherato e “minore” è accattivante e potrebbe riscrivere le regole delle serie basati sui fumetti che, salvo rarissime eccezioni, ormai si sono tutte appiattite su di una serie di stereotipi e cliché narrativi, per quanto talune siano capaci (come è il caso di quelle di The CW) di creare universi coesi, estesi e coerenti. La scelta di Hulu e Marvel di dare spazio a serie strettamente per adulti, in cui certamente abbonderanno sesso, violenza e tematiche strettamente tenute al di fuori della Marvel cinematogarfica e televisiva, in ogni caso, ci fa gongolare. Ovvio che, in tal senso, la scelta di personaggi sacrificabili (leggasi: se anche dovessero fallire non ci saranno perdite sensibili in termini di pubblico) è perfettamente comprensibile anche se, a dirla tutta, speriamo davvero che questi Offenders si rivelino quella tanto auspicata ventata d’aria fresca si cui i supereroi tutti hanno bisogno al di fuori degli albi di carta.

Non si può che aver fiducia in Jeph Loeb, visto che è stato l’artefice di alcune delle migliori storie Marvel e DC. Tra le varie val la pena ricordare il ciclo “Colors” composto da Capitan America: Bianco, Spider-Man: Blu e Devil: Giallo; nonché per il bellissimo Batman: Il Lungo Halloween e per il ciclo “Hush”.