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Oriental Movie Metropolis si ferma a causa del coronavirus

A causa della dilagante diffusione del coronavirus, gli studios cinematografici cinesi di Oriental Movie Metropolis hanno annunciato attraverso il social WeChat che sospenderanno momentaneamente la loro produzione cinematografica e televisiva. Dalla sua segnalazione ufficiale, il 31 dicembre 2019, il virus si è diramato in tutto il mondo, ma la situazione in Cina risulta particolarmente preoccupante. I numeri ufficiali forniti dal governo di Xi Jinping parlano di 14mila casi accertati, ma si ipotizza che le cifre effettive possano essere di molto superiori.

«Per alleggerire la pressione sulle unità di produzione e sullo staff, gli studios rinunceranno ai costi di noleggio per i soundstage, i set e i parcheggi», hanno scritto oggi gli studios di Tsingtao. La decisione indica la messa in atto di raccomandazioni governative datate 28 gennaio e proseguirà fino al rientro dell’allarme. Oriental Movie Metropolis segue così l’esempio della concorrente Hengdian World Studios, la quale ha sospeso le attività già da una settimana.

L’azienda cinematografica di Tsingtao è stata fondata dall’imprenditore Wang Jianlin e ha lungamente operato sotto l’ombrello della Dalian Wanda Group, multinazionale che ha diversificato capillarmente i propri interessi. Proprio grazie a queste connessioni, la Oriental Movie Metropolis ha prestato i propri set alle produzioni di Legendary Entertainment, azienda californiana acquistata da Wang nel 2016, avviando  un percorso che mirava a trasformarla in una “Hollywood” orientale. Anche a livello nazionale, gli studios hanno dimostrato l’ambizione di voler dare priorità a pellicola di portata globale, lavorando a kolossal quali The Great Wall, film del 2016 diretto da Zhang Yimou con protagonista Matt Damon.

Nel 2017 Wang Jianlin, oppresso dai debiti, ha ceduto gli studios alla Sunac Culture Group, azienda sussidiaria della Sunac China Holdings Limited. Fondata dal milionario Sun Hongbin, Sunac è caratterizzata da un profilo aziendale molto affine a quello della Daian Wanda Group, cioè è basata su uno stile d’acquisizione molto aggressivo e poggia su una fragile bolla di mercato. Oltre a questo, l’azienda di Sun ha un retaggio di appropriazioni indebite e di infrazioni delle regole di condotta alla borsa di Hong Kong, dettaglio che causa ulteriori preoccupazioni alla clientela estera.