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Giochi in scatola

Outlive, la recensione. Lotte fra tribù in un futuro post apocalittico


Outlive
Autore
Grégory Olivier
Editore
Raven Distribution
N° Giocatori
2-4
Età consigliata
14+
Durata Media
25 min/giocatore
In Outlive, gioco de La Boite de Jeu portato in Italia da Raven Distribution , quattro tribù sopravvivono in un mondo annientato da una guerra globale innescata dal desiderio di controllare le ultime riserve di acqua potabile rimaste.

In Outlive, gioco de La Boite de Jeu portato in Italia da Raven Distribution , quattro tribù sopravvivono in un mondo annientato da una guerra globale innescata dal desiderio di controllare le ultime riserve di acqua potabile rimaste.
Corre l’anno 2079 e solo 30.000 persone sono rimaste in vita, rintanate in rifugi sotterranei. La loro unica speranza è affidata al Convoglio, un’organizzazione che setaccia il pianeta alla ricerca di sopravvissuti degni di unirsi alle loro colonie sottomarine. Ma soltanto una tribù sarà accettata, quella che avrà più da offrire alla comunità di sopravvissuti!

in Outlive ogni giocatore guiderà una delle Tribù sopravvissute al recente olocausto nucleare, alle quali rimangono soltanto sei giorni prima dell’arrivo del Convoglio e dovranno mostrare il loro valore inviando esploratori in superficie per reperire risorse e materiali per riparare i rifugi e gli equipaggiamenti danneggiati, trovare cibo per sfamare la colonia, difendersi dalla minaccia costante delle radiazioni e superare eventi letali che metteranno a rischio la Tribù stessa.

Portando a termine con successo le varie imprese si otterranno punti sopravvivenza fondamentali per farsi notare dal Convoglio e quindi fuggire da questo inferno.

Il setup di Outlive richiede pochi minuti, il tabellone sarà posizionato al centro del tavolo e a seconda del numero di giocatori si riforniranno le zone con un determinato numero di risorse, saranno poi divise e sistemate le tessere città, le tessere selvaggina e gli equipaggiamenti come indicato dal regolamento.
Ogni giocatore riceverà una carta di riferimento veloce, una plancia che ospiterà i materiali raccolti, le risorse a disposizione, le stanze e i sopravvissuti, quattro eroi (due con forza tre, uno con forza quattro e uno con forza cinque) del colore scelto, le tre stanze iniziali (che si distinguono dalle altre in quanto colorate di giallo), un cubetto da posizionare sul contatore geiger ubicato sulla sinistra della plancia e sei tessere stanza avanzata fra cui dovrà sceglierne quattro e scartare le restanti due. Infine ogni partecipante riceverà due personaggi e ne dovrà scegliere uno che determinerà i luoghi di partenza e le proprietà iniziali oltre a determinare il primo giocatore a seconda dell’anzianità.

L’inverno nucleare non avrà pietà..

Il gioco si svolgerà su sei giorni (turni) e come riferimento temporale si avranno a disposizione sei eventi posti sul convoglio.
Ogni turno sarà composto da tre fasi:
l’alba, in cui verranno ripristinate le scorte.
il giorno, durante il quale gli eroi esploreranno la superficie per recuperare materiali e provviste.
la notte, durante la quale si dovrà porre attenzione sulla gestione del rifugio e alla risoluzione degli eventi.

Alba:
All’inizio di ogni turno i giocatori dovranno rifornire le zone con le risorse indicate prelevandole dalla riserva generale

Giorno:
La fase giorno avrà inizio quando i giocatori scopriranno la carta evento presente sul Convoglio e ne applicheranno gli effetti. Ogni evento attivato nei turni precedenti rimarrà presente in gioco ed il suo effetto andrà ad accumularsi a quelli appena pescati. Per eliminare un evento dal gioco sarà necessaria la spesa di risorse da parte di un giocatore. Tutti gli effetti negativi sono infatti cumulativi e spesso eliminarne uno dal tabellone potrà essere determinante per impostare una strategia di gioco vincente.

Sempre nella fase giorno ogni fazione dovrà gestire il proprio “eroe” attivandolo, ovvero spostandolo e posizionandolo in piedi. Gli eroi ancora da utilizzare saranno invece presenti sul tabellone “sdraiati” e considerati come Inattivi. Questo accorgimento risulta molto utile sia per capire quali eroi devono ancora essere mossi ma sopratutto per cercare di creare una strategia da ottimizzare per reperire le risorse più utili in maggiore quantità. Infatti sul meeple è presente un numero da tre a cinque che rappresenta la sua forza cioè il numero di azioni che potrà svolgere.

Dopo aver scelto quali eroi attivare si potrà procedere al loro movimento sulle varie zone di gioco seguendo poche e semplici regole.
Ci sarà l’obbligo di muovere un segnalino e terminare il movimento in una zona differente da quella da cui è partito l’eroe ed il movimento consentito potrà essere al massimo di due zone.
Ogni zona potrà ospitare un solo eroe dello stesso colore indipendentemente se questi sia attivo o inattivo. Si potranno attraversare le zone contenenti eroi dello stesso colore ma non sarà possibile fermarsi su di esse.

Saranno rimasti posti sicuri?

Di seguito una panoramica dei luoghi di Outlive  in cui i giocatori potranno reperire materiali e risorse indispensabili per risultare vittoriosi con un esempio degli elementi recuperabili:

Foresta: qui si troveranno scorte di legno e belve da cacciare per accumulare cibo

Diga: L’acqua è ormai rarissima e per averla potabile sarà necessario pagare un microchip per attivare il depuratore.

Base Militare: saranno presenti munizioni per cacciare e per difendersi e pillole a base di alghe che aiuteranno a gestire le radiazioni.

Silent Peak e Blackwood City: sono le due città fantasma dove materiali abbandonati aspettano di essere ritrovati. Si potrà pescare casualmente dalla pila della tessere oppure si potrà selezionare uno o più equipaggiamenti fra quelli disponibili.

Miniera: luogo ideale per reperire metallo e cacciare animali che si nascondono nelle oscure profondità da “trasformare” in cibo

Nave: un relitto in balia delle onde da cui si potrà prendere cibo in scatola e portare soccorso a sopravvissuti che ospiteremo nel nostro rifugio. Il primo eroe che visiterà la nave si aggiudicherà anche il segnalino primo giocatore.

Luna Park: rovistando fra quelli che un tempo erano pannelli di controllo per le attrazioni si potranno recuperare microchip oppure cacciare le bestie che si annidano fra le macerie per accumulare cibo

Nelle tre zone in cui sarà  possibile cacciare (Luna Park, Miniera e Foresta) saranno piazzate tre pile casuali di tessere selvaggina con un valore di resistenza che andrà da un minimo di tre fino ad un massimo di sette. Si potrà “cacciare” una sola tessera per turno che fornirà carne in base al valore indicato. Una volta risolto il “combattimento”, spendendo punti azione per ogni punto resistenza associato dell’animale ed eventualmente aggiungendo munizioni per aumentare il valore della forza dell’eroe, la tessera successiva presente sulla pila diventerà disponibile.

Qui vale la legge del più forte!

Quando un eroe raggiunge una zona, viene sempre posizionato in piedi per indicare che è stato attivato e che si è mosso. Se nella zona non ci sono altri eroi attivati si potrà procedere con la raccolta dei materiali, delle risorse presenti o attivare una caccia a seconda del tipo di zona occupata.  Il numero di azioni eseguibili sarà pari al valore di forza posseduta dall’eroe e limitato, ovviamente, dal numero di risorse ancora presenti nel territorio.

Se invece nella zona è presente almeno un altro eroe attivato si innescherà la meccanica del mettere pressione. Prima di svolgere qualsiasi azione l’eroe cercherà di imporre “con prepotenza” il proprio predominio a tutti gli eroi attivati aventi un valore di forza inferiore alla sua. La pressione applicata a ciascun eroe sarà determinata dalla differenza di forza che intercorre fra i due contendenti: se un eroe con forza cinque minaccia un eroe di forza tre la pressione generata sarà di due. Il giocatore minacciato potrà spendere munizioni per ridurre il divario fino ad azzerarlo oppure dovrà scegliere che risorse cedere al rivale, una per ogni punto di pressione subito.

C’è ancora tanto da fare!

Notte:
Nella parte destra della plancia giocatore è presente un riepilogo delle sette sottofasi della notte, così da rendere più scorrevole lo svolgimento.

Per prima cosa, partendo dal primo giocatore, ci sarà la possibilità di risolvere eventi pagando le risorse necessarie. La Tribù che risolverà l’evento (o più eventi) otterrà preziosi punti sopravvivenza e annullerà gli spiacevoli effetti generati dall’evento stesso.
Si proseguirà ora in senso orario dando la possibilità agli altri giocatori di risolvere un evento fino a ritornare al primo giocatore che potrà eventualmente risolverne uno extra.
Essendo cumulativi gli effetti degli eventi è buona cosa cercare di non lasciarne attivi troppi in modo da evitare di accumulare troppi malus.

Secondo passaggio sarà quello di sfamare i sopravvissuti presenti nel rifugio, utilizzando Acqua per i sopravvissuti nella camera stagna e qualsiasi altra risorsa (carne, acqua o cibo in scatola) per ogni stanza costruita in cui vi siano sopravvissuti. E’ importante ricordare che se in una stanza vi è anche solo un sopravvissuto il costo va pagato per intero.

Sfamata la tribù sarà infine necessario gestire il livello di radioattività tenendo sotto controllo il valore di radiazione che crescerà turno dopo turno (come riportato nel riquadro della camera stagna) passando da uno fino a tre (1/2/2/2/3/3). A questo valore andrà sottratto il numero di sopravvissuti impegnati nella camera stagna.

Ad esempio se al primo turno un sopravvissuto sarà presente nella camera stagna il valore della radioattività non aumenterà, di contro se fosse vuota il valore salirebbe di uno portando punti negativi al totale accumulato dal giocatore. A fine tracciato un teschio ricorderà che per ogni ulteriore del livello di radiazione moriranno dei sopravvissuti.
Con le risorse rimaste si avrà infine la possibilità di reclutare sopravvissuti. Si potranno spostare i sopravvissuti dalla camera stagna alle stanze costruite in precedenza attivandone i relativi bonus e di conseguenza andando a liberare spazi disponibili per aumentare la popolazione della propria tribù.

Al costo di tre materiali si potranno ora costruire le stanze del rifugio che una volta riempite con il numero adeguato di sopravvissuti si attiveranno e conferiranno bonus importanti sia permanenti che attivabili una volta per turno.

Nell’ultima sottofase della notte, le Tribù dovranno eseguire la manutenzione del rifugio, buttando il cibo che non potrà essere conservato. Come indicato sulla plancia del giocatore potranno essere tenute due razioni d’acqua e infinito cibo in scatola, mentre tutta la carne non utilizzata deve essere scartata.

Fine della partita

Una volta terminato il sesto turno la partita finirà e chi avrà ottenuto più punti sopravvivenza sarà decretato vincitore. In caso di pareggio vincerà chi avrà più provviste nel proprio rifugio e se il pareggio dovesse persistere risulterà vittorioso chi avrà più materiali in generale. Per il conteggio dei punti si andranno a sommare i punti degli eventi risolti, delle stanze attive (e completamente piene) . Si guadagnerà un punto extra per ogni equipaggiamento riparato (più un punto aggiuntivo per le coppie con lo stesso simbolo equipaggiamento)  oltre a verificare il livello di radiazioni (da +3 a -11) raggiunto ed infine si otterrà un punto vittoria per ogni sopravvissuto. Le possibilità di fare punteggio saranno quindi davvero molte e varie, il che permetterà ad ogni giocatore di impostare strategie di gioco diverse e variabili da partita a partita.

Materiali

La qualità del tabellone, delle tessere equipaggiamento e delle tessere stanza è eccellente, le risorse sagomate poi sono un tocco di classe. Anche i segnalini degli eroi sono fatti benissimo e sono funzionali, leggermente più sottili le tessere città e le tessere selvaggina ma comunque accettabili mentre per la plancia giocatore forse poteva essere fatto qualcosa di meglio.
La scatola di Outlive è di medie dimensioni e contiene senza problemi tutto il materiale.

Gioco adatto a:

Outlive è un prodotto adatto sia ai giocatori esperti che amano le ambientazioni post apocalittiche e cercano un gioco strategico che si amalgami bene con i temi proposti sia a chi vuole fare un “passo in avanti” nel mondo  dei giochi in scatola avvicinandosi ad un prodotto con una complessità più elevata rispetto al classico “Risiko”. L’interazione diretta presente lo rende più dinamico di un classico “german” strategico creando dei piacevoli conflitti al tavolo che danno un po di verve alla serata di gioco.

Conclusioni

Outlive è in grado di accontentare un po’ tutti, in quanto dietro ad un’ambientazione accattivante messa in risalto da una grafica stupenda e materiali ottimi si nasconde un prodotto dalla buona profondità strategica denotato da una forte interazione diretta.
La scalabilità, non essendoci modifiche sugli spazi utilizzabili ma soltanto sulla quantità dei materiali e delle risorse presenti sul tabellone, rende il prodotto ottimo giocato in tre e in quattro, mentre in due risulta meno interessante e perde un po’ di quella tensione che si avverte con più giocatori.

Il manuale di Outlive è di ottima fattura, ricco di immagini e di note di testo che vanno a spiegare con esempi chiari ogni aspetto del gioco. E’ inoltre presente una comoda appendice che riporta nel dettaglio tutte le informazioni necessarie su eventi, stanze ed equipaggiamenti.

Outlive

Outlive è un piazzamento lavoratori che vi trasporterà in un’epoca post apocalittica, dove le Tribù rimaste sono in lotta per la sopravvivenza. Soltanto una riuscirà a mettersi in salvo, sarà la vostra?



Verdetto

Outlive è un gioco strategico di "piazzamento lavoratori" adatto a tutti in cui l'ambientazione funziona, è presente e si lega perfettamente con le meccaniche di gioco, rendendo ai giocatori la sensazione di dover affrontare un'insidiosa corsa contro il tempo. Un prodotto profondo ma non pesante in grado di farsi apprezzare per la fluidità con cui i turni scorrono e per il tempo non eccessivamente lungo che richiede una partita. In poco più di un'ora si porta agilmente a termine una sessione di gioco ed è probabile volerne giocare subito un'altra! Consigliatissimo a coloro che amano le ambientazioni post apocalittiche ma anche ai giocatori a cui piace valutare ogni dettaglio e ponderare con attenzione ogni mossa. E' presente una buona dose di interazione diretta che potrebbe non essere apprezzata dai puristi della strategia ma che si sposa decisamente bene con l'ambientazione del prodotto.. stiamo lottando per sopravvivere e quindi come si suol dire: “mortis tua vita mea”.

Pro

- Materiali ottimi
- Regolamento chiaro
- Fruibile a tutti

Contro

- Scalabilità non ottimale
- Plancia giocatore sottile