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Outsiders 2, la recensione: storie di artisti geniali che non troverete nei manuali di storia dell’arte


Outsiders 2
Genere
Cataloghi Arte
Formato
170x240
Autore
Alfredo Accatino
Editore
Giunti Editore
Collana
Varia Arte

Outsiders 2 è un nuovo catalogo d’arte che segue il primo volume, Outsider, uscito nel 2017. Così, l’autore Alfredo Accatino, torna a parlare di una storia dell’arte parallela a quella mainstream. Torna a presentare altri 50 artisti provenienti da tutto il mondo che sono poco conosciuti o del tutto inediti, e il tutto viene arricchito da un ricchissimo corredo fotografico.

Profondo è il mondo degli outiders

Questo è un catalogo d’arte sotterranea, dove vengono presentati autori che normalmente sono celati alla maggior parte degli sguardi, per vari motivi. Alcuni di loro erano innovatori e come tali non sono stati compresi, altri erano vittime delle proprie idee politiche, altri ancora erano talmente poveri da non avere i mezzi per potersi affrancare, altri erano talmente fragili da non provarci nemmeno.

“Perché gli outsiders sono perdenti per definizione. Non scelgono mai i luoghi e le date giuste per nascere, creare, amare, morire. Vivono in mondi paralleli. E hanno sempre l’indirizzo sbagliato.”

I nomi che Accatino ci propone non si trovano nei libri di storia dell’arte, nemmeno in quelli più approfonditi dei licei artistici, forse nemmeno nei testi accademici. Si parla di persone ancor prima che di artisti, ognuno di loro con delle storie di vita incredibili, individui dalla creatività scaturita da tragiche storie esistenziali, anime che hanno abitato un ‘900 fatto di innovazione tecnologica fulminea e contrasti spiazzanti.

Alcuni di loro hanno usato l’arte come espediente terapeutico per un male di vivere cronico, altri hanno provato ad emancipare sé stessi tramite la propria arte, altri ancora facevano arte perché era l’unico modo che conoscevano per vivere la vita.

L’autore

Alfredo Accatino è un autore dalla vasta attività editoriale, tra cui spiccano manuali di educazione artistica e libri di letteratura umoristica, oltre ad curare una rubrica chiamata “Il museo immaginario” sulla rivista “Art e Dossier“.

Accatino inoltre, in veste di creatore e creativo, si è occupato di cerimonie olimpiche e spettacoli dal vivo come lo show permanente Enigma per Cinecittà World nel 2014. È stato anche direttore artistico delle Cerimonia di Apertura e di Chiusura dell’Expo Milano 2015, e ha ricoperto il ruolo di direttore creativo esecutivo di programmi televisivi e progetti multimediali come il Pavarotti & Friends SOS Iraq.

I protagonisti

Qui di seguito sono accennati solo alcuni dei 50 autori che in Outsiders 2 trovano il loro quarto d’ora di celebrità. La scelta non è stata facile ed è stata assolutamente arbitraria e personale: in realtà ognuno di quei 50 artisti è non solo degno di nota, ma piacevole e interessante da approfondire.

Harue Koga

Koga era un ribelle: non voleva seguire le orme del padre sacerdote buddista, come invece avrebbe voluto la tradizione. Lui amava l’arte occidentale e voleva dipingere. Purtroppo, non ebbe una vita né lunga né fortunata, ma costellata di lutti e delusioni. Divenne amico del celebre scrittore Yasunari Kawabata, che gli stette accanto nella sua malattia e gli dedicò un saggio letterario post mortem.

L’opera Trucco fuori dalla finestra (nell’immagine) è stata utilizzata per la copertina dell’edizione ialiana del romanzo di Haruki Murakami, La ragazza dello Sputnik.

Alberto Martini

Bizzarro e Crudele.
Alberto Martini non era povero e non ha avuto una vita sfortunata. Semplicemente non veniva capito. Critici, galleristi e addetti ai lavori non riuscivano a inquadrare la sua produzione e per questo non è mai stato apprezzato a sufficienza. “Sono simbolico, romantico, macabro (…) Fui e sono a volte verista a volte surrealista, come tutti i veri artisti del passato”. Le sue opere sono spesso buie, le figure sembrano uscire dall’ombra, si stagliano strane ed estranianti nelle sue incisioni, nei suoi disegni e nei suoi dipinti. Martini non viene capito perché provvisto di quel genio sorprendente e difficile da interpretare. È “maestro dell’arte onirica”, e non a tutti piace scavare in sogni e incubi.

Bettie Page

E una donna creò il corpo.
La regina delle pin-up, una tra le prime playmates di “Playboy” con una vita difficile fatta di abusi e soprusi. Quando finalmente inizia a fare da modella la sua vita cambia e diventa quello che tutti conosciamo, in posa davanti all’obiettivo per 25 dollari al giorno. Impugna un frustino, recita con tutto il corpo la sua parte e diventa la più famosa modella di fetish, bondage e burlesque di sempre. Come succede a volte in questi casi, qualcosa di rompe dentro Bettie e sparisce dai riflettori al massimo della sua popolarità.

Hannah Höch

La donna artista odiata dagli uomini.
Con questo titolo si apre il capitolo dedicato alla Höch, una dadaista che denunciava le assurde condizioni delle donne dell’epoca e il ruolo subalterno all’uomo. Per tutti, lei non era un’artista ma solo “la donna di Raoul Hausmann”, anche lui artista dadaista. Hausmann sposato. Non con lei. Fortunatamente Hahhah riesce a troncare la turbolenta relazione e ad affrancarsi in un certo modo come donna e come artista, anche se nemmeno il resto della sua vita è stato semplice.

Pan Yuliang

Pittrice, Prostituta.
Pan Yuliang è un’eroina che ha saputo cambiare il suo destino. Venduta ad un bordello all’età di tredici anni, riesce ad accedere a una casa di livello più alto dove trova un uomo facoltoso che si innamora della sua grazia e della sua intelligenza. Pan si sposa con il suo innamorato, inizia a disegnare e frequentare la Scuola di Belle Arti di Shanghai. Il marito la supporta, la sprona e la fa andare fino a Parigi e Roma per studiare le nuove tendenze della pittura. Purtroppo la sua storia non ha un lieto fine, ma Pan sarebbe felice di sapere che oggi, i suoi nudi, non destano più scalpore, ma anzi vengono ammirati e apprezzati.

Conclusioni

Outsiders non è solo un catalogo d’arte, anche se come tale fa bene il suo lavoro. Questo è un libro intimo, è un’involontaria confessione, è un abbraccio con cui l’autore avvolge tutti questi uomini e donne talentuosi uniti dallo stesso destino che li ha voluti relegare sottotraccia. Ma non solo.

È anche resistenza è rivoluzione. In un mondo in cui si rischia sempre più l’omologazione e si è spinti sempre più verso l’uniformazione, il gesto di Accatino di voler riportare sotto i riflettori questi artisti fuori dagli schemi, è onorevole e sovversivo.

Outsiders 2

Outsiders 2 è il seguito dell’omonimo primo volume in cui si torna a parlare di una storia dell’arte parallela a quella mainstream. Nuove storie di artisti poco conosciuti o del tutto inediti per l’Italia, capaci di dare vita a una storia dell’arte parallela. 50 nuove storie appassionanti provenienti da 20 nazioni del mondo, arricchite da un ricchissimo corredo fotografico.


Verdetto

Il libro è un piccolo tesoro per chi ama l'arte in ogni sua espressione e desidera passare oltre all'arte accademica da manuale classico. Le storie degli artisti sono interessanti e ben raccontate, le immagini sono numerose e ottimamente rese dall'edizione in spessa carta patinata.

Pro

- Ottima edizione con copertina rigida e carta dalla grammatura spessa
- Storytelling interessante
- Molte immagini a corredo dei testi

Contro

- Potrebbe risultare leggermente ridondante in certi passaggi, ma niente che renda troppo pesante la lettura