Parchi divertimento

Park Asterix: il parco dedicato ai personaggi di Albert Uderzo

Lo scorso 24 Marzo si è spento all’età di 92 anni Albert Uderzo co-creatore di Asterix & Obelix. In particolare Uderzo si era occupato di tutti i disegni rappresentanti gli iconici personaggi della serie. Un’opera straordinaria che verrà ricordata per sempre. I suo lavoro è famoso in tutto il mondo, ma è in Francia in particolare che i fumetti di Asterix ed Obelix hanno riscosso il successo maggiore. Un successo talmente sorprendente che ha portato alla realizzazione di un intero parco divertimenti a tema dedicato ad Asterix ed in generale a molti dei personaggi presenti nei fumetti: Park Asterix.

Albert Uderzo ha sempre supervisionato tutto ciò che ruotava intorno al parco stesso, dalla sua progettazione fin anche alle ultime novità. Andiamo dunque alla scoperta di questa struttura poco conosciuta, ma che rientra tra i migliori dieci parchi divertimento in Europa. La struttura è inoltre famosa per essere uno dei pochi parchi monotematici al mondo. Solitamente ogni parco sviluppa più temi distinti. Park Asterix invece è rimasto fedele al concept originale. Ogni scenografia ed ogni nome ha un collegamento diretto con i fumetti.

La nascita di Park Asterix ed il target di pubblico

Park Asterix stato inaugurato il 20 Aprile 1989. Appena dopo l’inaugurazione si concretizzarono i progetti per Disneyland Paris che aprì tre anni dopo, nel 1992. Questo è un fatto non trascurabile. Una sfortunatissima coincidenza a suo tempo. Contro il colosso Disney, non c’era speranza di poter competere. In particolare è stato completamente oscurato soprattutto per quanto riguarda la capacità di attrarre turisti dall’estero. Questo è stato chiaro fin da subito, tant’è che il parco non si è fatto trovare impreparato. Ha preso una strada opposta rispetto a Disneyland Paris. Il parco Disney aperto tutto l’anno, per ragioni climatiche non ha attrazioni acquatiche, che sarebbero dovute restare chiuse per oltre metà dell’anno. Inoltre praticamente la totalità delle attrazioni sono fruibili dai bambini e da tutta la famiglia, dunque poche attrazioni adrenaliniche (solo un roller coaster agli studios ed Hyperspace mountain al parco principale). Infine la sua qualità è altissima, il che si traduce anche in un prezzo del biglietto giornaliero che può superare i € 100.

Park Asterix dunque si è concentrato da subito su alcuni aspetti chiave in netta contrapposizione con Disneyland Paris:

  •  Presenza di attrazioni acquatiche, dunque operatività stagionale come quasi tutti i parchi e non apertura tutto l’anno
  • Particolare attenzione verso le attrazioni adrenaliniche
  • Prezzo del biglietto accessibile ed in linea con gli altri parchi europei, oltre il 50% più basso di quello richiesto a Disneyland Paris

In questo modo il parco è riuscito ad inserirsi perfettamente nel mercato, con scelte oculate e di qualità, tanto che negli anni è sempre in crescita e si sta facendo notare sempre più fuori dai confini francesi, al livello internazionale,  nonostante la presenza di Disneyland Paris. Nel 2018 è stato visitato da quasi 2,2 milioni di ospiti, in crescita dell’8,7% sull’anno precedente.

Come raggiungere Park Asterix

Park Asterix si trova 20 km a Nord dell’aeroporto di Parigi Charles de Gaulle, ed a 30 minuti da Parigi. Purtroppo il parco è molto isolato e non è servito da una stazione ferroviaria come Dinseyland Paris, questo certamente è un limite importante, ma si è organizzato nel modo migliore possibile affinché anche chi non ha la macchina, ovvero la maggior parte dei turisti in visita a Parigi, possa comunque raggiungerlo in modo agevole utilizzando una delle seguenti opzioni:

  • Bus dal centro di Parigi. Partenza tutti i giorni di apertura del parco alle 9 dal parcheggio bus sotterraneo del Carrousel du Louvre, raggiungibile dalla stazione della metropolitana Palais-Royal. Attualmente il costo è di € 20 andata e ritorno per gli adulti. € 16 per i bambini.
  • Bus dall’aeroporto Charles de Gaulle con partenza dal Roissypole, raggiungibile scendendo alla fermata RER del terminal 1. Partenze ogni 30 minuti dalle 9 del mattino fino ad un’ora dopo la chiusura del parco. Il costo è di € 9 per gli adulti ed € 8 per i bambini. Soluzione semplice ed economica per chi possiede già un abbonamento di trasporto pubblico che consente di raggiungere l’aeroporto.

L’offerta di Park Asterix in termini di montagne russe

Vediamo dunque qual’è l’offerta del parco in termini di attrazioni, partendo proprio dai roller coaster, i quali costituiscono un importante tratto distintivo. La descrizione che segue è in ordine, dal meno intenso al più intenso.

  • SOS Numérobis è un junior coaster classico immerso nel verde. In particolare parliamo di un modello raro, prodotto dalla Zierer. È stato interamente ristrutturato nel 2016.
  • Vol D’Icare è un mini family coaster, evoluzione di SOS Numérobis sia in lunghezza che in altezza. Dunque è molto appetibile per tutta la famiglia. Anche questo è stato interamente  ristrutturato nel 2017 con la sostituzione totale dei binari. Contestualmente è stata realizzata una stazione abbastanza imponente e tematizzata, cosa assai rara per montagne russe di piccola entità come questa.
  • Pégase Express è una novità recente prodotta dalla Gerstlauer. Inaugurata nel 2017 sopperisce all’esigenza di avere un family coaster di un certo livello. Si distingue per la stazione in stile greco come quella dei fumetti, ed è ispirata come suggerisce il nome al cavallo alato della mitologia greca Pegaso. Come giudizio generale invece, non è certamente né tra i family coaster migliori né tra i più tematizzati, in quanto a fronte di una bellissima stazione, il resto del tracciato è sostanzialmente non tematizzato, poco immersivo con tanto di vista sul parcheggio auto, che purtroppo non è stata coperta da alberi o barriere di altro tipo.
  • Trace Du Hourra è un modello rarissimo. Si tratta di un bobsled coaster, ed al mondo ne restano soltanto cinque. Peraltro con i suoi 900 metri è anche il più lungo dopo quello di Heide Park. Un’esperienza che vale la pena provare prima di uno smantellamento definitivo, come avvenuto ad esempio ad Efteling.
  • Con Tonnerre de Zeus entriamo nella categoria dei coaster adrenalinici. Si tratta di una montagna russa in legno classica da 1280 metri. Merita di essere enfatizzata la bellissima resa scenografica del coaster visto dal lago centrale, incastrato tra il verde e con una magnifica statua di Zeus alta 16 metri che scaglia i suoi fulmini contro la stazione.
  • Goudurix è un modello davvero extreme. Prodotto dalla Vekoma, è tra i primi modelli di roller coaster complessi realizzati. L’evoluzione del nostro Shaman a Gardaland. Presenta ben sette inversioni, tra le quali i rari butterfly e batwing, che si sviluppano sopra l’acqua.
  • OzIris è il fiore all’occhiello. Un inverted coaster della B&M con cinque inversioni. Ha rappresentato un vero salto di qualità, nonché un segno deciso della strada intrapresa dal parco di consolidare la sua leadership per quanto riguarda l’adrenalina in tutta la Francia. Va precisato che al livello di intensità non è migliore in nulla rispetto a tanti altri tracciati della stessa tipologia. Tuttavia fa della tematizzazione il suo straordinario punto di forza. In questo modo è ancor più bello per chi sta a bordo, ma anche per chi osserva da terra immerso in un’ambientazione notevole. Basti pensare che il solo coaster è costato 12 milioni di euro, mentre tutta la tematizzazione circostante, altri 8 milioni di euro. Una cifra enorme, con la quale per rendere l’idea sarebbe stato possibile acquistare un’altra montagna russa del calibro di iSpeed a Mirabilandia.

Ma il parco non si fermerà qui. È già in programma la costruzione di una nuova mega montagna russa pronta a battere ogni record in Europa. Aprirà nel 2022. È ancora un po’ presto per parlarne, tuttavia sembra ormai tutto definito. Purtroppo la crisi attuale potrebbe modificare ogni piano, ma al momento giusto ne riparleremo. Intanto basti sapere che tra qualche anno Park Asterix diventerà una meta semplicemente immancabile per tutti gli amanti dell’adrenalina.

Le attrazioni acquatiche

Park Asterix ha puntato moltissimo sull’elemento acqua. Una sua caratteristica distintiva è la presenza di un lago da 16.000 mq attorno alla quale si sviluppano diverse attrazioni. Questa particolarità, unitamente alla location che è sostanzialmente quella di una zona boschiva preesistente, lo rendono un parco vivo e gradevole che operando principalmente nei mesi primaverili ed estivi non si è risparmiato in quanto ad attrazioni acquatiche, andando ad aumentare significativamente l’offerta del parco in termini numerici. Tra attrazioni più o meno grandi ben otto attrazioni utilizzano l’acqua. A parte tre tranquilli giri in gommone ed in battello, troviamo The Oxygenarium, attrazione rara descrivibile come scivolo acquatico riadattato per i parchi tematici grazie all’utilizzo di gommoni molto grandi.

Immancabili le classiche rapide, chiamate Romus et Rapidus, così come gli altrettanto celebri tronchi Menhir Express. La più interessante tra tutte è certamente lo spillwater Le Grand Splatch. Una delle prime attrazioni all’ingresso del parco è diventata il simbolo di Park Asterix stesso, in quanto nella scenografia in cima ad essa, è presente una statua di Asterix.

Altre attrazioni notevoli, gli spettacoli e le scenografie

Park Asterix ha un’offerta in termini d’attrazioni molto varia. In totale ne sono presenti ben 42. Meritano di essere citate e provate immancabilmente nel corso di una visita Attention Menhir, Le Défi de César e Discobélix. La prima è un cinema 4D particolarmente ben fatto. Schermo molto grande, assetto da sala cinematografica, filmato originale e poltrone dinamiche perfettamente sincronizzate con il filmato. Si tratta di una novità appena aggiunta al parco lo scorso anno, evidentemente pensata in ogni dettaglio, anche per via della presenza di un preshow, non sempre inserito od ugualmente efficace in attrazioni del medesimo tipo.

Défi de César invece è una Mad House, come lo è la magic House a Gardaland o Maison Houdini a Magicland. Con una importante differenza. Attualmente, a mio parere, è la migliore d’Europa con grande distacco da tutti gli altri. Soltanto la Magic House di Gardaland nei suoi anni migliori, forse, poteva avvicinarsi alla bellezza di Défi de César.

L’attrazione si trova nella zona romana ed è praticamente la più tematizzata del parco. Curata in ogni piccolo dettaglio fin dall’esterno. Proseguendo, in realtà classificarla soltanto come Mad House è riduttivo, in quanto sono presenti diverse sale precedenti molto significative facenti parti dell’attrazione stessa e che portano la durata complessiva dell’esperienza a dieci minuti. Si comincia da due stanze che fungono da queue line indoor, entrambe tematizzate, per poi passare al primo preshow all’interno di una sala circolare rotante, dov’è possibile assistere al discorso di Cesare presente come animatronic e vedere Asterix ed Obelix su schermo. Segue la seconda sala preshow, che è una delle migliori idee in fatto di tematizzazione. Si tratta del bagno di Cesare, ricco di effetti acquatici di ogni tipo nonché di bolle di sapone. Questa è sicuramente la parte più sorprendente.

Dunque si procede dentro la Mad House vera e propria, ed anche qui non mancano diversi aspetti tecnici interessanti. La maggior parte di queste attrazioni gioca molto sulle luci. Qui invece sono presenti anche degli schermi al di la delle finestre, i quali danno molta più dinamicità all’attrazione stessa. Insomma, Défi de César è un piccolo gioiellino nascosto.

Un’altra attrazione rilevante è Discobélix. Si tratta di un Disk’o coaster, una flat ride prodotta dalla ditta italiana Zamperla. A parte l’essere un modello molto divertente (presente in piccolo anche a Mirabilandia), rappresenta l’esempio perfetto di come un’attrazione compatta, ma con la giusta location e tematizzazione possa diventare un simbolo per il parco stesso e far discutere. Nel caso specifico, la struttura portante è stata interamente mascherata e si è optato per una realizzazione parzialmente sul lago, con la possibilità di passare sotto l’attrazione stessa. La foto chiarisce perfettamente quanto sia stato un progetto ben pensato, che tra l’altro ha rappresentato un miglioramento netto in termini di qualità rispetto alle vecchie flat ride installate un po’ a caso e senza theming prima degli anni 2000.

In tema di ottime scenografie, oltre la main street dalla quale si passa obbligatoriamente vale la pena di visitare anche la parte più a nord del parco rispetto all’ingresso, la quale non presenta attrazioni rilevanti ma soltanto negozi e punti ristoro, dunque potrebbe sfuggire, tuttavia è tra le più tematizzate di Park Asterix. Presenta anche una sezione al chiuso, tutto in tema case a graticcio dell’epoca. Molto ricorrenti nei fumetti di Asterix.

Sul fronte dell’intrattenimento Park Asterix è rimasto uno dei pochi parchi tematici a proporre lo spettacolo dei delfini. Per quanto riguarda gli show classici, questi cambiano molto spesso e si svolgono all’interno dell’arena circolare al coperto alla fine della main street. Lo scorso anno ne venivano proposti due, uno d’illusionismo ed un’alto sulla lotta tra galli e romani. Inoltre si ha l’opportunità interessante e da sempre possibile di incontrare Asterix, Obelix, Panoramix e gli altri personaggi dei fumetti più famosi.

Gli hotel del parco

Park Asterix si estende su 320.000 mq. Sebbene in un giorno si riescano a provare agevolmente tutte le principali attrazioni, volendo salire su tutto e guardare anche gli spettacoli, il parco è sufficientemente grande da richiedere due giorni per una visita approfondita. Già da diverso tempo il parco si è attivato per la costruzione di hotel a pochi passi dall’ingresso del parco. Strutture che hanno riscosso un successo notevole, tanto che quest’anno si inaugurerà il terzo hotel, portando la capacità ricettiva a 450 camere, per un totale di 1700 posti letto.

  • Les Trois Hiboux è un hotel classico, non tematizzato completamente immerso nel bosco
  • La Cité Suspendue è a tema celtico
  • Les Quais de Lutèce sarà il più tematizzato di tutti. Sarà ispirato a Lutezia, ovvero la città antenata di Parigi, ai tempi dell’impero romano

Consiglio a chi dovesse soggiornarvi di non utilizzare l’ingresso riservato agli ospiti degli hotel, piuttosto recarsi comunque all’ingresso principale, distante dieci minuti a piedi attraverso un comodo sentiero, in quanto la main street del parco è molto bella e merita di essere visitata. L’ingresso hotel è sito piuttosto in disparte, comodo per evitare la folla nelle giornate di alta affluenza, tuttavia non è per nulla d’impatto.

Il video qui proposto, tra i più recenti e completi, offre una panoramica del parco nel corso della stagione 2019, ovvero il 30° anniversario di Park Asterix

 


Consigliamo il gioco Asterix & Obélix XXL 3 – The Crystal Menhir, disponibile per PS4, Xbox One e Nintendo Switch.