Giochi di ruolo

Pathfinder – Caduta di Cuor della piaga: la recensione


Pathfinder – La Caduta di Cuor della Piaga
Editore
Giochi Uniti
Autori
Jason Bulmahn
Ambientazione
Medioevo fantasy
Genere
Fantasy
N. Pagine
64

Tradotta e distribuita da Giochi Uniti, la seconda edizione di Pathfinder è finalmente arrivata sui nostri lidi. Si è trattato di un’avvento positivo al di là di ogni legittima aspettativa, un vero rinascimento del d20 System. Come ogni pubblicazione di tale caratura, l’uscita del manuale è stata accompagnata da una serie di prodotti satellite, tra questi presenzia l’avventura pronta all’uso Caduta di Cuor della Piaga.

La trama

I novizi avventurieri si sono uniti a una carovana che sta attraversando i Monti Aspodell tagliando per una strada secondaria poco frequentata che li condurrà ad Almas, la capitale dell’Andoran. Si tratta di un percorso ostico e brullo, un viaggio faticoso, ma anche l’unica opzione per tutti coloro che cercano di evitare le attenzioni della nazione militare di Cheliax.

Il tragitto non è stato privo di insidie e gli eroi colgono con gioia la possibilità di riposarsi presso la cittadina del Capriccio di Etran, per quanto questa si dimostri sin da subito ben poco ospitale. Nel giro di poche ore la loro quiete è interrotta da un grottesco omicidio e loro, sospettati del crimine, sono costretti a collaborare con le indagini, scoprendo che il burbero villaggio sia ben più cupo di quanto avessero inizialmente immaginato.

Senza sfociare nel territorio dello spoiler, l’avventura si dipana con una serie di evoluzioni intriganti, ma senza mai offrire risvolti particolarmente complessi. Essendo pensato per un gruppo di avventurieri che ha appena intrapreso il sentiero della vita eroica, Caduta di Cuor della Piaga non offre svolte letterarie mozzafiato, quelle spaeserebbero non poco i novellini, piuttosto offre una carrellata delle possibilità offerte da Pathfinder. Persino quelle più strampalate.

Il Manuale

L’avventura viene presentata in un fascicolo brossurato di 64 pagine, il classico format a copertina flessibile che ha accompagnato le avventure prefabbricate dagli anni Novanta a oggi. Se l’esterno non impressiona particolarmente, le pagine interne sono ben più succose e pregne di contenuto.

Sono presenti mappe dettagliate dotate di griglie di movimento e riferimenti al testo, basta fotocopiarle/ingrandirle per avere un campo di gioco pronto per le miniature. Più in generale, ogni illustrazione è rappresentata con grande perizia, il più ogni pagina è interamente colorata. Nel suo insieme, dunque, Caduta di Cuor della Piaga si presenta in maniera accattivante, offrendo un’esperienza visiva perfettamente in linea con gli standard che ci si aspetterebbe da Pathfinder.

Anche la formattazione del testo sfrutta l’esperienza decennale di Paizo Publishing: tutti i trucchi del mestiere sono applicati con sobrietà e arguzia. L’uso consistente di titolini, la colorazione dei paragrafi narrativi, la formattazione dei riquadri con i suggerimenti sono tutti elementi editoriali facilmente identificabili e di celere fruibilità. Una prima lettura veloce è sufficiente a prendere visione del quadro generico e a imbarcarsi direttamente all’avventura. Oltre alle schede personaggio, non servono ulteriori preparazioni.

Gioco adatto a…

Caduta di Cuor della Piaga mira senza troppe mezze misure a offrire ai neofiti, che siano giocatori o Game Master, una prima avventura con cui mettere alla prova ogni possibile elemento di gioco. In questo senso, il prodotto è imbattibile, illustra con dovizia le mille sfumature offerte dal GdR mettendo in campo una serie di missioni che possono essere fruite persino da un gruppo eterogeneo e scoordinato.

Scene di azione, investigative e sociali vengono alternate in maniera equilibrata, così che tutti i gusti possano essere soddisfatti e che tutte le classi possano dimostrarsi utili. L’esperienza inclusiva fa sì che il titolo sia un perfetto banco di prova per una nuova compagnia di giocatori, anche fosse solo per capire se lo stile di gioco sia in linea con le preferenze del gruppo.

La trama spinge alla collaborazione tra personaggi senza forzare troppo la mano, con naturalezza, garantendo quello che potrebbe anche essere trasformato in un legante narrativo da far sfociare in una campagna ampia e articolata. La presenza del bestiario rappresentante gli avversari dell’avventura va inoltre a compensare uno dei pochi passi falsi perpetrati dal manuale base, ovvero la mancanza di esempi pratici sul come configurare ed equilibrare i personaggi non giocanti.

Conclusioni

Caduta di Cuor della Piaga è l’avventura ideale per tutti coloro che si affacciano per la prima volta al mondo del d20 System e che abbisognano di una prima guida per smaliziarsi. Sfide e situazioni sono molteplici e non mancheranno di sviluppare risoluzioni di certo interesse, mentre il tasso di difficoltà si attesta a standard abbordabili senza umiliare i giocatori con i soliti scialbi compiti dei primi livelli.

 

Pathfinder – La Caduta di Cuor della Piaga

Avventura introduttiva per il gioco di ruolo di Pathfinder – Seconda Edizione, La Caduta di Cuor della Piaga è un’avventura pensata per personaggi all’inizio della loro carriera e mette in campo un assaggio di tutto quello che si può trovare in un Gioco di Ruolo fantasy.


Verdetto

La Caduta di Cuor della Piaga è il miglior punto di partenza per tutti coloro che vogliono immergersi nel mondo fantasy di Pathfinder - Seconda Edizione. Offre infatti una vasta gamma di esperienze e opportunità, mettendo pienamente alla prova molte delle meccaniche che muovono il rinnovato sistema d20.

Pro

- Facile consultazione
- Illustrazioni curate
- Perfetto per i neofiti

Contro

- Trama poco audace