Giochi di ruolo

Pathfinder – Bestiario: la recensione, mostri a più non posso


Pathfinder – Bestiario
Editore
Giochi Uniti
Autori
Logan Bonner, Jason Bulmann, Stephen Radney-MacFarland, Mark Seifter
Ambientazione
Pathfinder
Genere
Fantasy
N. Pagine
357

Quest’estate, Giochi Uniti ha portato sui nostri lidi la seconda edizione di Pathfinder, storico gioco di ruolo a firma di Paizo Inc. che é da sempre dichiaratamente ispirato al Dungeons & Dragons nella sua iterazione 3.5. In piena coerenza con le sue radici, Pathfinder ha deciso di proporsi nuovamente in una linea editoriale che si muove in sintonia agli archetipi del d20 system, ovvero ha proposto un manuale base che sin da subito palesava la necessità di integrazioni previa ulteriori uscite.

Quindi, senza abusare di mezzi termini, diciamo subito che se volete sfruttare pienamente la seconda edizione di Pathfinder, il Bestiario é un acquisto più che obbligato. Se, nonostante questo, volete saperne di più, eccoci qui ad offrirvi uno spaccato delle possibilità che questo tomo vi offre.

Pathfinder – Bestiario, i contenuti

Creature, creature e creature. Dalla A di Acchiappamosche alla Z di Zombi Malfermo. Il primo – all’estero ne é uscito un secondo a maggio – Bestiario di Pathfinder gioca decisamente sul numero, elencando tra le sue molte pagine gli identikit di più di 400 mostri. Oltre a questo, contenutisticamente, c’é poco altro da aspettarsi: tre nuovi rituali pensati ad hoc rispettivamente per angeli, demoni e diavoli, nonché una manciata di nuove lingue. Nessuna nuova opzione per la creazione dei personaggi giocanti, nessuna razza inedita da mettere a disposizione dei giocatori, nessun vezzo narrativo con cui allietare i lettori.

É un bestiario estremamente pragmatico, terra-terra, che offre esattamente quello che promette e lo fa senza particolari fronzoli. Gli autori hanno piuttosto focalizzato tutte le loro attenzioni sull’assicurare al pubblico un archivio profondo e puntuale. La gamma delle creature selezionate garantisce ai Game Master (GM) una copertura ludica particolarmente ampia, investendo nella filosofia del “di tutto un po’” per offrire soluzioni che sono in grado di coprire ogni evenienza e ogni situazione.

Per offrire una chiave di lettura, il Bestiario crea, ove possibile, delle microcategorie in un cui sono racchiusi i diversi esemplari di una stessa specie – arborei, creature mannare, drachi ecc. -, dando vita a delle “aree tematiche” su cui i Game Master possono fare affidamento per creare delle avventure coerenti e solide. Il manuale propone anche, seppur raramente, alcune varianti delle medesime creature, così da scomodare esemplari di mostri più o meno forti a seconda degli equilibri di gioco.

Se invece fosse necessario imbastire soluzioni meno drastiche, ovvero se la disparità del livello dei giocatori e quello degli avversari fosse sbilanciata solo lievemente, nessun problema: il tomo si apre con delle argute raccomandazioni sul come strutturare delle piccole modifiche ai punteggi dei mostri, svelando uno spaccato di game design che i GM più audaci potrebbero sfruttare anche per esplorare variazioni più ambiziose.

Ogni singola creatura é accompagnata inoltre da una sintetica introduzione, un incipit con cui il manuale approfondisce alcuni archetipi narrativi e attraverso i quali espone suggerimenti applicativi. Non solo, i profili sono arricchiti frequentemente da note a bordo pagina, note che illustrano utili nozioni laterali quali gli habitat dalle creature, le strategie di gioco da applicare o i tesori particolari che questi custodiscono. Il Bestiario di Pathfinder, insomma, ibrida la concretezza un po’ spartana dei manuali di stampo classico con l’agilità e l’eleganza delle edizioni di nuova generazione, dimostrandosi  nei fatti uno strumento pratico ed essenziale.

Il manuale

Con le sue 357 pagine ben custodite da una solida copertina cartonata, il Bestiario di Pathfinder si presenta come un prodotto di alta qualità, piacevole da avere in casa anche solo per mero feticismo collezionistico. Il design del tomo, tuttavia, si eleva dalla mera estetica e, anzi, Paizo dimostra una miriade di piccole eleganze tecniche che non possono che essere apprezzate. La più immediata di queste é la scelta di illustrare la copertina del bestiario con toni freddi tendenti al blu, creando un forte contrastato con il rosso acceso del manuale base.

Si tratta di una scelta editoriale apparentemente banale, ma che attesta la lunga esperienza sviluppata di Paizo incredibilmente utile a costruire dei taciti binari visivi con cui i GM possono orientarsi celermente nella consultazione dei manuali.

Tutto é pensato per una fruizione digeribile e immediata. La breve appendice, per quanto composta da poche pagine, riesce a contenere tutte le fitte tabelle riepilogative del caso e altre ancora che giungono piacevolmente a sorpresa. I contenuti del volume sono riassunti, infatti, in ordine alfabetico, in un elenco che tiene conto del livello di minaccia delle creature stesse e persino per tipologia di specie.

Gioco adatto a…

Nel caso non fosse già abbastanza chiaro, questo Bestiario dovrebbe essere un acquisto prioritario per tutti quei giocatori che hanno recuperato la seconda edizione di Pathfinder. Gli unici esentati da un simile investimento sono coloro che, per qualsivoglia motivo, hanno deciso di voler esplorare questo gioco di ruolo solamente attraverso le avventure prefabbricate, le quali sono tutte dotate di un mini-bestiario propedeutico alla loro fruizione.

Rinunciare al bestiario si traduce tuttavia nell’abbandonare sin da subito l’idea di creare partite originali e personalizzate o, perlomeno, nel rassegnarsi a dover impegnare moltissime energie nella loro progettazione. Come molti Game Master sapranno confermare, intavolare incontri che siano equilibrati e interessanti é un lavoro complesso ed estenuante, basta un minuscolo passo falso e i giocatori potrebbero uscirne frustrati o, peggio ancora, annoiati. Ogni scorciatoia o assistenza esterna é da abbracciare senza esitazioni.

Conclusioni

Come spesso capita per i GdR basati sul d20 system, anche il Bestiario di Pathfinder é da considerarsi un oggetto di sostegno indispensabile a ogni Game Master che voglia cimentarsi nella titanica missione di intavolare partite briose e audaci. I designer di Paizo Inc. non si sono persi in orpelli con cui coinvolgere lettori occasionali, questo non é il bestiario di Memento Mori, questo é un prodotto da portarsi in trincea per fronteggiare le insidie del gestire i GdR.

Pathfinder – Bestiario

Giochi Uniti soddisfa le aspettative dei propri clienti e porta in Italia Pathfinder – Bestiario, il tomo enciclopedico che finalmente suggerisce ai Game Master tutto ciò che devono sapere per intavolare delle epiche avventure fantasy.


Verdetto

Il Bestiario é un accessorio indispensabile a chiunque abbia messo le proprie grinfie sulla seconda edizione di Pathfinder, tuttavia il presente tomo ha, grazie a una produzione raffinata e attenta, anche un innegabile valore collezionistico.

Pro

- Pieno di creature di ogni tipo
- Versatile e conciso
- Di facile lettura

Contro

- Look un po' spartano