Cinema e Serie TV

Star Trek: Picard, intervista a Patrick Stewart

Lucca Comics and Games è una manifestazione che ha raggiunto ormai un eco mediatico mondiale; non solo per quanto concerne il mondo dei fumetti, ma anche l’intrattenimento digitale gioca un ruolo chiave nell’economia della manifestazione. Negli anni infatti sono tanti i grandi produttori che hanno scelto la Toscana per presentare al pubblico i loro prodotti, alle volte dando la possibilità al pubblico e ai giornalisti di intervistare grandi star provenienti da ogni parte del mondo.

Quest’anno Amazon Prime Video, in virtù dell’imminente arrivo della nuova serie Star Trek Picard, ha voluto fare un regalo enorme a tutti gli addetti ai lavori: Patrick Stewart, in carne ed ossa, ha concesso una serie di interviste ad alcuni media selezionati. Fra i fortunati c’eravamo anche noi e dopo aver assistito al grande momento dedicato a Shakespeare nel corso della conferenza stampa di presentazione, ci siamo recati in un luogo più tranquillo per fare un paio di domande al leggendario attore (il tempo a disposizione era poco, circa 10 minuti).

Patrick Stewart recita un passo da A Midsummer Night’s Dream di William Schakespeare

Trovarsi di fronte ad un’icona come Stewart è fantastico e terrorizzante allo stesso tipo: la sua competenza, eleganza e gentilezza però hanno contribuito subito a rompere il ghiaccio e permetterci di goderci pienamente il momento, ponendo domande secondo noi interessanti e capaci di farci raccontare qualcosa di più su di lui.

Il risultato è un dialogo modesto, sincero e approfondito: dal suo rapporto con il teatro e il mondo della recitazione, all’approccio al “nuovo” Picard, al mondo di Star Trek e la parentesi dell’insegnamento.

Patrick Stewart si dimostra una persona unica, capace di emozionare anche con una semplice risposta: non sappiamo come sarà la nuova serie, ma speriamo vivamente di poter incontrare il suo protagonista anche nel prossimo futuro. Buona lettura!

Dopo una carriera straordinaria, ruoli iconici e anni di grande successo, dove trovi la voglia e la passione per continuare a fare questo lavoro in modo così unico? In più: cosa hai ritrovato di nuovo in Picard rispetto a quando l’avevi lasciato?

Patrick StewartPartendo dall’ultima domanda, l’ho trovato estremamente cambiato, ed è per questo che ho deciso di rimettermi nei suoi panni. Allo stesso modo in cui ho fatto con Logan, dove eravamo in un mondo completamente diverso rispetto a quanto visto nei precedenti film. In buona sostanza, la volontà degli autori di raccontare un universo nuovo e diverso mi ha trasmesso molto entusiasmo.

Per il resto… Qualcuno potrebbe dire che continuo a fare questo mestiere perché non ho ancora capito chi sono veramente, e interpretare diversi personaggi mi può aiutare in qualche modo a capirlo. Pensiero interessante, ma non è per questo che amo fare l’attore. Negli ultimi anni ho insegnato molto: recitazione, letteratura e tutto ciò che adoro ed è legato a questa arte. Ora però ho smesso perché non sentivo di essere veramente qualificato per farlo, avrei solamente poche parola da condividere. “Dovete essere coraggiosi”, niente altro in assoluto; io ero timido quando iniziai, tutti erano migliori di me e io seguivo il loro esempio. Poi sedici anni fa feci due monologhi da solo sul palco e mi rendo conto che il mondo è cambiato molto da allora, è proprio questo continuo cambiamento che mi spinge a cambiare modo di recitare e per questo la voglia e la passione rimangono sempre accesi. La novità, il dover cercare in me qualcosa di diverso ogni volta.

Stamattina l’abbiamo vista decantare Shakespeare sul palco nel corso della conferenza stampa dedicata a lei e alla serie: c’è qualcosa della letteratura di Shakespeare che ha voluto in qualche modo inserire nel personaggio di Picard?

Patrick StewartEro piuttosto giovane quando recitai per la prima volta un ruolo di un’opera di Shakespeare. All’epoca il regista ci chiese di prendere lo script e iniziare a leggere… Dopo pochi secondi c’interruppe bruscamente, intimandoci di non leggere per noi, in quanto si trattava di un’opera drammatica. Allora iniziai a leggere ad alta voce, con molta enfasi ed era tutto confuso, faticavo a capire il senso. Ma c’era qualcosa, in quelle parole, al quale mi sentivo così unito e connesso… Successivamente interpretai lo stesso personaggio altre volte e in ognuna di queste mi sembrava di aggiungere qualcosa di nuovo, dato anche dal contesto. Con Picard è la stessa cosa, il cambiamento del mondo che lo circonda mi porta ad aggiungere altri elementi, ed è questo che mi ha insegnato. Le scelte che un personaggio di Shakespeare sono infinite e questa creatività mi ha dato molto in quanto attore.

Star Trek: Picard sarà disponibile su Amazon Prime Video fra le serie TV Amazon originals a partire dal 23 gennaio. La guarderete? Fateci sapere la vostra opinione nei commenti.