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Pocket Detective – Omicidio all’Università: la recensione


Pocket Detective – Omicidio all’Università
Autore
Yury Yamshchikov
Editore
Cranio Creations
N° Giocatori
1-6
Età consigliata
14+
Durata Media
60 min

Un misterioso omicidio, indagini da svolgere nel minor tempo possibile, testimoni ed indiziati da interrogare: Pocket Detective – Omicidio all’Università è un gioco edito da Cranio Creations dove i giocatori impersonano i detective incaricati di risolvere un delitto; ma attenzione: il Procuratore Distrettuale non si farà convincere da una ricostruzione non corroborata dai giusti indizi!

Il gioco è di tipo one shot, come nel caso dei simulatori di escape room: una volta giunti al termine della partita il mistero viene svelato ed i giocatori non avranno più alcun motivo di riprovare ad affrontare il caso. Al contrario di molti altri titoli, l’autore ha preferito ridurre al minimo gli elementi di gioco, concentrando tutto in sole settantuno carte, alcune delle quali hanno anche il ruolo di manuale di istruzioni. Non sono presenti altri componenti e, al contrario di altri titoli simili, non ci sono elementi che vengono distrutti o rovinati nell’arco della partita.

Detective all’opera

Le meccaniche sono collaborative e prevedono turni di gioco: a rotazione i diversi investigatori (o l’unico investigatore: è possibile infatti giocare anche individualmente, anche se molto del divertimento consiste proprio nello scambio di idee con gli altri partecipanti) scelgono una pista da seguire e raccolgono gli indizi corrispondenti. Le informazioni ottenute sono disponibili a tutti, ma è solo l’investigatore attivo a scegliere la prossima mossa. Si possono setacciare le scene del crimine, interrogare testimoni, fare ricerche in archivio, richiedere analisi alla scientifica e molto altro; tutto avviene semplicemente seguendo le istruzioni sulle carte: alcune sono raccolte in mazzetti coperti che rappresentano le diverse location o fonti di informazioni, altre sono scoperte ed indicano le piste attive. Ogni pista riporta quale nuova carta deve essere svelata per ottenere le informazioni richieste o far progredire la storia in maniera opportuna. Ogni pista ha inoltre un’indicazione (attraverso appositi simboli) di quanto tempo potrebbe essere necessario impegnare per seguirla e se ha conseguenze negative sull’indagine, indicate attraverso i simboli Tensione; solo quando la nuova carta è svelata, si sapranno quanti simboli tempo e Tensione reali sono stati accumulati.

Pocket Detective – Omicidio all’Università

La partita non ha una durata predefinita: i giocatori possono in un qualsiasi momento decidere di chiudere il caso, ma è importante che abbiano ben chiara la dinamica del delitto, di modo da poter passare un caso sufficientemente solido al Procuratore Distrettuale. Ogni conclusione errata porta all’accumulo di simboli tensione che andranno a penalizzare il risultato finale. Il meccanismo di assegnazione punti a fine partita è molto semplice: si parte da un valore di cento punti, cui vengono sottratti tutti i simboli tempo accumulati per portare a termine l’indagine e tutti i simboli Tensione immotivati (alcuni possono essere infatti esclusi dal conteggio).

Caratteristiche salienti

Il gioco ha degli elementi ben studiati, ma ha anche qualche limite. In generale le meccaniche sono molto semplici e permettono a chiunque di partecipare, anche giocatori che non hanno alcuna esperienza; d’altro canto le spiegazioni sulle carte sono molto sommarie e quindi vanno lette con attenzione, pena qualche passo falso in partenza.

La scelta delle semplicità è evidente in moltissimi elementi: non ci sono enigmi da risolvere o puzzle da comporre, ma solo scelte investigative e informazioni da raccogliere. Se da una parte questo permette veramente a chiunque di seguire e partecipare, applicando il ragionamento logico-deduttivo, dall’altra la scelta di fornire tutte le informazioni in modalità esclusivamente testuale (tranne in rarissimi casi), limita di molto l’interazione fisica con il gioco, che si riduce alla mera lettura di testi ed alle discussioni seguenti fra i partecipanti.

L’autore è evidentemente conscio del livello di difficoltà del gioco ed infatti in una carta introduttiva specifica che si può risolvere il caso con un minimo di dieci-quindici turni (che equivale ad un tempi di gioco di trenta-quaranta minuti, a seconda del numero dei giocatori e quindi delle discussioni fra di loro).

Pocket Detective – Omicidio all’Università

Conclusioni

Pocket Detective – Omicidio all’Università è sicuramente un gioco che fa della sua semplicità il punto di forza. Il titolo rappresenta il primo caso della prima “stagione” e come tale è logico aspettarsi anche una storia di bassa difficoltà. E’ sicuramente un buon prodotto, che dimostra una certa cura nella progettazione e nella produzione, con qualche neo dovuto alla giovane età; sarà interessante valutare l’evoluzione dei prossimi casi per capire se e quali gradi di complessità e di sviluppo si vorranno raggiungere.

Materiali

Il cartoncino usato per le carte è di ottima qualità e spessore, rendendo piacevole la loro manipolazione, se pur tipicamente poco prolungata. L’ambientazione è ben rappresentata dagli elementi decorativi o rappresentativi delle carte (buste per i dossier, carattere da macchina da scrivere per le scritte) e, anche se non ci sono moltissime illustrazioni, quelle presenti sono di buon livello. La scatolina ha le dimensioni minime necessarie, rendendo il gioco facilmente trasportabile e molto poco ingombrante. Dal punto di vista grafico è decisamente ben studiata e molto bella; l’apertura dal basso potrebbe trarre in inganno, facendo credere che sia di difficile apertura, quando in realtà basta aprila da sotto. E’ da segnalare che purtroppo alcuni mazzi hanno un errato impacchettamento: le prime dieci carte risultano invertite, rischiando anche pericolosi spoiler. Correggere l’errore è molto semplice in quanto ogni carta presenta nell’angolo in alto a destra un codice composto da una lettera e un numero: la prima carta visibile dovrebbe essere quindi la A0 (con un’enorme scritta “Leggete prima di iniziare!”).

Gioco indicato per

Pocket Detective è un gioco principalmente indicato per giocatori che si avvicinano per la prima volta a questa tipologia di prodotto: meccaniche semplici ed un caso non troppo complicato, senza indizi nascosti, enigmi o rompicapi, lo rendono lineare e quindi alla portata di tutti. I giocatori appassionati del genere lo possono trovare un po’ troppo semplice, ma il costo contenutissimo (meno di dieci euro) lo rendono in realtà una spesa assolutamente accettabile anche per loro.

Pocket Detective – Omicidio all’Università

Pocket Detective – Omicidio all’Università è un gioco cooperativo investigativo di carte one shot, cioè che può essere usato una sola volta.


Verdetto

Primo titolo di una serie di giochi investigativi, Pocket Detective – Omicidio all’Università, si affaccia timidamente sul mondo dei giochi one shot con il chiaro intento di attirare i giocatori meno esperti: meccaniche semplici e storia lineare lo rendono un ottimo candidato per chi, alle prime armi, vuole cimentarsi in giochi investigativi con poca o nessuna esperienza alle spalle.

Pro

- meccaniche semplici
- poco costoso

Contro

- la sfida è solo logico-deduttiva