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Giochi di ruolo

Premio concorso fotografico “La tua stanza profonda”

Si è tenuta questo pomeriggio a Lucca presso la sala Ingellis la premiazione del concorso fotografico “La tua stanza profonda” organizzato dal blog di cultura ludica Gattaiola.it e dall’associazione RiLL in collaborazione con il festival Lucca Comics & Games, la casa editrice Laterza, la rivista Io Gioco, il Premio Gioco di Ruolo dell’Anno, le Ruolimpiadi e il Trofeo di Mastering Memphremagog.

I premi sono stati consegnati da Vanni Santoni, autore del romanzo La stanza profonda (Laterza 2017), finalista al Premio Strega, cui il concorso è ispirato, subito prima della premiazione del XXIV Trofeo RiLL per racconti fantastici.

Il tema del concorso era ritrarre i luoghi, fisici o meno, di interazione gidierristica, con i loro simboli, le loro emozioni, relazioni e condivisioni. Infatti il libro ha portato all’attenzione del grande pubblico l’ambiente dei giocatori di ruolo in Italia, descrivendone la nascita, lo sviluppo e le modalità relazionali attraverso la storia di un gruppo di amici che si ritrova a giocare nel seminterrato di una casa di provincia.

Lo scatto vincitore

Lo scatto vincitore è quello di Maurizio Agazzini, accompagnato dal testo di Davide Jaccod, titolo: “GiocAosta – luoghi profondi per le storie e la Storia“; ritrae un momento della manifestazione ludica estiva ambientato in uno dei monumenti cittadini “occupati” dai giocatori durante una delle 10 edizioni, il Criptoportico Forense di Augusta Praetoria (l’antica Aosta).

Il testo che accompagna la foto vincitrice: “A GiocAosta i giochi di ruolo trovano spazio nel Criptoportico Forense, porticato sotterraneo che da duemila anni racconta la storia della città e una volta all’anno si trasforma nel luogo dove creare storie diverse, meno reali ma altrettanto mitiche”.

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La foto rimarrà esposta per tutta la durata del festival, insieme alle altre 4 giunte seconde ex aequo, proprio in Sala Ingellis (padiglione Carducci).

I “secondi” classificati

Andrea Biagi con “La nostra stanza profonda lunga 25 anni”: la sua nutrita e longeva compagnia di giocatori è della zona di Firenze e scrive: “Di questo libro avevo bisogno per ricordarmi che ho amato la stanza profonda. Lì dove sono nate, proseguite e si sono concluse le nostre storie: mi hanno accompagnato e lo fanno ancora. Questo libro ci ha ispirato a rientrarci. Il luogo fisico era nuovo, ma la stanza profonda era sempre la stessa”.

Francesca Garello di Roma con “La stanza sulla riva di mondi infiniti”, in time warp direttamente dal 1988. “Sulla riva di mondi infiniti ci siamo incontrati e abbiamo giocato. Più ragazze che ragazzi, un’anomalia statistica. Ma non ci abbiamo mai pensato. Pari e uguali abbiamo cercato tesori di carta, espugnato e perduto castelli invisibili a colpi di dadi e risate. Non siamo mai stati più liberi di così”.

Andrea Magnelli da Calenzano (Fi) con lo scatto “La tavola non rotonda”. “Diciotto anni – scrive a corredo dello scatto -. Storie, mondi ed universi sono ruotati attorno a quella tavola squadrata. Avventurieri, mostri, rocker e pallide creature della notte. Anche la tavola stessa è ruotata senza mai essere rotonda, come ci sarebbe piaciuto fin dall’inizio, diciotto anni fa”.

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Laura Silvestri da Roma con ”Ombre”: “Odore di caffè, vecchi merletti. Le piccole cose di pessimo gusto. Fogli di carta e, in mezzo, noi. La vita è un tiro di dadi. Master, abbiamo fatto il livello? Tu che talenti hai? Adesso siamo isole distanti. Qualcosa s’è perso, vecchi miei. Rimasto impigliato fra le ombre d’una stanza profonda”.