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Queen Emeraldas Collection Box: viaggio nel cosmo di Leiji Matsumoto

Lo spazio è, ia seconda dei punti di vista, la frontiera dell’avventura umana o il suo incubo peggiore. Se ripensiamo agli xenomorfi di Alien, l’orrore sembra esser garantito, ma esistono decine di storie che ci preservano il sense of wonder del cosmo, da Star Trek a Dune. Tra questi due estremi, si collocano anche delle sfumature che hanno scritto grandi pagine dell’immaginario collettivo, raccontando una diversa connotazione di avventura spaziale, spesso malinconica e solitaria. Un’esperienza che J-POP Manga ci invita a vivere con il cofanetto di Queen Emeraldas, un duo di volumi in cui viene raccolta l’intera saga della piratessa spaziale creata dal maestro Leiji Matsumoto.

queen emeraldas

Il nome di Matsumoto non ha certo bisogno di presentazione. Intere generazioni sono cresciute con le sue avventure fantascientifiche, come Capitan Harlock e Space Battleship Yamato, sia nella loro originaria dimensione cartacea che nelle varie trasposizioni animate. Nella narrativa del maestro Matsumoto non sono mai mancate le figure femminili, ritratte spesso come figure eteree e di contrapposizione ai ruoli maschili, ma è con Queen Emeraldas che abbiamo una delle più appassionanti eroine spaziali.

Queen Emeraldas Collection Box, la saga completa

Sarebbe troppo facile, per non dire ingiusto, relegare Queen Emeraldas a mera versione femminile del più celebre Capitan Harlock. Se il celebre pirata aveva una propria grammatica e un background preciso, altrettanto si deve riconoscere a Emeraldas, che, come possiamo appurare leggendo i due volumi di J-POP Manga, ha una personalità ben definita e diversa rispetto all’altro personaggio di Matsumoto. Il trait d’union tra Emeraldas e Harlock è il loro dei ribelli, anime che rifiutano una convenzione sociale imposta, preferendo issare un vessillo di chiara ribellione sotto cui solcare le profondità dello spazio. Laddove Harlock si pone come un pirata tradizionale, schierato contro autorità palpabili, Emeraldas rimane invece più defilata, solitaria.

queen emeraldas

Una natura, quella di Emeraldas, che viene forgiata dalle asperità vissute inizialmente, quando la sua vita sembra destinata a essere fatta di schiavitù e rinunce. Solo il fortuito ritrovamento di un’astronave abbandonata, che le viene donata da una misteriosa donna in punto di morte, le offre la chance di imbarcarsi su una rotta che sente propria, ribellandosi a un destino infausto e che a cui non sente di appartenere. Un’esistenza diversa, solitaria, fatta di pochi incontri che si rivolvono spesso con scontri sanguinosi, destinati a ripetersi nel suo continuo viaggio nel cosmo sino a quando non incontra il giovane Hiroshi Umino.

È come vedersi allo specchio, per Emeraldas. Memore delle sue traversie, la donna cerca, in modo più o meno discreto, di sostenere Hiroshi, favorendolo dove possibile. Matsumoto crea una narrazione emotiva e passionale, in cui le vicende di Emeraldas e Hiroshi si intrecciano in una spirale di eventi che legano profondamente, seppure a insaputa del giovane, le loro esistenze, così simili nel cercare di ritagliarsi il proprio spazio in un cosmo spietato e meschino. L’idea di umanità futura di Matsumoto non è molto lusinghiera, il povero Hiroshi sembra essere costantemente destinato al fallimento per via di personaggi che tentano di sfruttarlo, salvo incontrare pochi spiriti affini che vedono in lui un animo da proteggere. Una concezione acida che già si vede in alcuni passaggi di Capitan Harlock, ma che in Queen Emeraldas sembra essere ancor più radicata, con una particolare enfasi sull’aspetto solitario della protagonista.

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Leggendo la saga di Queen Emeraldas si rivedono tratti canonici dell’eroe solitario, il distacco dal resto dell’umanità in una ricerca di una propria identità, quasi una reclusione nei confronti di una galassia che si percepisce come sbagliata, ma di cui si può fare a meno. Nel modo in cui Matsumoto ritrae i suoi due pirati spaziali, Harlock ed Emeraldas, sembra di percepire le due anima del Nemo di Jules Verne, da combattente che si oppone al dominio umano visto in Ventimila leghe sotto i mari, ruolo affidato a Harlock e all’equipaggio della sua Arcardia, sino a uomo solitario disilluso dall’umanità da cui rifugge in L’isola Misteriosa, un isolamento che si ravvede maggiormente in Emeraldas, distaccata ma ancora pronta a riavvicinarsi ai suoi simili, all’occorrenza.

Lo spazio come dimensione interiore

Un futuro reso graficamente con uno stile inconfondibile, che identifica subito l’opera di Matsumoto. L’aspetto tecnologico è il trait d’union con le altre opere del maestro giapponese, fedele alla visione della sci-fi che contempla complessi meccanismi e schermi affollati di dati intellegibili. Sono gli scenari in cui si muovono i personaggi a dare risalto ai mondi di Matsumoto, che si tratti degli svettanti grattacieli di mondi tecnologicamente avanzati o le impervie profondità delle pericolose miniere. Un caleidoscopico universo in cui Matsumoto ci guida, in cui ogni ambientazione sostiene in modo coeso la narrazione, ne è parte integrante e non solo sfondo incolore.

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Nel riproporre il ciclo completo della piratessa spaziale con Queen Emeraldas Box Collection, J-POP Manga, raccoglie in due volumi solidi e ben realizzati le avventure della solitaria avventuriera di Matsumoto. A raccogliere i due volumi abbiamo un box di cartoncino nero, con una grafica che ricalca fedelmente il concept di Queen Emeraldas. Pur apprezzando la scelta di J-POP Manga, va segnalata la fragilità di questa confezione, portandoci a consigliare di posizionare il cofanetto su ripiani non troppo affollati, onde evitare di sottoporre questo delicato box a eccessive pressioni e sollecitazioni.

Nei due volumi che compongono questa raccolta di Queen Emeraldas,  sono presenti extra nella forma di storie brevi che la ricollegano al resto dell’opera di Matsumoto, mantenendo il focus di questa pubblicazione, ossia l’offrire ai lettori l’opera di Matsumoto nella sua stupenda semplicità, lasciando che il suo tratto e la sua fantasia siano pienamente assaporati dal lettore. Le tavole del maestro sono presentate in un formato che ne agevola la fruizione, facendo emergere i dettagli e tipici, trasmettendo tutto il fascino della saga di Queen Emeraldas. Pur essendo figlia di un periodo fumettistico oramai datato, la saga di Queen Emeraldas riesce a coniugare il sapore di una sci-fi tradizionale con una dimensione emotiva così curata e sentita da essere immortale, capace di giocare con la nostalgia dei vecchi lettori e di sedurre al contempo le nuove generazioni di appassionati.

Queen Emeraldas Box Collection


Nei due volumi che compongono questa raccolta di Queen Emeraldas, sono presenti extra nella forma di storie brevi che la ricollegano al resto dell'opera di Matsumoto, mantenendo il focus di questa pubblicazione, ossia l’offrire ai lettori l’opera di Matsumoto nella sua stupenda semplicità, lasciando che il suo tratto e la sua fantasia siano pienamente assaporati dal lettore. Le tavole del maestro sono presentate in un formato che ne agevola la fruizione, facendo emergere i dettagli e tipici, trasmettendo tutto il fascino della saga di Queen Emeraldas. Pur essendo figlia di un periodo fumettistico oramai datato, la saga di Queen Emeraldas riesce a coniugare il sapore di una sci-fi tradizionale con una dimensione emotiva così curata e sentita da essere immortale

Pro

  • Personaggio affascinante e stupendamente umano
  • Matsumoto è uno dei grandi maestri del manga sci-fi
  • Universo futuro ben caratterizzato
  • Due volumi ben realizzati

Contro

  • Confezione del box poco solida