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Radicalized: recensione del domani di Cory Doctorow


Radicalized: Quattro storie del futuro
Genere
Fantascienza
Autore
Cory Doctorow
Editore
Mondadori
Collana
Oscar Fantastica

Cosa unisce un forno hi-tech, un supereroe in lotta con il mondo, un padre disperato e una tremenda epidemia? Apparentemente nulla. A meno che non si sia letto Radicalized, antologia scritta da Cory Doctorow, edita da Mondadori all’interno della sua collana Oscar Fantastica. La casa editrice  milanese ha mostrato, in tempi recenti, di aver nuovamente concentrato la propria attenzione sulla fantascienza, come dimostrano Cyberpunk: Antologia Assoluta o Murderbot – I Diari della Macchina Assassina. Ma come ben sappiamo, la fantascienza ha mille modi di manifestarsi, e Radicalized rappresenta una visione diversa e, se vogliamo, più immediata dello spirito autentico della letteratura di anticipazione.

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Prima di addentrarsi nella lettura di Radicalized, è bene fare una precisazione. Anche quegli autori che scrivono le proprie storie pensando al mercato internazionale sono comunque influenzati dalla propria quotidianità, dall’ambiente sociale in cui sono cresciuti e da cui hanno assorbito i propri strumenti analitici con cui interagire con il mondo circostante. Questa condizione, volenti o nolenti, è un elemento portante della loro narrativa, rendendo i lavori maggiormente assimilabili da coloro che condividono alcuni aspetti del vissuto emotivo e sociale dell’autore. Una premessa valida sempre, ma che nel caso di Radicalized è ancora più importante proprio per la sua natura attuale e possibile. Almeno in due dei quattro racconti presenti in questo volume.

Radicalized: quattro storie da un futuro inquietantemente vicino

Nonostante sulla copertina campeggi la scritta ‘quattro storie del futuro’, infatti, Doctorow non ambienta le sue storie in un remoto domani, ma anzi imbastisce il tutto in una dimensione futuribile che potrebbe manifestarsi prima di quanto immaginiamo. Radicalized non è solo un’antologia di racconti di fantascienza, ma è una delle più recenti manifestazioni di quella corrente della sci-fi letteraria che vuole spingere a riflettere sulle nostre scelte attuali, cercando di individuare quei punti oscuri della nostra società attuale che in futuro potrebbero rivelarsi degli amari rimpianti.

Doctorow ha tutti gli strumenti, non solo narrativi ma soprattutto analitici, per riuscire a creare una sinergia tra il racconto fantascientifico e la fotografia del malessere contemporaneo. Il giornalista canadese, infatti, è un nome noto all’interno del mondo di internet, per via del suo impegno sui diritti digitali e sicurezza informatica, portato avanti anche sul portale Boing Boing, una delle mete più visitate del mondo digitale. Questa esperienza di Doctorow è stata uno strumento ideale per dare vita a questi quattro lampi di futuro, che se da un lato posso sembrare schegge di irrealtà, dall’altro lasciano la sensazione di avere dato uno sguardo a un futuro nemmeno troppo irrealizzabile.

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Storie come Pane non autorizzato, infatti, partono da situazioni attuali, sia socialmente che dal punto di vista tecnologico, dando vita a una sinergia in cui le innegabili disparità sociali odierne vengono intrecciate alla crescente intromissione dell’hi tech nel nostro quotidiano. Cosa accadrebbe se un domani i nostri elettrodomestici diventassero l’ennesimo elemento di separazione sociale? O se l’importanza nella scala sociale fosse palesata dall’utilizzo di un ascensore? Per quanto possano sembrare interrogativi paradossali, Doctorow trova il modo di far coesistere questi elementi apparentemente slegati, creando un domani inquietante e dal vago sapore cyberpunk. Ambiente perfetto per parlare di discriminazione e oppressione, rivedendola in una dimensione tecnologica, ma non per questo meno urticante.

D’altronde, questa vena critica di Doctorow è alla base del racconto che offre il titolo alla sua antologia, Radicalizzati (Radicalized, in originale). In una società come quella americana, in cui il diritto alla salute è un lusso anziché una sicurezza, come reagiranno quelle persone che vedranno morire i propri cari per via della reticenza delle assicurazioni a garantire loro le giuste cure? Tema quantomai attuale negli States, specialmente dopo la celebre Obamacare e il suo ridimensionamento durante la presidenza Trump. Doctorow non si ferma ad analizzare questa riforma, ma scava nel profondo dell’animo umano, evidenziando la disperazione che scaturisce dal senso di abbandono e la pericolosità di un radicalizzarsi di questo odio anonimo nelle community online. Una condizione che rischia di colpire tutti, anche innocenti che vorrebbero fermare questa spirale di violenza. A Doctorow va riconosciuto il sapere cogliere le sfumature umane e l’intrecciarle con sorprendente lucidità alle sue trame.

Il domani diventa il nostro presente

Una forza narrativa che appare evidente anche in Minoranza Modello, racconto che unisce il tema del supereroe alla disparità razziale. La caratterizzazione dei supereroi è volutamente ispirata ai due grandi nomi del panorama supereroistico, Batman e Superman, di cui Doctorow presenta un ritratto appassionato e competente, asservendolo alla sua invettiva contro la brutalità della polizia, animata dalle intolleranze razziali vista anche recentemente oltreoceano.

Torniamo, in questo, alla premessa iniziale. Doctorow ambienta i racconti che compongono Radicalized non nel futuro remoto, ma in una versione inquietantemente prossima al nostro presente, al punto che in alcuni casi, come Radicalizati e La maschera della morte rossa (in cui si ravvisa un grande debito verso Edgar Allan Poe), la sensazione di angoscia viene esaltata dalla feroce contemporaneità delle brutture raccontate dallo scrittore. Che si tratti della violenza sociale che ha dato vita a fenomeni di massa come il movimento Black Lives Matter o della convivenza con un’epidemia come quella attuale legata al Covid-19, Doctorow trova sempre una chiave narrativa avvincente, rende il presente diverso ma riconoscibile, ne estremizza in alcuni casi le caratteristiche per trasformarlo nelle ambientazioni in cui le sue storie catturano il lettore, spingendolo a riflettere in modo sottile, ma inequivocabile.

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Radicalized è un volume che si divora nel giro di poche ora, non tanto perché la dialettica di Doctorow sia elementare, ma perché i mondi racchiusi nel libro di Mondadori sono coinvolgenti, ci affascinano e preoccupano al contempo, facendo leva sulla nostra emotività grazie a una costruzione empatica impeccabile, fatta di situazioni vissute e di emozioni facilmente assimilabili. Specialmente quelle più oscure e serpeggianti, come angoscia e disperazione, creando una sinergia tra lettori e personaggi funzionale e impeccabile.

Certo, non si può negare che nel caso di Minoranza Modello il rischio di sfociare in situazioni già viste nei comics, specialmente in alcuni Elsewhere della DC Comics sia palpabile, ma la bravura di Doctorow gli consente di evitare questa trappola, imbastendo un gioco con il lettore in cui la famigliarità sia allo spirito dei personaggi che agli eventi scatenanti dei racconti faccia sorvolare su questi aspetti. Radicalized non è fantascienza, è possibilità, incredibile e inquietante, un monito a non smettere di guardare la realtà e cercare le crepe da restaurare prima che diventino il punto di rottura del nostro domani.

Radicalized: Quattro storie del futuro


Radicalized non è fantascienza, è possibilità, incredibile e inquietante, un monito a non smettere di guardare la realtà e cercare le crepe da restaurare prima che diventino il punto di rottura del nostro domani. Quattrro racconti di un possibile domani nato dalle pecche del nostro presente.

Pro

  • Quattro racconti con una forte radice nel nostro presente
  • Lettura appassionante e scorrevole
  • Temi attuali e ottimamente trattati

Contro

  • Minoranza Modello in certi punti è troppo citazionista