Parchi divertimento

Rapporto TEA 2019: ecco i parchi più visitati del mondo

Come ogni anno, sono stati pubblicati nel AECOM and TEA Theme Index tutti i numeri dei visitatori nei parchi divertimento in ogni angolo del mondo, con classifiche sia assolute che divise per macro aree della Terra. Prima di analizzare i dati, è utile consultare le seguenti classifiche:

sebbene soggettive, vi sono riscontri quasi totali interessanti. Certamente non mancano le eccezioni, ma in linea di massima, più i parchi sono belli, maggiore è il numero di visitatori. Salendo in alto con la classifica globale è possibile anticipare la presenza di un solido duopolio tra parchi Disney ed Universal in giro per il mondo, il che sta ad indicare come chi più chi meno, tutti i loro parchi sono di altissimo livello. Un altro punto importante che deve essere considerato è che i dati vengono forniti discrezionalmente dai parchi e questi potrebbero quindi essere leggermente ritoccati al rialzo, in particolare per quelle strutture che possiedono dei resort, con magari un parco, qualche hotel e delle attrazioni minori per le quali è richiesto un biglietto separato.

La situazione globale

Secondo il rapporto TEA globalmente il settore nel 2019 è cresciuto del 4%, con un numero di visitatori nei parchi divertimento pari a 521,2 milioni. Questo dato non tiene conto di tutti i parchi del mondo, ma soltanto di quelli posseduti dai 10 gruppi che registrano il maggior numero di visitatori, dalla Walt Disney Attractions con 156 milioni di presenze(in calo -0,8%), alla Parque Reunidos con 22,2 milioni di presenze(+6,2%). Nel mezzo ci sono gli altri, tutti in crescita abbastanza marcata, tranne la Merlin Entertainments e SeaWorld Parks che sono cresciute pochissimo (0,9% e 0,2% rispettivamente). Vale la pena di concentrarsi sui dati asiatici, ovvero i gruppi cinesi, questi continuano a registrare anno dopo anno numeri impressionanti. OCT Parks China, Fantawild Group e Chimelong Group sono cresciuti rispettivamente del 9,4%, 19,8%, 8,9%. Il mercato dei parchi divertimento in Cina è giovane. Questo è nato con grande ritardo rispetto ad Europa e USA, ed in perfetto stile cinese negli ultimi anni si sono impegnati per recuperare il gap in modi per noi inconcepibili, poiché in Cina continuano ad aprire numerosi parchi, anche di dimensioni importanti, al ritmo di diversi ogni anno. Il successo di questi continua ad essere molto solido per via di una forte domanda interna.

Happy Valley Pechino

Passando ai singoli parchi, il podio è tutto Disney, Magic Kingdom è stato visitato nel 2019 da 20,963 milioni di persone, ed è il primo al mondo. Segue lo storico Disneyland in California, e poi i due parchi Disney di Tokyo. Vale la pena di sottolineare quanto gli investimenti costanti in nuove attrazioni siano fondamentali per riuscire a restare competitivi in un mercato come quello dei parchi a tema. È il caso di Island of Adventure che con lo spettacolare Hagrid’s Magical Creatures Motorbike Adventure porta a casa un +6% ed un +2% nell’adiacente Universal Orlando. Se ci spostiamo in Asia, a fronte di una crescita dei visitatori per i gruppi locali, la Disney mostra importanti segni di sofferenza. Shanghai Disneyland registra un -5% con 11,2 milioni di presenze, mentre Hong Kong a causa della delicatissima situazione socio-politica ha perso il 15%, ampiamente prevedibile ed anche inferiore alle aspettative.

Mystic Manor-Hong Kong Disneyland

Un aspetto importante che salta all’occhio nella classifica globale è che dobbiamo scendere al 14° posto del rapporto TEA con Disneyland Paris ed i suoi 9,7 milioni di visitatori per trovare il primo parco europeo. Questo è un fatto interessante, che riflette la situazione del mercato europeo dei parchi a tema, sulla quale mi soffermerò più avanti.

I parchi divertimento in America

Secondo il rapporto TEA in America i venti parchi più visitati hanno registrato un totale di 159,1 milioni di visitatori. L’intero centro-sud America non registra più di 15 milioni di visitatori in totale. Un numero estremamente basso, dovuto ad uno sviluppo del settore assai limitato in questa parte del mondo. Stesso discorso per il Canada, in cui i parchi non sono mai decollati. Il paese ha soltanto 37,6 milioni di abitanti, ed una densità bassissima. non sussistono completamente le condizioni affinché i parchi a tema possano svilupparsi. Esiste l’eccezione di Canada’s Wonderland (3,9 milioni, +4%) a Toronto, zona densamente abitata ed accanto al confine con gli USA. Detto ciò, praticamente tutto il mercato dei parchi divertimento in America è concentrato nei soli Stati Uniti. Qui è possibile distinguere chiaramente due conglomerati di parchi, uno per ogni costa degli USA. In Florida ad Orlando con quattro parchi Disney all’interno del complesso Walt Disney World, due parchi tematici del gruppo Universal e Sea World Orlando. A parte il +6% di Island of Adventure, gli altri restano stabili od in leggerissima crescita. Spostandosi sulla costa Ovest lo stato di riferimento per i parchi a tema è la California, qui troviamo Disneyland (18,7 milioni, +0%), Disney California Adventure (9,9 milioni,+0%) ed Universal Studios Hollywood (9,1 milioni, +0%), ma anche  Knott’s Berry Farm a pochi chilometri da Disneyland quest’anno porta a casa il notevolissimo traguardo di 4,2 milioni di ospiti in crescita del 3% mentre il parco con più roller coaster al mondo (19) ad un’ora da Disneyland, Six Flags Magic Mountain è cresciuto dello 0,5% con 3,6 milioni di ospiti.

Hang Time

I parchi divertimento in Asia

Il comparto è cresciuto globalmente dell’1,6% per un totale di 141,3 milioni di visitatori. Secondo il rapporto TEA, il podio è tutto giapponese, troviamo infatti Tokyo Disneyland, Tokyo Disneysea ed Universal Studios Japan con rispettivamente 17,9 milioni, 14,6 milioni e 14,5 milioni di visitatori. A parte i parchi Disney, tutti gli altri sono in crescita marcata. Tra i tanti, da notare le performance straordinarie dei parchi cinesi Happy Valley Pechino e Shanghai con rispettivamente 5,2 milioni di visitatori (+29,6%) e 3,4 milioni (+21,1%).

Tokyo Disneysea

I parchi divertimento in area EMEA

Secondo il rapporto TEA i venti parchi più visitati dell’area EMEA (Europa e Medio Oriente) raggiungono appena 64,5 milioni di visitatori, in calo dell’1,3%. Occorre notare immediatamente che per quanto riguarda il Medio Oriente non figura  in classifica nessun parco. Per alcuni stati ce lo si aspettava, tuttavia c’è l’incredibile eccezione degli Emirati Arabi Uniti, in particolare Abu Dhabi e Dubai sono due zone piene di parchi divertimento.

entrambi hanno investito moltissimo nel settore, senza ottenere risultati apprezzabili. Con appena 6,4 milioni di abitanti tra gli emirati di Dubai ed Abu Dhabi hanno puntato tutto sul turismo, ed i risultati ad oggi sono profondamente negativi, sopratutto a Dubai, il cui progetto plurimiliardario per la costruzione, tra gli altri, di Motiongate e Bollywood park non ha soddisfatto neanche lontanamente le aspettative di qualità del pubblico Europeo.

Ingresso Motiongate

Tornando in Europa, in fatto di parchi secondo il rapporto TEA in Francia si registrano le performance migliori con ben cinque parchi nella classifica top 20 (Disneyland Park Paris 9,7 milioni, -1%; Walt Disney Studios 5,2 milioni, -1%; Park Asterix 2,3 milioni, +7%; Puy du Fou, 2,3 milioni,+0,1%; Futuroscope, 1,9 milioni, +2,7%). Ottime anche le performance della Germania con quattro parchi in top 20, tra i quali due dei migliori parchi europei: Europa Park con 5,7 milioni di visitatori in crescita di +0,5% e Phantasialand con 2 milioni di visitatori in crescita di +2,5%.

Per numero di parchi segue il Regno Unito sempre con quattro parchi per un totale di 8,2 milioni di presenze negli stessi. Altro parco importantissimo è Efteling in Olanda che però arretra dell’1,7% fermandosi a 5,3 milioni di visitatori conquistando quindi il gradino più basso del podio.

Efteling

E l’Italia ? Le performance nel nostro paese sono deludenti. Dobbiamo scendere all’ottavo posto per trovare Gardaland ed i suoi 2,9 milioni di visitatori (del resort, non del solo parco). Tutti gli altri parchi nostrani viaggiano su numeri molto più bassi, nell’ordine delle centinaia di migliaia di persone.

A questo punto vale la pena domandarsi, come mai in Europa i numeri dei parchi divertimento sono così bassi rispetto al resto del mondo ? Il primo punto che deve essere chiaro è che la classifica TEA – AECOM è una classifica dei grandi parchi, se non correttamente letta può trarre in inganno. Quello che ci dice è soltanto quali sono i parchi che fanno più ingressi al mondo. Spesso c’è un legame forte con la bellezza del parco stesso, ma se andiamo nel dettaglio, il settore dei parchi divertimento non è costituito soltanto da quei venti parchi in classifica. Il numero di strutture presenti, in particolare in Europa è enorme e conta anche nel medesimo settore anche parchi acquatici e zoo, nonché centinaia di parchi divertimento minori. A titolo d’esempio solamente l’Italia conta 230 strutture, mentre il totale di persone che hanno visitato un qualunque tipo di parco in Europa nel 2016 è  di ben 164 milioni, un numero enormemente più grande dell’analisi TEA, che si limitata ai soli parchi divertimento. Questo tipo di statistiche sono tuttavia complesse e poco significative al livello individuale per scegliere cosa visitare e cosa no.

Fatta questa doverosa premessa, ci si potrebbe chiedere come mai l’Europa è così indietro in quanto a grandi parchi. La presenza di molte strutture piccole piuttosto che poche grandi è solo parte della risposta. Per quella che è l’esperienza personale di chi scrive, è possibile avanzare una ipotesi. L’Europa, chi più chi meno, ha da offrire un patrimonio storico, artistico, culturale…a dir poco straordinario e senza eguali, con una serie pressoché infinita di bellezze anche dal punto di vista naturalistico. Basti solo pensare alla montagna ed al mare, scontanti in Italia, ma lontanissimi per molti. Tutto ciò costituisce un’alternativa per il tempo libero e per le vacanze rispetto al recarsi in un parco a tema.

In altre parti del mondo non è così. Prendiamo due esempi tipici. Un turista che si reca a Parigi non ha che l’imbarazzo della scelta nel cosa vedere in città, bene che vada dedica un solo giorno a Disneyland Paris. Un turista che invece si reca ad Orlando non ha da vedere assolutamente nulla se non i parchi stessi, quindi la settimana di vacanza è nei parchi ed al più si ritaglia un giorno per visitare il Kennedy Space Center.

Questo è chiaramente soltanto un esempio per chiarire il concetto, senza nessuna pretesa di completezza. Peraltro anche la situazione economica dei singoli stati deve essere presa in considerazione nel quadro dello sviluppo più o meno marcato dei parchi a tema, che certamente non costano poco rispetto alle alternative., dove presenti.


Consigliamo il libro legato all’omonimo parco acquatico L’isola nascosta. Rulantica