Cinema e Serie TV

Rebel, la recensione dei primi episodi della nuova serie TV Disney+

Rebel è la nuova serie TV Disney Plus, liberamente ispirata alla vicenda di Erin Brockovich (la quale compare anche tra i produttori dello show), ed è disponibile dal 28 maggio in esclusiva su Star, all’interno della piattaforma di streaming online. La creatrice è Krista Vernoff, famosa showrunner, sceneggiatrice e regista di Grey’s Anatomy. Nel cast di Rebel troviamo Katey Sagal nei panni della protagonista Annie Bello, John Corbett, Andy Garcia, Lex Scott Davis e Tamala Reneé Jones. Abbiamo avuto il piacere di guardare i primi due episodi della Serie TV e di seguito troverete le prime impressioni di questa serie che ha tutte le potenzialità per diventare un nuovo legal drama di punta, sia per la storia raccontata sia per le motivazioni dietro la narrazione, ovvero la giustizia sociale di cui la Brockovich da sempre si fa portavoce.

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La trama di Rebel: una storia vera

Annie “Rebel” Bello è una donna combattiva e sui generis, tenace e caparbia, che fa delle battaglie degli altri le proprie. Insieme al suo team di legali, segue e dona supporto a tutti coloro che non possono lottare per avere giustizia, perché indigenti o nell’impossibilità di farlo. La prima puntata si apre su uno scenario molto articolato, Rebel, infatti, ha iniziato a compiere delle indagini sui malfunzionamenti di alcune valvole cardiache che provocherebbero danni irreversibili ai pazienti a cui sono state impiantate. A pagarne le conseguenze anche la migliore amica della protagonista, morta misteriosamente a seguito dell’intervento chirurgico al cuore. L’attivista e il suo team, composto dalla figlia avvocato e dalla ex cognata oltre a un corollario di legali, assistenti e collaboratori, sono una squadra vincente, ma non senza problemi. L’ego e la forza dirompente della donna mettono a dura prova la pazienza dei congiunti, soprattutto quella dei figli della ribelle condottiera.

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Ma, accanto alla guerra legale di Rebel, assistiamo anche alle dinamiche della sua famiglia di certo fuori dal comune. Annie si è sposata tre volte e ha tre figli, un ginecologo, un’avvocatessa e una giovane teenager, chiamata Ziggy come Bowie, figlia adottiva della donna e del suo ultimo marito con il quale è ancora sposata. La giovane ha problemi di dipendenza da sostanze e, per questo motivo, risulta essere la persona più fragile di tutto il cast dei personaggi. La vita di Rebel, però, almeno quella personale, sarà presto sconvolta e la donna si ritroverà, nuovamente, alle prese con il terzo divorzio della sua tormentata vita sentimentale.

Le battaglie di Erin Brockovich

Come anticipato, nel corso delle due puntate visionate scopriremo tutto il mondo che si cela dietro le battaglie di Erin Brockovich, la donna statunitense che iniziò a far parlare di se stessa già nel 1993 quando intentò causa contro il colosso Pacific Gas & Electric, colpevole per aver inquinato con il cromo le acque della cittadina di Hinkley. La storia, come sappiamo, ha avuto anch’essa una trasposizione cinematografica dove l’attivista era interpretata da una Julia Roberts da premio Oscar.

A proposito della serie TV, la Brockovich ha detto:

«Rebel non è solo la mia storia, è la storia di tutti noi. C’è un eroe che vive in ognuno di noi e sono davvero entusiasta che Krista Vernoff e ABC portino il loro visionario storytelling in questa serie. Il nome ‘Rebel’ trasmette auto-emancipazione, coraggio e ambizione, anche nella peggiore delle circostanze. Non riesco a pensare a qualcuno che possa interpretare questo ruolo meglio dell’inarrestabile Katey Sagal, che è una vera forza, così come il resto di questo cast straordinario»

Lo show televisivo, quindi, segue le vicende reali di Erin, racconta la storia dopo il film del 2000 e mostra tutte quelle battaglie che la donna ha portato avanti con tenacia e caparbietà, fondando anche la Brockovich Research & Consulting per aiutare tutte quelle persone che non possono permettersi un’assistenza legale. L’obiettivo della serie TV è anche quello di sensibilizzare il pubblico, oltre che di intrattenerlo, anche perché la vita di Annie Rebel è tutt’altro che convenzionale e la storia è ricca di colpi di scena.

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Per questo motivo, la storia reale si mescola al romanzesco, ma riesce a far riflettere e comprendere le motivazioni che spingono una persona a intraprendere guerre che non la riguardano direttamente, ma che qualcuno deve pur fare. Inoltre, Katey Sagal interpreta al meglio l’attivista statunitense, riportando quella energia, quella determinazione e quella voglia di cambiare il mondo che solo le grandi donne posseggono, perché in grado di cambiare il punto di vista di tanta gente e di migliorare, così, il mondo stesso.

In conclusione

La storia di Rebel, almeno quella raccontata nelle due prime puntate, è accattivante e intrattiene al meglio lo spettatore. Le vicende raccontate nel Pilot e nell’episodio dal titolo Paziente X sono molto interessanti, e mostrano al pubblico le modalità attraverso le quali possono essere denunciati soprusi e misfatti. Infatti, la parte di puro legal drama, seppur non troppo aderente alla realtà, riesce però a far comprendere a tutti sia le posizioni delle forze in opposizione, sia i passi che devono essere fatti per portare dei fatti a conoscenza delle autorità competenti.

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Punto di forza, poi, è sicuramente la storia accattivante della protagonista Annie “Rebel” Bello, personaggio dichiaratamente ispirato a Erin Brockovich, che catalizza l’attenzione su di sé, una donna magnetica e combattiva, egregiamente interpretata da Katey Sagal in splendida forma. Anche il resto del cast è ben calibrato sul personaggio protagonista, i personaggi secondari vengono messi da parte, non sono solo delle comparse, anzi, riusciamo a comprendere le dinamiche psicologiche di questi e il rapporto che li lega alla protagonista. La serie TV è assolutamente da non perdere, vi intratterrà e vi farà interessare alle tematiche sociali e ambientali.