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Giochi in scatola

Recensione: Papua, il piacere dell’avventura


Papua
Autore
Javier Garcia, Diego Ibañez
Editore
Devir Games
N° Giocatori
2-4
Età consigliata
10+
Durata Media
75 minuti
In Papua la vita di ogni esploratore è all'insegna dell'avventura, senza mai un attimo di pausa, alla ricerca di nuove e rare specie in competizione con altri ricercatori. I giocatori si spingeranno nell'isola incontaminata, destreggiandosi fra carenza di cibo, denaro e defezioni dovute a vere catastrofi. Un gioco d'avventura, per giocatori avventurosi.

In Papua i giocatori si caleranno nei panni di intrepidi esploratori, alle prese con una spedizione scientifica per la catalogazione di animali e piante dell’omonima isola. Un prodotto adatto sia ai giocatori esperti sia a chi vuole provare a fare un “passo in avanti” nel mondo dei giochi da tavolo provando un titolo strategico, ma denotato da una parte aleatoria legata al tiro di dadi. Un gioco che risulta essere un piacevole connubio di azioni dal ritmo veloce e divertente.

Papua è un gioco che racchiude diverse meccaniche di gioco, amalgamandole con intelligenza e regalando un’esperienza esaltante e divertente alla portata di tutti.

All’inizio del proprio turno ogni giocatore tirerà dei dadi, districandosi fra eventuali catastrofi occorse e scegliendo, fra le sei zone a disposizione, dove concentrare le proprie ricerche. La sorte avversa potrà essere raggirata spendendo denaro, ma una gestione accorta delle finanze potrà regalare punti a fine partita. Anche la distribuzione del cibo sarà determinante, per compensare il dispendio di energia che, una volta giunto a zero, determinerà la fine della partita.

Papua, dove il tempo si è fermato

Era il 1526 circa quando un esploratore portoghese, tale Jorge De Meneses, sbarcò per la prima volta a Papua affibbiandole il nome di Ilhas dos Papuas, che tradotto suona come “isola dei capelli crespi“, per via degli indigeni che, ancora allo stato primitivo, vivevano su di quest’isola incontaminata. In tempi in cui l’espansione coloniale era al proprio culmine, pare incredibile che Papua non fosse oggetto delle attenzioni da parte di alcuna delle super potenze dell’epoca, ma che anzi si sia atteso fino ai primi dell’ottocento affinché ci si accorgesse del suo effettivo valore.

Qui ha inizio il gioco ed è vestendo gli abiti dell’esploratore, dal tipico caschetto coloniale, che i giocatori dovranno addentrarsi in questa maestosa isola, alla ricerca di esemplari unici di fauna e flora da collezionare.

Sì parte all’avventura

Il setup base del gioco risulta semplice e rapido. Ogni giocatore riceverà come dotazione tre monete, tre segnalini cibo e sette dei quindici meeple a disposizione, del colore scelto. Questi componenti andranno tenuti sempre nascosti dietro uno schermo di cartone, dato in dotazione. Si distribuirà anche una carta scienza, da tenere scoperta e visibile a chiunque. Una sorta di abilità speciale utilizzabile una volta sola a partita, ma che potrà fornire un inaspettato aiuto nel momento del bisogno. Dopo aver stabilito il turno di gioco avrà inizio la partita. Il gioco risulta suddiviso in tre fasi che si ripetono ad ogni round.

La prima fase detta “di preparazione” sarà quella in cui verranno scoperte tre carte spedizione, i segnalini logistica e la carta appunti di viaggio. Verrà anche scelta, dall’ultimo giocatore in ordine di turno, la zona alla quale non si potrà accedere durante il round attuale, posizionandovi sopra l’indicatore di zona proibita.

Finita la fase di preparazione si potrà passare a quella dei turni dei giocatori.

Partendo dal giocatore con maggiore energia  questi tirerà cinque dadi. Per ogni risultato catastrofe tirato, rappresentato da un teschio sormontato da una nuvola con fulmine, si dovrà togliere dalla propria riserva un esploratore, oppure pagare una moneta. I risultati dei dadi non catastrofe potranno essere modificati di più o meno uno, al costo di una moneta, oppure ritirati sempre per una moneta a dado.

I valori dei dadi tirati dovranno essere associati alle azioni disponibili, sempre mediante l’utilizzo dei corrispondenti tasselli indicatore di zona, ma a discrezione del giocatore il quale potrà anche decidere di non piazzare alcuni tasselli. Quando si assegnerà un tassello indicatore di zona sarà obbligatorio piazzarvi almeno un meeple. Il numero di meeple che potranno essere piazzati sarà uguale al numero di dadi aventi lo stesso valore. Per esempio, se dopo aver tirato i dadi si ottengono tre risultati con valore uno, il giocatore potrà decidere di assegnare il tassello in questione ad una zona e posizionarci sopra fino a tre meeple.

Una volta risolti i dadi e assegnati i tasselli e i meeple, prima di passare la mano al giocatore successivo, si dovrà pagare la fatica sul tracciato energia. Un punto ogni meeple piazzato, spostando immediatamente il proprio segnalino nel tracciato. Al raggiungimento di determinate zone, si dovrà pagare anche una certa quantità di cibo. Questa conseguenza è una delle piacevoli condizioni del gioco, da un lato si cercherà infatti di fare più azioni possibili, per ottenerne un maggior ritorno, ma dall’altro ci si renderà presto conto che correndo troppo si rischia di dover pagare troppe risorse cibo, trovandosi in difficoltà a dover gestire le azioni successive.

Una volta che tutti i giocatori avranno eseguito il proprio turno di piazzamento, senza necessariamente aver piazzato tutti i tasselli indicatore di zona, si passerà alla fase di risoluzione. Seguendo la numerazione dei tasselli si risolveranno le zone abbinate, una dopo l’altra.

Cose da fare a Papua

Il tabellone, oltre alla zona punti e al circuito dell’energia con token dedicati, è suddiviso in sei aree in cui si svolgeranno le azioni dei giocatori:

  • Capanne
  • Logistica
  • Spedizioni
  • Finanziamento
  • Caccia e pesca
  • Appunti di viaggio

Brevemente vediamoli insieme.

Nell’area capanne si piazzeranno meeple per poterne prelevare un altro dalla riserva e aggiungerlo alla propria scorta. Oltre al meeple si acquisirà anche un dado supplementare al proprio set iniziale.

L’area di ricerca logistica dovrà essere predisposta con i segnalini tondi che, ad ogni round, andranno rivelati e messi a disposizione. I giocatori che avranno la maggioranza potranno scegliere un segnalino e risolverne l’esito bonus, per poi scartarlo.

Nell’area spedizioni verranno rivelate tre carte ad ogni turno, in cui vi saranno raffigurate immagini di fauna e flora. Per ottenere queste carte, che a fine partita varranno parecchi punti per set completati, bisognerà partecipare ad una vera e propria asta. I partecipanti scommetteranno sulle carte, utilizzando meeple e monete dietro i propri schermi di cartone, lasciando poi vedere l’esito della scommessa. Chi si aggiudicherà le carte, perderà le eventuali monete scommesse, mentre chi non avrà vinto l’asta potrà tenerle. I meeple utilizzati per scommettere, invece, comporteranno l’ennesima perdita di energia, indipendentemente che si sia aggiudicata o meno una carta.

L’area finanziamento è il luogo dove si potranno ottenere le preziose monete, guadagnandole in base al numero dei propri meeple presenti e dal valore dato da un dado dei tre appositamente tirati, la cui scelta sarà influenzata da un simbolo presente sulla carta appunti di viaggio.

L’area di caccia e pesca permetterà, sempre mediante i dadi, di ottenere tanto cibo, quanto la differenza del valore più alto e quello più basso dei dadi appena tirati, più il numero di meeple utilizzati in quell’area.

La zona appunti di viaggio la cui carta sarà vinta da un solo giocatore, colui che avrà la maggioranza. Anche questa carta avrà valenza come set con tanto di punteggio di fine partita, ma soprattutto avrà abilità una tantum da risolvere a proprio favore e spesso a discapito dei propri avversari. Una piacevole variazione sulle dinamiche di gioco che aggiunge molta interazione, avvantaggiando leggermente chi si trova dietro nell’ordine di turno, ottimo escamotage degli autori per riequilibrare la partita.

Il gioco procede in un susseguirsi di botta e risposta, fino a che non si avrà raggiunto lo zero del tracciato energia, oppure si sarà impossibilitati dal riuscire a mettere le tre carte spedizione ad inizio round. Si procederà dunque al calcolo dei punti, in base al numero di monete, al cibo avanzato, ai meeple nella propria riserva, all’energia rimasta e ai set di carte.

A chi è consigliato

Il gioco è di media difficoltà, non immediato, ma abbastanza sequenziale nelle azioni e pulito da essere fruibile in autonomia, dopo il primo turno, anche dai giocatori meno esperti. Basterà supportare i neofiti nelle prime fasi, essendo presenti diverse meccaniche che possono mandare in confusione, ma in brevissimo tempo il tutto verrà assimilato.

Per i giovani esploratori il consiglio è il medesimo, monitorando con attenzione tutto quello che riguarda gli aggiornamenti sul tracciato energia, segnalando preventivamente incombenze e ricordando obiettivi sulle carte. Il gioco è mosso in parte anche da una componente casuale dovuta principalmente ai molti lanci di dadi, seppur quest’ultimi mitigati da dei modificatori, che può comunque risultare indigesta ad alcuni giocatori amanti del controllo. Nonostante la presenza di alcune meccaniche che normalmente stonano nella modalità a due giocatori, gli autori hanno sviluppato un’ottima soluzione, adattando un terzo giocatore fantasma in determinate zone di gioco, il quale riesce a riequilibrare le dinamiche di gioco, rendendolo piacevole anche per partire tête-à-tête.

Dentro la scatola

L’edizione italiana del gioco si presenta con elementi di qualità che denotano una cura eccezionale nei particolari, alla quale l’editore Devir Games ci ha spesso abituati. Partendo dalla scatola, il cui artwork campeggia in bella vista suddiviso in due diverse finiture, opaca e lucida, donando un effetto di profondità ed esaltandone la bellezza. Altro elemento di nota è la qualità del cartone utilizzato, spesso e preciso, anch’esso corredato da disegni piacevoli così come per le carte, lucide e di discreta grammatura, che non necessitano di essere imbustate. I dadi sono un altro elemento di pregio che merita di essere elogiato, parte determinante del gioco che viene giustamente esaltato.

Conclusione

Papua è uno di quei giochi che riesce ad amalgamare una diversa quantità di meccaniche, tutte distinte e diverse fra loro, legandole insieme a formare un piacevole connubio di azioni dal ritmo veloce e divertente. Estremamente azzeccate alcune scelte degli autori, come quella di avvantaggiare i giocatori rimasti indietro sul tracciato energia, per poter riequilibrare l’andamento della partita, nelle aree in cui è determinante avere la maggioranza. Buona la scalabilità anche in due giocatori, con l’utilizzo di un terzo giocatore fantasma, che rende le aree appunti di viaggio e logistica più impegnativi, così come meno semplice accaparrarsi le carte nella fase d’asta dell’area spedizioni.

A fronte di questi elementi positivi purtroppo ne segnaliamo anche uno negativo dato da un errore di traduzione da tenere in considerazione;  a pagina 9 nel paragrafo “finanziamento” il valore del dado attribuito alla catastrofe è di zero e non dieci, come erroneamente riportato. Una volta sistemata questa errata il resto del manuale risulta ben fatto ad eccezione forse di una mancanza di chiarezza sull’eventualità che si perdano tutti i propri meeple durante la partita. Senza una versione “ufficiale” da parte del creatore del gioco al momento bisognerebbe escludere dal resto della partita lo sfortunato giocatore che realizza questa situazione  che, per quanto poco probabile, potrebbe avverarsi con un tiro di dadi particolarmente sfortunato, rischiando di rovinare il resto della partita.

Interpellati a riguardo gli autori hanno ammesso di essere già a lavoro, consci del problema, su di una piccola variante da aggiungere a delle FAQ, così da poter redimere questo e altri piccoli dubbi. Questo è un problema che inficia la qualità del gioco? Diciamo che è un’eventualità piuttosto remota e comunque facilmente risolvibile, in attesa dell’ufficialità, con il buon senso dei giocatori. Probabilmente sarebbe stato meglio arrivare ad una soluzione per tempo, magari intensificando la fase di playtesting, ma sono cose che possono capitare e regolarmente capitano anche agli autori più affermati. Il gioco tolta questa piccola incertezza, in cui soltanto l’alea può destare scompiglio, Papua ribadiamo che si tratta di un prodotto molto valido e piacevole e divertente che merita sicuramente di essere giocato.

Papua

In Papua la vita di ogni esploratore è all’insegna dell’avventura, senza mai un attimo di pausa, alla ricerca di nuove e rare specie in competizione con altri ricercatori. I giocatori si spingeranno nell’isola selvaggia, destreggiandosi fra carenza di cibo, denaro e defezioni dovute a vere catastrofi. Un gioco d’avventura, per giocatori avventurosi.


Verdetto

Nonostante qualche piccola incertezza nel regolamento, con Papua ci troviamo davanti ad un gioco molto divertente e ben realizzato. La qualità dei materiali è di un livello eccellente, così come è piacevole anche il comparto grafico. Stupisce come la varietà di azioni, oltre ad essere ben connesse fra loro, siano coerenti con l'ambientazione. Papua riesce a mettere tutti d'accordo, la ricerca è finita, questo gioco è una bella scoperta.

Pro

- Componenti di gioco di ottima fattura
- Dinamiche di gioco semplici e avvincenti
- Interazione misurata e piacevole

Contro

- Regolamento con piccoli errori
- Incidenza dell'alea a tratti punitiva