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Giochi in scatola

Recensione: Village Attacks, mostri uniti contro l’umanità!


Village Attacks
Autore
Adam Smith
Editore
Wyrd Edizioni
N° Giocatori
1-5
Età consigliata
14+
Durata Media
30-180 minuti
Village Attacks è un gioco cooperativo di castle defence per 1-5 giocatori, in cui i giocatori assumono il ruolo delle creature più infami e temute del folklore e della leggenda!

La vita delle creature della notte è sempre dura e piena di rischi. Eroi senza macchia, popolani irascibili, cavalieri in cerca di fortuna.. tutti che cercano il “mostro” di turno per mettere fine alla sua esistenza. Anche l’esilio volontario in luoghi remoti non rende immuni dalle insidie dell’umanità la vita dei malvagi ed in Village Attacks gioco cooperativo in stile tower defense si dovranno proprio vestire i panni dei “cattivi di turno” in lotta contro orde di umani intenzionati a scacciarli dal loro dominio e mettere fine alla loro esistenza.

Sull’onda del crowdfunding

Se bazzicate il mondo dei giochi da tavolo avrete sentito parlare del crowdfunding. Si tratta di una strategia aziendale che si affida al finanziamento del proprio progetto direttamente dagli utenti finali, eliminando (almeno in teoria) i rischi di produzione e instaurando un contatto più diretto con il pubblico. Il crowdfunding è ormai una realtà affermata nel mondo dei giochi da tavolo e la nascita di tante piccole imprese del settore è principalmente dovuto a uno specifico sito web su cui lanciare le proprie campagne di finanziamento: Kickstarter.

Tra queste case editrici, c’è la Grimlord Games, una piccola azienda inglese nata grazie al lavoro di due ragazzi legati dalla passione per i giochi da tavolo. La loro filosofia? Creare giochi a cui loro stessi vorrebbero giocare. Non hanno perso tempo e, oltre a Village Attacks, in pochi anni hanno già pubblicato altri due giochi, Endure the Stars e The Everrain, finanziati su Kickstarter. Dando uno sguardo d’insieme, i loro giochi sono sempre caratterizzati da ottime miniature e da un gran numero di accessori, per la gioia degli appassionati di giochi da tavolo tridimensionali, in grado di coinvolgere anche grazie a una bella ambientazione.

Difendete la torre!

Village Attacks fa parte del genere definito tower defense, nato inizialmente dai giochi per cellulare, in cui dobbiamo difendere un territorio dall’arrivo di nemici sempre più numerosi che vengono generati da zone prestabilite tramite tessere o altri promemoria definite spoining point.

Questo tipo di sistema nacque inizialmente in ambito videoludico (magari qualcuno ricorderà addirittura il Rampart per Atari, dell’inizio degli anni ‘90) che di recente è tornato alla ribalta con la telefonia di ultima generazione. Basti pensare a Clash Royale, uno dei giochi più scaricati dagli utenti di tutto il mondo, che riproduce esattamente la dinamica del tower defense classico: due fortezze si affrontano scagliando l’una contro l’altra orde di nemici per abbatterne le difese. Village Attacks, dal lato boardgame, non è un competitivo all’ultimo assalto, bensì un cooperativo che ci mette insieme al tavolo o, meglio, in un castello da difendere strenuamente. Nell’immaginario comune da cui attingono questi immaginari, di solito sono gli assediati i buoni e gli assedianti dei crudeli e avidi invasori. Stavolta invece…

L’oscuro castello

Fra le colline di una regione lontana, intravediamo le alte mura di un castello fortificato e massiccio, di quelli che abbiamo visto tante volte nelle immagini di assedi medievali. Per la sfortuna dei placidi umani tale castello è abitato da bestie crudeli e spietate, il cui principale passatempo è quello di lanciare attacchi contro i villaggi circostanti causando indicibili orrori sui loro abitanti e spargendo il panico fra la popolazione.

Stanchi delle atrocità subite, gli abitanti dei villaggi hanno deciso di reagire chiedendo aiuto a chiunque sia in grado di combattere: a questa disperata chiamata alle armi hanno risposto eroi e avventurieri da ogni dove, determinati a porre fine alle nefandezze compiute fino a ora dalle malefiche creature del castello!

L’attacco degli abitanti del villaggio e dei loro alleati è ormai imminente, spetterà ai giocatori, guidando le creature e i mostri del castello, impedirgli di mettere a ferro e fuoco la loro fortezza. Trappole, poteri magici, armi più disparate, ogni mezzo sarà utile per fermare e punire gli abitanti in rivolta!

Unboxing

Vedendo la dimensione della scatola e soppesandola si intuisce subito che dev’essere piena zeppa di materiale! E in effetti una volta aperta non ne rimaniamo affatto delusi: al suo interno sistemati come in un Tetris tridimensionale troveremo parecchio materiale, tra cui 66 miniature divise tra Mostri, Eroi, Popolani e Cacciatori, con diverse pose per ogni tipo, tutte in plastica e di pregevole fattura.

Ci sono poi anche 89 carte divise tra Comparsa Abitanti del Villaggio, trappole ed eventi, una plancia per ogni mostro con le sue statistiche e abilità iniziali più spazi vuoti su cui posizionare quelle future, tessere eroe del villaggio con le relative statistiche e particolarità, tessere mappa e spoining point, per poter creare gli scenari su cui giocare, le tessere per le capacità dei mostri, clip colorate per identificare il nemico favorito dei vari cacciatori che compariranno e 148 segnalini di varie forme e genere necessari per segnalare ferite, esperienza accumulata e condizioni di gioco di alcune stanze, la moneta primo giocatore, 8 dadi personalizzati e un sacchetto in tessuto porta segnalini oltre ovviamente al regolamento. Che dire, la quantità di materiale non è certo ciò che manca a questo gioco e anche la qualità è di alto livello, forse le carte sono un po’ sottili ma tutto sommato niente di grave.

Preparazione

La preparazione della partita è semplice, vi basterà seguire le brevi istruzioni e l’immagine riportata sulla pagina di ogni scenario per posizionare tutto il necessario. Per prima cosa ogni giocatore sceglie uno dei 5 mostri, poi si preparano e mescolano i mazzi di carte e si sceglie lo scenario da giocare, ne possiamo giocare uno qualunque tra i 14 disponibili oppure farli in ordine dal primo all’ultimo come se fosse una campagna. Non resta che preparare il dungeon, che però in questo caso non è il classico sotterraneo da depredare ma il nostro castello con i suoi ambienti, tra cui la stanza che racchiude il Cuore del Castello che dovremo proteggere a ogni costo, pena la sconfitta!

La plancia di gioco è poi arricchita da dischi ruotabili che ci aiutano a tenere traccia delle ferite inflitte al Cuore del Castello, del morale degli abitanti del villaggio e degli eventi. Per ultimo peschiamo, per ogni spoining point, una carta Comparsa Abitanti del Villaggio e in base a quello che è riportato su di essa posizioniamo le relative miniature dei primi abitanti che daranno inizio alla loro incursione. I mostri partono sempre dalla stanza Cuore del Castello e sono sempre i primi ad agire.

Il Male…

I sei dadi neri ci permettono, in base al loro risultato, di effettuare le azioni di turno. Ogni dado darà diritto a compiere un’azione e possono essere utilizzati nell’ordine che il giocatore di turno ritiene più opportuno. Possiamo quindi spendere i risultati per muoverci, attaccare, difenderci, attivare una capacità, acquistare trappole oppure possiamo conservarli per il turno seguente. I dadi spesi andranno mano a mano collocati sulla plancia, negli slot delle azioni disponibili, in quanto la quantità per ogni tipo di azioni cambia da Mostro a Mostro.

Dobbiamo pianificare accuratamente, tutti insieme, la difesa del Cuore del Castello altrimenti gli abitanti del villaggio riusciranno a scacciarci per sempre dal tetro maniero! La stanza Cuore del Castello va difesa a ogni costo: fintanto che questa ha sufficiente salute possiamo persino curare le nostre ferite o addirittura rinascere, ma una volta caduta per noi sarà la fine. Lo scopo del gioco, ovvero le condizioni di vittoria dei mostri, cambiano di scenario in scenario, mentre rimarrà sempre invariata la condizione che ne decreterà la sconfitta, ovvero salute del castello, qualora arrivi a 0 avremo perso!

… e il Bene!

Terminato il turno dei mostri, tocca agli abitanti del villaggio: che siano Popolani, Cacciatori o Eroi, come prima azione attaccheranno i mostri presenti nella stessa stanza, altrimenti Cacciatori ed Eroi potranno colpire mostri in una stanza adiacente con priorità alla loro nemesi (decisa casualmente nel momento in cui mettono piede nel castello e tramite clip colorate ne possiamo facilmente tener traccia durante la partita). Una volta effettuati gli attacchi tutti gli abitanti si muoveranno sempre, in maniera automatica, del loro intero movimento verso il Cuore del Castello attraverso il tragitto più breve. I primi 5 dei 14 scenari presenti nel manuale, ci fanno prendere gradualmente confidenza con regole avanzate come le condizioni di stato (come Bruciare e Oscurità) o gli eventi tra cui quello in cui possiamo veder comparire davanti ai nostri occhi un gigantesco Troll!

E l’avanzamento? Come facciamo per migliorare i nostri malvagi castellani? Semplice, ogni volta che uccidiamo un abitante del villaggio otteniamo in base al tipo uno o più punti esperienza con cui migliorare o ottenere nuove capacità da aggiungere tramite tessere che le riassumono alla propria plancia Mostro.

Materiali

Le miniature sono in plastica, prodotte per la maggior parte dalla Greebo Games in un unico pezzo (inclusa la basetta), i mostri sono più grandi (in scala 40 mm) con una plastica leggermente più chiara, mentre gli abitanti del villaggio sono in scala 30 mm e più scuri. Questo accorgimento ci permette di distinguerle facilmente a colpo d’occhio! Ogni miniatura è curata nei dettagli, segnaliamo che solo un tipo di Cacciatore ci sembra leggermente sproporzionato nelle dimensioni delle armi rispetto al corpo. Nella scatola sono ben riposte su due piani e ogni miniatura è nel suo spazio, cioè rende semplice e comoda l’operazione di rimetterle ognuna al suo posto, evitando che possano inoltre rovesciarsi e muoversi troppo durante i trasporti.

Plance, tessere e segnalini sono in cartone robusto, ben decorati e facilmente distinguibili anche una volta posizionati sul tabellone, mentre le clip colorate sono in gomma, hanno colori accesi e si incastrano bene sotto alle basette delle miniature.

I dadi sono di plastica, tutti personalizzati con simboli creati apposta per questo gioco, sei neri, uno  trasparente e uno viola, mentre nel sacchetto in tessuto, metteremo i segnalini tipo, necessari per generare la Nemesi dei Cacciatori. Un accorgimento, quest’ultimo, davvero gradito!

I pilastri del gioco

Questo titolo si distingue sicuramente per la quantità di materiali e miniature messe a disposizione, in particolare le miniature la fanno da padroni, sono senz’altro uno dei punti forti, sono tante e ben fatte e realizzate. Valida è anche l’ambientazione, per una volta non siamo i soliti avventurieri che entrano nel dungeon a caccia di mostri e ricchezze ma l’esatto opposto, questa volta siamo noi le crudele creature del Male e non permetteremo a nessun abitante del villaggio di andarsene impunito dal nostro castello!

Eccetto mostri ed Eroi, già dalla scatola base avremo a disposizione molto materiale che però può essere ulteriormente aumentato (e tanto!) aggiungendo le diverse espansioni già disponibili in commercio.

Le partite variano a seconda dello scenario, sia come durata che come tattica, le missioni sono studiate per mostrare ai giocatori le varie possibilità di approccio al gioco e una volta terminate nessuno ci vieterà di crearne delle nostro prendendo spunto da quelle che ci sono piaciute maggiormente. Insomma, possiamo fare partite molto varie sia per quanto riguarda le modalità di gioco che la sua durata!

Cosa c’è nelle segrete?

A fronte di una bella ambientazione che ci mette finalmente nei panni dei cattivi e di miniature di altissima qualità che useremo sicuramente anche nelle nostre sedute di giochi di ruolo si sarà chiamati ad investire una cifra importante, in linea sicuramente con il materiale contenuto nella scatola ma che potrebbe “intimorire” i giocatori “casual”. 

Sia chiaro, il materiale fornito vale il prezzo richiesto, ma bisogna tenere in considerazione anche il fattore rigiocabilità che, una volta terminati gli scenari a disposizione, richiederà l’acquisto delle espansioni per dare nuova linfa al gioco se si vogliono seguire le “avventure” ufficiali proposte dai creatori del prodotto.

Nel caso invece si voglia dare via libera alla propria fantasia usando le tessere, fra l’altro diverse fra fronte e retro,  si potranno ovviamente creare dei propri scenari da intavolare o anche generarli in maniera casuale pescando tasselli e componendo l’ambiente “al volo” come si desidera. In questa modalità il prodotto diventa ovviamente fruibile “all’infinito” senza vincoli legati a moduli o addon.

Per quanto riguarda le espansioni già disponibili sul mercato la maggior parte consiste in miniature extra da poter utilizzare mentre nuove tessere, stanze e scenari attualmente sono presenti per ora unicamente nel modulo: “Horrors of the Sands.” Segnaliamo che nel manuale base sono già incluse anche le regole per utilizzare il personaggio del Troll, non compreso nella confezione ma acquistabile separatamente come addon, e vi sono le regole per intavolare l’espansione Horrors of the Sands sopra citata.

Village Attacks

In una sperduta regione, la vostra armata di mostri malefici si è stabilita in un immenso castello, fra le colline di una terra in cui quasi tutti temono di avventurarsi. Ma la popolazione locale ne ha avuto abbastanza del male che avvelena la loro casa, stanno arrivando per voi!



Verdetto

Village Attacks fa trascorrere piacevoli serate, magari al lume di un antico candelabro, spargendo sangue e terrore fra i flaccidi umani che osano sottrarsi al nostro dominio. Per chi è adatto? Sicuramente a chi non vede l’ora di mettere le mani su belle miniature fantasy e che ama i giochi in cui affrontare orde di nemici (un po’ alla Zombicide ma con un’ambientazione moralmente capovolta). La meccanica del gioco è fluida e i turni scorrono rapidi, forse persino troppo alimentando un certo senso di deja-vu, ma nel complesso il gioco è piacevole e coinvolgente: se non gridiamo al capolavoro sicuramente gridiamo “morte ai deboli umani!”. A chi forse lo sconsigliamo? Diciamo solo non giocate a Village Attacks aspettandovi partite estremamente strategiche o machiavelliche, qui la fanno da padrone l’ambientazione e il divertimento puro e semplice.

Pro

- Quantità e qualità di materiale
- Ambientazione affascinante
- Gameplay convincente

Contro

- Mancanza di una legenda delle tessere stanza
- Nella versione retail mancano alcune chicche della campagna Kickstarter