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Cinema e Serie TV

Sabrina, Netflix e il Tempio Satanico hanno trovato un accordo

Dopo 10 giorni di tensione si conclude la querelle tra il Tempio Satanico e Netflix, accusata di aver infranto il copyright su una statua utilizzata per le scenografie. I dettagli sono riservati.

Probabilmente non possiamo dire grazie al cielo, ma la pace è tornata tra il Tempio Satanico e Netflix. Dopo 10 giorni dall’annuncio di una causa da ben 50 milioni di dollari contro Netflix e la Warner a causa della serie TV Le Terrificanti Avventure di Sabrina, l’organizzazione satanista ha infatti fatto sapere di aver rinunciato a proseguire per vie legali. I termini dell’accordo non sono stati però divulgati e resteranno riservati. Si sa soltanto che nella serie sarà aggiunta una citazione che riguarda la Statua di Baphomet nei crediti degli episodi già filmati.

La statua in questione è stata proprio al centro della contesa, in quanto secondo il Tempio Satanico si sarebbe trattato di un modello protetto da Copyright perché presente nella propria sede ufficiale. Sull’argomento come ricorderete era intervenuta con una nota ufficiale anche la Chiesa di Satana, un’altra organizzazione satanista che però prendeva le distanze dalla prima, sostenendo che l’iniziativa fosse volta solo a farsi pubblicità.

Nel sottolineare che le due organizzazioni erano nettamente separate e profondamente differenti per modo di intendere la religione satanica, la Chiesa aveva anche suggerito, non tanto velatamente, che la questione del copyright fosse campata in aria in quanto entrambe le statue, quella del film e quella della sede del Tempio, sono basate su una figura disegnata da Éliphas Lévi, pubblica e non coperta da alcun copyright.

Il Tempio Satanista aveva comunque contestato a Netflix anche di essersi appropriato di alcuni elementi culturali del satanismo, abbinandoli scorrettamente a un contesto tratteggiato in maniera totalmente negativa, quindi i temi sul tavolo erano davvero diversi, anche se non risulta che Netflix ritoccherà la rappresentazione del contesto culturale nella propria serie TV.