Cinema e Serie TV

Santa Clarita Diet, un piccolo fail firmato Netflix

Il CEO Reed Hastings ha recentemente dichiarato che Netflix nel 2017 spenderà l'impressionante cifra di due miliardi di dollari per la produzione di prodotti originali in tutto il mondo. Le pubblicazioni degli Original Netflix negli ultimi tempi sono aumentate, ma non sempre la qualità è rimasta alta, come dimostra Santa Clarita Diet, uscito lo scorso 3 febbraio.

Santa clarita diet

Il genere comedy ha diversi sottogeneri e approcci, e in questo caso lo show ideato da Victor Fresco sceglie la strada del demenziale mischiato all'horror, con una goccia di intrattenimento trash come ciliegina sulla torta. Trattato da mani sapienti, questo frullato di generi può funzionare e divertire anche lo spettatore più smaliziato, ma dopo una buona partenza ad effetto le disavventure della signora Hammond faticano a ingranare ed a intrattenere.

Immaginatevi la classica e iconica famiglia borghese americana vista tante volte al cinema e in TV e avrete gli Hammond. I genitori sono agenti immobiliari di successo, la figlia adolescente è nella piena fase di ribellione, la loro facciata è positiva e nella loro routine quotidiana sfoggiano sempre il classico sorriso di cortesia. (S)fortunatamente a spezzare la monotonia arriva un misterioso virus che infetta la madre Sheila (Drew Barrymore), che diventa a tutti gli effetti una non-morta. La sua nuova condizione non ne cambia l'aspetto fisico, ma le dona una vorace fame di carne umana cruda e un "risveglio" ormonale, rendendola una miscela decisamente instabile. Il marito Joel (Timothy Olyphant) e la figlia Abby diventano riluttanti complici dei suoi omicidi, opportunamente occultati ai due vicini di casa poliziotti.

santa clarita diet copertina

Quale peggiore commedia di una commedia le cui risate sono tirate? Solo una commedia che non fa ridere. Purtroppo la realtà è questa: Santa Clarita Diet, nonostante premesse interessanti, propone gag che risultano divertenti più per riflesso o come reazione alla recitazione assurda dei personaggi che per la sagacia dei dialoghi. In questo genere la comicità nasce spesso dall'incontro fra i personaggi macchiette e quelli più seri, che si comportano in maniera normale e razionale. Tuttavia in questo show i personaggi sono eccessivamente caricaturali e prevedibili nelle reazioni, elemento che dopo qualche puntata viene a noia (esempio su tutti le reazioni facciali di Joel).

Non che questo aspetto distrugga del tutto gli elementi positivi del comparto umano dello show. Gli attori principali, specialmente la Barrymore, si mostrano pienamente a loro agio nelle loro parti, e l'alchimia nelle relazioni funziona egregiamente, sebbene ci siano alcuni stereotipi di troppo. La pecca, semmai, è nell'approfondimento emotivo dei personaggi, che trasforma ogni puntata in una sfilza di reazioni più o meno esagerate alle azioni da zombie della protagonista. La famiglia Hammond non sembra mai risentire realmente della situazione di crisi in cui si trova, e i tentativi di mascherare le malefatte sono così goffi e demenziali da non coinvolgere.

santa clarita diet feat fbpic

L'elemento più controverso della serie sono le scene violente, segnate da un'anima prettamente trash: già dopo i primi 10 minuti del primo episodio sarà chiaro a cosa mi riferisco. Nonostante ci siano estimatori di questo tipo di intrattenimento, le scene chiave si rivelano abbastanza schifose da vedere, con litri di vomito, occhi penzolanti e dita che cadono. La mancanza di una vera morale di fondo o di critica sociale lo riduce a mero humour nero e spettacolo splatter fine a sé stesso. Le basi per una buona storia c'erano e sarebbe stato possibile mettere in scena una sottile satira sulla società statunitense, come il capostipite del genere George Romero ci ha insegnato.

Se siete temerari, provate a vedere Santa Clarita Diet in un weekend con amici, agevolati dalla durata contenuta della prima stagione. Almeno vi divertirete in compagnia e saprete digerire il boccone.