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Giochi in scatola

Santorini il gioco da tavolo: un astratto nel mare della Grecia


Santorini
Autore
Gordon Hamilton
Editore
Cranio Creations
N° Giocatori
2-4
Età consigliata
8+
Durata Media
20 minuti
Santorini un gioco astratto distribuito da Cranio Creation da due a quattro giocatori adatto a tutte le età

Un gioco astratto dalle meccaniche semplici ma profonde ambientato sull’isola di Santorini e realizzato con materiali davvero notevoli che vi “immergeranno” fra tipiche case della famosa isola. Adatto a tutte le età si rivela sia un buon prodotto introduttivo sia un ottimo gioco per una serata di sfide fra “esperti”.

Santorini è un gioco da tavolo astratto per due-quattro giocatori di Gordon Hamilton prodotto da Roxley, edito da Spin Master e distribuito in Italia da Cranio Creation. Con la sua durata indicativa di 15-20 minuti è un prodotto adatto a tutte le età a partire dagli otto anni in su.

Il gioco si distacca fortemente dai giochi astratti più classici, come Quarto (in italia con Olpihante) oppure i più popolari dama e scacchi che fanno del design minimale e pulito una delle loro principali caratteristiche. Santorini invece si presenta con una grafica estremamente curata e coinvolgente, a partire dalla componentistica raffinata ed elegante fino alle illustrazioni delle carte divinità.

Costruire come un Uomo..

Il teatro di gioco è l’omonima isola di Santorini, un’isola dell’arcipelago greco delle Cicladi dalle caratteristiche uniche. Completamente distrutta da un’eruzione vulcanica nel XVI secolo d.c., è stata ricostruita con un’architettura suggestiva e peculiare: case delle pareti bianche a forma di cubo sormontate da cupole blu.

É proprio qui che il gioco si pone, agli albori della ricostruzione dell’isola. Un terreno vergine su cui le divinità dell’antica grecia decidono di darsi battaglia e si sfidano in una gara di ricostruzione con lo scopo di riedificare la nuova Santorini secondo il loro desiderio.

Nella versione a due o tre, ogni giocatore schiera su una plancia 5×5 inizialmente vuota due lavoratori rappresentati da due miniature con lo stesso colore, poi determina casualmente una Carta Divinità con la quale andrà a giocare la partita. Ogni carta ha poteri speciali che richiamano il campo d’azione di quello specifico dio greco e permettono di accedere a meccaniche più vantaggiose e particolari rispetto a quelle base.

In quattro giocatori invece si gioca a “squadre”: ogni coppia di giocatori controlla una coppia di Lavoratori di eguale colore e riceve una sola Carta Divinità della quale condivide l’abilità speciale.

Le meccaniche di gioco sono semplicissime e basteranno poche mosse della prima partita per impararle. Ad ogni turno il giocatore deve scegliere uno dei suoi due lavoratori, muovere in una delle caselle adiacenti a quella in cui si trova lateralmente o in diagonale, e poi costruire in una delle caselle a cui ora è adiacente.

Quando si costruisce si può scegliere di iniziare un nuovo edificio su una casella vuota utilizzando un blocco bianco di primo piano, oppure decidere di innalzarne uno già iniziato di un piano, impilando un blocco secondo o terzo piano su quelli già presenti. Si può anche scegliere di terminare un edificio con una delle cupole blu a prescindere da quanti piani abbia: quest’ultima mossa è molto tattica, perché impedisce lo spostamento dei lavoratori in quella casella. Con il movimento, infatti, ci si può spostare in una casella adiacente o sullo stesso piano, oppure su un piano più alto di uno; o ancora si può scendere di quanti piani di vuole.

Salire i piani è proprio il centro di tutta la sfida di costruzione di Santorini: il vincitore della partita sarà il giocatore che per primo riuscirà a portare uno dei suoi Lavoratori sopra il terzo piano di un edificio, troneggiando sull’intera isola.

…per vincere come un Dio!

Il regolamento di Santorini consiglia di giocare il primo paio di partite senza Carte Divinità in modo da impratichirsi con le regole base. Introducete le Carte Divinità non appena vi sentite sicuri delle meccaniche base, perché è con esse che Santorini esprime tutta la sua potenzialità e riuscirà davvero a coinvolgervi. Nella scatola ne troverete oltre trenta, divise tra Base ed Avanzate. L’unica differenza tra i due set di carte sta nella spettacolarità con cui i loro poteri aggiungono regole nuove, ma sono perfettamente compatibili tra di loro.

Le abilità di ogni Divinità sono estremamente varie e cambiano il modo in cui dovrete approcciarvi alla partita anche in modo estremamente sostanziale. Ad esempio, l’abilità speciale del Dio Pan (una delle dodici Carte Divinità base) vi permette di vincere, oltre che conquistando il terzo piano come al solito, anche saltando giù da un edificio di almeno due piani.

 

 

Alcune abilità sono effettivamente molto plateali e possono cogliere di sprovvista chi ci gioca contro la prima volta. Ma non preoccupatevi, nessuna Divinità è imbattibile: siete Divinità anche voi, dopotutto. Dovrete però concedervi un paio di partite per trovare la giusta strategia che vi permetta di riportare le cose alla pari. Un piccolo consiglio dettato dall’esperienza: in caso di Pan, usate l’azione di Costruzione per piazzare le Cupole sugli edifici pericolosi 😛

Con oltre 30 carte, le combinazioni di scenari di partite che si possono creare sono veramente elevate contribuendo a rendere il gioco parecchio longevo nonostante le regole molto semplici. In un range così ampio di possibilità alcune combinazioni di Carte Divinità favoriscono leggermente una parte piuttosto che un’altra, anche se mai in modo schiacciante. Se siete persone molto competitive vi consiglio di giocare più partite scambiandovi sempre le stesse Carte Divinità, in modo da capire se i meriti sono davvero del giocatore o derivano dai formidabili poteri cosmici di cui siete temporaneamente dotati.

 

 

Conclusioni

Santorini si conferma un gioco in grado di fare il salto di qualità necessario per uscire di prepotenza dalla nicchia dei giochi da tavoli astratti ed approdare ad una fascia più ampia e variegata di pubblico.

Il tema della ricostruzione e della lotta tra divinità risulta, per meccaniche e componentistica, completamente aderente al teatro di gioco: vi sentirete davvero colossi, seduti comodamente attorno al tavolo del loro salotto, che muovono i propri fedeli per edificare una città secondo il proprio gusto e celebrare la propria grandezza.

La cura per la grafica accattivante e per i materiali di qualità (di cui parlerò più in dettaglio nella prossima sezione) lo rendono un gioco che attira l’occhio ed anche il “fotobbiettivo”: le vostre vittorie hanno come lascito uno skyline suggestivo in colori binari che farà un figurone con qualsiasi filtro e social network.

Infine, le meccaniche semplici rendono il gioco accessibile davvero a tutti: neofiti, giocatori più giovani o lavoratori stanchi dopo una giornata di lavoro ed in cerca di qualcosa per staccare. È un gioco che si adatta bene anche ad un contesto familiare giocando in squadre da due giocatori nella variante a quattro giocatori con squadre genitore-figlio e coinvolgere l’intera famiglia.

 

 

Materiali

Abbiamo già accennato all’ottima qualità dei materiali che troviamo all’interno della scatola, ma vediamoli nel dettaglio. Cominciamo dalla scatola stessa, un 30x30x10 centimetri che ci dà subito un assaggio dello stile di David Forset e Lina Cossette, gli artisti che si sono occupati delle illustrazioni sulle carte. All’interno troviamo una plancia 5×5 stampata su solido cartone pressato che va inserita ad incastro sopra un rialzo in plastica che simula le scoscese pareti a scogliera dell’isola di Santorini.

Troviamo poi le miniature dei Lavoratori, anche esse in plastica di tre colori diversi e con due diversi modelli, uno maschile ed uno femminile.

Continuiamo con i pezzi che vengono più maneggiati durante il gioco e che sono inclini all’usura, ovvero i blocchi per costruire gli edifici e le cupole. Anche questi pezzi sono tutti in plastica solida e sono virtualmente indistruttibili ed immuni a cadute accidentali. Si tratta di componenti larghe almeno due centimetri e mezzo e facilmente maneggiabili: badate solo ad eventuali pezzi caduti fuori dal tavolo perché gli spigoli ben definiti dei blocchi quadrati degli edifici possono replicare un doloroso “effetto Lego” se calpestati a piedi scalzi.

In ultimo, abbiamo le 30 carte divinità “Tarot Size” (cioè più grandi delle normali carte da poker e grossomodo delle dimensioni che hanno le carte dei tarocchi), tutte a colori stampate su cartoncino – una qualità perfettamente adeguata a delle carte che non vanno mescolate e maneggiate di frequente, ma servono principalmente come memoria delle vostre abilità per la partita.

Gioco indicato per

Amanti dei giochi astratti e strategici che non disdegnano la presenza di una ambientazione piacevole per la gestione di pedine e tasselli. Prodotto in grado di soddisfare il palato sia del neofita sia del giocare più esperto.

 

Contenuto della scatola
  • 18 cupole
  • 14 blocchi terzo livello
  • 18 blocchi secondo livello
  • 22 blocchi primo livello
  • 6 miniature lavoratori
  • 30 carte divinità
  • 1 slancia isola
  • 1 supporto scogliera
  • Regolamento del gioco multilingue

 

Santorini è disponibile anche su Amazon al prezzo di circa 37,00€

Santorini

Santorini è un gioco astratto di strategia dalla spiccata immediatezza adatto sia a ragazzi delle scuole elementari sia ai giocatori più incalliti ed appassionati.  Gli ottimi materiali utilizzati lo rendono anche bello da vedere e da intavolare.

Verdetto

Un astratto dalle meccaniche semplici ma non banali in grado sia di dare filo da torcere ai giocatori più esperti sia da fungere da prodotto entry level per i neofiti del genere. Ottima resa dell’ambientazione attraverso i materiali ed il tema del gioco. Promosso a pieni voti e possiamo ritenerlo un “must have” per la casa di ogni giocatore.

Pro

- Astratto incredibilmente strategico e profondo con una grafica accattivante

Contro

- Alcune combinazioni di Carte Divinità possono rendere la partita frustrante per la parte svantaggiata.
- Particolarmente adatto per le sfide a due giocatori. Perde un po' nella modalità “cooperativa” a squadre.