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Se scorre il sangue: la nuova antologia di Stephen King


Se scorre il sangue
Genere
Narrativa
Autore
Stephen King
Editore
Sperlin 6 Kupfer
Collana
Pandora

Stephen King è un autore capace di dare vita a romanzi divenuti storici, come IT e L’ombra dello scorpione, o di comporre racconti brevi che sono entrati nel nostro immaginario collettivo. La sua influenza nella nostra fantasia è tale che anche il cinema si è ispirato spesso alle suggestioni di King per dare vita a film di spessore. Una situazione che potrebbe ripresentarsi anche per le storie raccolte nella nuova antologia di King, Se scorre il sangue, in uscita il prossimo 12 maggio.

Se King ha dimostrato di essere un ottimo romanziere, nei racconti brevi è semplicemente devastante. Le antologie in cui sono raccolti le rapide narrazioni del Re dell’horror sono sempre incisive, capaci di creare e chiudere un universo in una manciata di pagine, forti della dialettica tipica di King, fatta per avvolgere il lettore, stuzzicandolo con ironia e titillando corde emotive con una precisione e una delicatezza capaci di strappare sorrisi o far scaturire mostri da incubi. Ma l’incubo di King non è il mostro, o meglio non è solo quello.

Al’origine delle storie di King

Per King l’orrore si annida nella quotidianità, è una paura che ti graffia la mente, sfidandoti a comprenderla, con una ferocia animale che spezza le catene della sanità mentale e gioca sul filo dell’irreale. Verrebbe da chiedersi come il buon Stephen riesca ancora ad attingere ad una fonte eterna di idee per dare vita ai suoi mondi, eppure ogni volta sembra che lo scrittore americano abbia quel guizzo che gli consente di riempire un foglio bianco con uno scampolo di realtà.

Jerusalem's Lot

Questo interrogativo ha una risposta nelle note finali di Se scorre il sangue, quel luogo in cui solitamente King accoglie i suoi Fedeli Lettori nel salotto della sua mente e conversa amabilmente con loro. Argomento spesso trattato è proprio l’origine delle sue intuizioni, e anche in questo nuovo volume King non si sottrae alla classica, banale domanda che ogni scrittore si sente porre migliaia di volte da quei lettori estasiati dall’apparente semplicità con cui gli autori pescano l’incipit per una storia. King, con la sua solita ironia, risponde a questa domanda:

“Spesso non conosco la risposta, il che mi crea imbarazzo e anche un po’ di vergogna. A volte rispondo onestamente (“Non ne ho idea!”), ma in altre occasioni mi invento una cazzata, fornendo a chi mi ha fatto la domanda una risposta soddisfacente e quasi razionale, con una causa e un effetto. Stavolta, però, cercherò di essere onesto”

L’onestà a cui King si appella riguarda la genesi dei quattro racconti presenti in Se scorre il sangue. Ovviamente, leggere l’origine de Il telefono del Signor Harrigan, La vita di Chuck, Se scorre il sangue e Ratto è un’esperienza intrigante e appagante da fare dopo avere letto le storie, tenendo a bada la curiosità sicuri che il caro, vecchio Stephen ci ha nuovamente regalato una parentesi del suo mondo.

Quattro racconti, quattro mondi

Il telefono del signor Harrigan è il racconto di apertura, ed è particolarmente curioso inserito nella nostra quotidianità. King basa la storia sull’amicizia tra un giovane di un paesino dell’America interna e un ricco capitano d’industria, ritiratosi in questo angolo d’America per godersi la sua vecchiaia lontano dalla frenesia del mondo in cui ha prosperato. Tra i due si instaura un rapporto strano, basto su un’amicizia fatta di piccole cose, dove il ragazzo vede nell’anziano magnate una persona che, sotto una scorza burbera, ha un proprio modo di mostrare affetto.

Affetto che il giovane ricambia, dopo aver vinto una certa somma, con uno smartphone, che regala al suo amico affinché possa seguire le sue azioni su internet. Per il vecchio industriale, questo gingillo elettronico diventa un piccolo tesoro, una passione che il suo giovane amico omaggia nascondendo lo smartphone nella sua bara al suo decesso. Ma cosa potrebbe accadere, se questo telefono fosse un tramite per comunicare con l’aldilà?

King gioca in modo arguto su questa caratteristica del misterioso telefonino. Il tema al centro de Il telefono del signor Harrigan è la responsabilità nell’utilizzare qualcosa dal potere incredibile ma che presenta un costo. Il giovane protagonista del racconto comprende la sua potenza e la utilizza come un’arma, arrivando però a comprendere che ci siano delle conseguenze da sopportare per certe scelte. Tema già affrontato da King in La scatola dei bottoni di Gwendy, anche se in questo racconto viene rielaborato l’idea in modo più personale.

stephen king

Con La vita di Chuck, King si addentra in un racconto più emotivo, scandito in tre tempi e che lascia il lettore con una sensazione di poetica malinconia. È una storia strana, emozionante e triste, che tratta un tema come la morte all’interno di una narrazione in cui, specialmente nel terzo tempo, è la vita ad essere la vera protagonista, nella sua forma più autentica e pura.

Se scorre il sangue, che da il titolo alla raccolta, è una sorta di spin off di una delle saghe più recenti di King, in cui Holly Gibney era una delle protagoniste. Comparsa in Mr Mercedes e vista in azione l’ultima volta in Outsider, Holly è una donna complicata, dal passato opprimente, che ha trovato la propria strada diventando direttrice di un’agenzia investigativa. È consapevole che il mondo nasconde segreti che i più ignorano, ed è proprio questa sua conoscenza che la mette in pericolo in Se scorre il sangue, quando scopre che un giornalista di una rete locale potrebbe essere molto di più di quanto sembri.

Oltre alla presenza di questo affascinante personaggio, a cui lo stesso King si dichiara particolarmente legato, Se scorre il sangue è frutto di un vecchio detto del mondo del giornalismo ,‘Se scorre il sangue, si vende’, un dogma che ha portato alla nascita di una spettacolarizzazione morbosa del dramma, in cui certi giornalisti e presentatori sembrano prosperare. Non è un caso che il villain di questo racconto sia una sorta di vampiro empatico, che sopravvive cibandosi dell’altrui disperazione. Da questo presupposto, King crea un racconto avvincente e capace di unire sovrannaturale e detective story, con la sua solita dinamicità e la caratterizzazione ottima dei protagonisti.

A chiudere l’antologia è Ratto, che ci riporta al discorso iniziale: come nascono le storie? Protagonista è uno scrittore intenzionato a completare il proprio romanzo, che in una situazione assurda sembra accettare un patto faustiano con uno strano essere. King ammette di avere ideato questo racconto come riflessione sull’immaginazione e l’origine delle idee, ma si ravvisano anche quelle suggestioni riscontrare ne Il telefono di Mr Harrigan, in merito alla responsabilità delle proprie scelte.

Perché leggere Se il sangue scorre?

Se scorre il sangue è un’antologia che scorre veloce, grazie all’ottima scrittura di King, capace di esaltare i quattro racconti in modo tradizionale per i vecchi lettori dello scrittore americano, ma di renderli una prima lettura intrigante per chi non ha mai approcciato prima King. Sono racconti emotivi, mirano dritto al cuore dei lettori con scene emozionanti e genuine, enfatizzando anche gli elementi meno terreni in modo da risvegliare comunque una certa inquietudine nel lettore, lasciando il dubbio sulla loro natura paranormale. È la cifra stilistica di King, che, tanto nei romanzi quanto nei racconti, lascia quel sottile gelo nell’anima che fa dubitare che il suo modo di rappresentare il mondo ci apra porte che forse sarebbe meglio lasciare saldamente chiuse.

Se scorre il sangue

Se scorre il sangue, sequel indipendente del bestseller The Outsider, protagonista la formidabile Holly nel suo primo caso da solista. Ma il lungo racconto dedicato alla detective preferita di King (come scrive lui stesso nella sua nota finale) è solo uno dei quattro che compongono la raccolta. Da Il telefono del signor Harrigan, dove vita e tecnologia si intrecciano in modo inusuale, a La vita di Chuck, ispirato a un cartellone pubblicitario, fino a Ratto – che gioca con la natura stessa del talento di uno scrittore – le storie di questa raccolta sono sorprendenti, fuori dagli schemi, a volte sentimentali, forse anche fuori dal tempo. In una parola, sublimemente kinghiane.


Verdetto

Se scorre il sangue, la nuova antologia di Stephen King, raccoglie quattro racconti che mostrano nuovamente la forza narrativea di King. Scrittori in crisi, smartphone misteriosi e giornalisti inquietanti sono gli ingredienti di un libro appassionante.

Pro

- King nei racconti brevi è insuperabile
- Ritorna un personaggio caro ai lettori di King
- Ben calati nella quotidianità

Contro

- Alcune idee sono già state affrontate da King