Parchi divertimento

Shanghai Disneyland riaprirà l’11 Maggio con precauzioni

Ormai non è più un mistero che quasi i tutti parchi del mondo sono chiusi. Tutti gli inizi stagione sono saltati ed anche chi stava aperto tutto l’anno si è ritrovato costretto a chiudere. La situazione dei parchi divertimento in Italia è ancora avvolta nell’incertezza. Nulla è cambiato in questi giorni. Anche in Europa gli accenni ad una ripartenza del settore parchi sono piuttosto timidi e tutt’altro che definitivi. L’unica certezza in questo momento giunge dalla Cina, precisamente da Shanghai Disneyland, il primo grande parco che ha chiuso i suoi cancelli lo scorso 25 Gennaio. L’11 Maggio ripartirà, ma non si tratterà certo di una normalissima apertura, piuttosto di ciò che potremmo definire un esperimento.

La parola d’ordine di questi tempi è distanziamento sociale e ciò dovrà valere più che mai in tutti i luoghi più a rischio, parchi inclusi. Tutti i provvedimenti che verranno messi in atto si basano in prima istanza sull’assunto fondamentale che tutti rispettino le regole. Può sembrare un azzardo sperare che ciascuno si attenga scrupolosamente alle disposizioni, ma in questi mesi abbiamo avuto modo di vedere che ciò è possibile in Italia, ancor di più lo sarà in Cina, paese i cui abitanti sono tendenzialmente inclini al rispetto di un certo tipo di regole, cominciando dall’indossare la mascherina.

Dato ciò per scontato a Shanghai Disneyland si entrerà solo su prenotazione, con il biglietto a data fissa. I biglietti a data aperta non verranno accettati. Allo stesso modo, anche gli abbonati dovranno prenotarsi per poter accedere al parco, che avrà una capienza molto limitata rispetto al normale. Per il resto, si prevede la sanificazione costante di tutti gli ambienti. Le attrazioni lavoreranno con portata oraria ridotta. Non sarà consentito occupare tutti i posti del veicolo ed in molti casi ci si dovrà disporre una persona per fila.

La sfida più grande riguarda il luogo più a rischio:le code, siano queste per un’attrazione od un punto ristoro. Per questo motivo tutti gli spazi d’attesa sono stati rivisti. Le zone d’attesa sono state allungate di molto rispetto agli spazi standard con l’utilizzo di transenne. Tutt’altro che magico ma quanto mai necessario. Contestualmente si e si è provveduto ad installare sul pavimento appositi adesivi per indicare alle persone dove posizionarsi  e quanto stare distanti da chi precede.

Osservare quanto accadrà a Shanghai Disneyland sarà un banco di prova per il resto del mondo, che capirà se e come questo sistema possa funzionare, perché se i parchi riapriranno, lo faranno anche in Europa e USA con le medesime norme di distanziamento, la cui messa in atto ha costi importanti variabili a seconda della grandezza della struttura e che arrivano a qualche milione di euro per un parco di medie-grandi dimensioni. Poter avere un riscontro sul buon funzionamento di questi metodi in questo caso è importante più che mai.

Consigliamo la guida aggiornata al 2020 di Shanghai Disneyland