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Shinko e la Magia Millenaria, recensione del film d’animazione in Blu-ray


Shinko e la Magia Millenaria
Genere
Animazione
Durata
95 Minuti
Risoluzione
Video Full HD
Anno
2021

Shinko e la Magia Millenaria è un film d’animazione giapponese diretto da Sunao Katabuchi, allievo di Hayao Miyazaki, e distribuito in Italia da Koch Media in blu-ray. L’edizione su disco, che potete acquistare a questo link, è ricca di contenuti speciali fisici tra cui due card cartonate che raffigurano i poster originali del film. Il lungometraggio di animazione segue le vicende di due amiche, Shinko e Kiiko, sullo sfondo della florida campagna giapponese a metà degli anni Cinquanta dello scorso secolo. La storia è un poetico racconto dove passato e presente si fondono per ricostruire tradizioni, vere e immaginarie, del luogo in cui Shinko vive insieme alla sua famiglia e ai suoi amici.

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La storia di Shinko e la Magia Millenaria

Siamo nella campagna giapponese del 1955. Shinko è una bambina dalla fervida immaginazione alimentata dai racconti del suo amato nonnino. Le storie che Shinko immagina non le condivide con nessuno dei suoi amici di scuola, finché non arriva, da Tokyo, Kiiko, una ragazzina solitaria e timida. Shinko decide da subito che la “piccola forestiera” diventerà sua amica e, fin da subito, la coinvolge nelle sue storie e scorribande in giro per i campi di un verdeggiante Giappone. Le due bambine stabiliscono da subito uno stretto legame, diventando inseparabili in pochissimo tempo. Kiiko ha perso la sua mamma e riesce a parlare del suo dolore solo con la sua nuova amica. Anche Shinko prova molta nostalgia per il suo nonnino del quale ricorda i racconti che hanno come protagonista la storia millenaria della campagna in cui abitano.

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Ma il racconto di Shinko va oltre la storia millenaria dei luoghi in cui vive. La bambina possiede un potere che, secondo lei, deriva dal ghiribizzo dei suoi capelli, una vertigine che le permette di guardare, come da un buco della serratura, i volti e le vicende degli antichi abitanti del suo paesino rurale. Shinko, infatti, riesce a rivivere la storia di Nagiko Kiyohara, una giovane principessa che, mille anni prima, regnava sui luoghi in cui si svolge la vicenda e che fa da tramite temporale con i racconti descritti dal nonno della protagonista. Questo continuo passaggio dal presente al passato trasporta lo spettatore in un mondo tutto nuovo, dove il tempo è solo una convenzione. Gli insegnamenti della tradizione e la sua naturale gioia di vivere, permettono a Shinko e Kiiko di instaurare un legame strettissimo non solo tra loro ma anche con altri ragazzi del posto che presto, però, dovranno fare i conti con la realtà che li circonda. Una società non proprio idilliaca, dove anche la criminalità organizzata giocherà un ruolo decisivo sulla crescita morale e psicologica dei bambini. 

La storia raccontata da Sunao Katabuchi riporta lo spettatore a rivivere la magia dello Studio Ghibli, attraverso le magistrali animazioni e la narrazione non convenzionale. Tutto ciò rende l’opera un bellissimo esempio di racconto di formazione, anche chi guarda cresce attraverso le esperienze e le vicende vissute dai protagonisti, traslando la propria attenzione ora sul presente, ora sul passato, in maniera funzionale alla narrazione stessa, per permettere ai protagonisti di comprende la complessità della realtà in cui si trovano a vivere. Per questo motivo, Shinko e la Magia Millenaria diventa emblema di grazia ma anche di rivalsa su una società che spesso preclude un cambiamento che può attuarsi, in questo caso, solo con l’esperienza attiva della conoscenza e della consapevolezza storica. L’opera è, a scanso di equivoci, realistica, dona allo spettatore un’esperienza i cui può riconoscersi, anche se ambientata oltre sessanta anni fa.

Molto importanti, per comprendere al meglio il film, sono le musiche magistralmente composte da Shuusei Murai e Minako Obata che riescono a donare profondità morale a un’opera ben strutturata e eseguita. Le animazioni sono ispirate a quelle classiche dello Studio Ghibli senza, però, ricadere nella poca originalità. I personaggi sono ben caratterizzati e contestualizzati sia nell’epoca contemporanea alla narrazione sia, invece, nei fotogrammi ambientati nel passato. Questo rende l’opera ancora più realistica e di facile fruizione a un pubblico molto giovane, così come agli adulti.

I contenuti dell’edizione in Blu-ray

Il blu-ray distribuito in Italia da Koch Media ci trasporta nel mondo di Shinko ancor prima di guardare l’opera. Nella confezione, costituita da una custodia cartonata che protegge quella del disco, infatti, troviamo due card, delicatamente illustrate, che raffigurano in scala i poster dell’edizione giapponese dell’anime. La prima raffigura Shinko e Kiiko in una delle loro passeggiate campestri, le due bimbe si tengono la mano e foglie, fiori e spighe di grano fanno da copricapi, collane e strumenti musicali. La seconda card, invece, disegnata su sfondo bianco, raffigura sempre le due piccole amiche mentre si dondolano su un’amaca fatta di rami, sullo sfondo la campagna giapponese verdeggiante.

Inoltre, è presente anche un booklet che mostra le varie fasi di preparazione del film. Si possono trovare gli studi dei personaggi e quelli delle ambientazioni, e vedere come queste siano poi state utilizzate nel lungometraggio d’animazione. L’opuscolo mostra dapprima il character design della protagonista, Shinko, raffigurata in diverse pose, situazioni e con abiti diversi. Troviamo poi i design degli altri protagonisti tra cui la timida Kiiko e l’amato nonnino Aoki Kotarou. Molto interessanti sono i fondali che mostrano un attento studio paesaggistico della campagna giapponese di metà anni Cinquanta. I bozzetti preparatori, solo alcuni, mostrano allo spettatore quanto sia complesso e articolato il lavoro di progettazione di un lungometraggio animato.

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Nel disco, invece sono presenti i trailer originali, quello italiano e le sequenze dei titoli. Non ci sono altri contenuti speciali anche perché l’opera si presenta da sola, avendo vinto moltissimi premi dal 2009, data d’uscita, a oggi. Questa nuova edizione di Shinko e la Magia Millenariarivista nel 2021 per l’edizione italiana dalla Yamato s.r.l., è pregevole e assolutamente da non perdere, un titolo classico che non può mancare nella vostra videoteca personale.

Shinko e la Magia Millenaria


Shinko e la Magia Millenaria è un'opera assolutamente da non perdere. Diretta magistralmente da Sunao Katabuchi, allievo di Hayao Miyazaki, il film racconta la storia di amicizia tra Shinko e Kiiko, ambientandola tra un passato e un presente che scavano nel profondo della memoria storica di un Giappone rurale di metà anni Cinquanta. L'opera è adatta a un pubblico trasversale e può essere definita un vero e proprio racconto di formazione e di ricerca sociale. Tra magia e verità, la storia di Shinko vi farà sognare a occhi aperti.

Pro

  • Animazioni splendide
  • Ottima caratterizzazione dei personaggi
  • Storia coinvolgente
  • Regia accattivante
  • Ricerca storica e sociale sul Giappone rurale

Contro

  • Sono presenti alcuni stereotipi degli anime giapponesi