Giochi in scatola

Small Star Empires, la recensione. La conquista della galassia racchiusa in una scatola tascabile.


Small Star Empires
Autore
Milan Tasevski
Editore
Board Games Invasion
N° Giocatori
2-4
Età consigliata
13+
Durata Media
15 minuti

In Small Star Empires siete al comando di una delle quattro principali specie che popolano la galassia, avete appena scoperto come effettuare un viaggio interstellare e, come voi, anche le altre superpotenze sono in grado di compiere balzi spaziali. La prima cosa che vi salta in mente forti di questa nuova tecnologia ovviamente è..  fondiamo un impero militare ed andiamo alla conquista dell’universo!

Per risultare vincitori in questa corsa alla dominazione galattica occorrerà fare più punti degli avversari colonizzando sistemi stellari, studiando nebulose e sfruttando le poche stazioni commerciali a nostra disposizione. Occorrerà giocare d’astuzia per tagliare fuori gli avversari ed impedir loro di conquistare nuovi territori. Navi spaziali, sistemi inesplorati e mappe modulari: ingredienti perfetti per un gioco di conquista!

Come funziona

Small Star Empires è un gioco di dominazione galattica che prevede un set up molto veloce e poche ma efficaci regole che lo rendono un titolo davvero molto intrigante in grado di divertire i grandi appassionati di giochi dove la fortuna e la casualità contano molto poco (se non zero) e si vince anche grazie a mosse ben pianificate volte spesso a danneggiare gli avversari: in pratica è un “german” dalla durata davvero limitata.

Per giocare basterà disporre le sette plance di settore a nostro piacimento (nel manuale sono indicate alcune configurazioni base per iniziare a giocare) e i tasselli con il settore natale del nostro impero, che sono quattro e di colore diverso, uno per ogni giocatore.

Ogni partecipante avrà a disposizione un numero di astronavi, uguali per tutti, che andranno a formare la flotta che gli permetterà di conquistare l’universo. Le navicelle possono muovere solo in linea retta per un qualsiasi numero di spazi ma bisogna sapere che: il viaggio deve terminare sempre in una casella vuota e tale casella va sempre conquistata con un segnalino capitale (16 unità a disposizione per ogni giocatore) o una stazione commerciale (quattro unità a giocatore).

I dischi rappresentano le capitali dell’impero di ogni giocatore e permettono di segnalare quali territori possiedono i vari imperatori mentre le stazioni commerciali si comportano come le capitali ma permettono anche di guadagnare punti, alla fine del gioco, in base a quanti sistemi adiacenti alla stazione sono controllati dagli avversari. Se alla fine del nostro volo atterriamo in un settore che contiene un sistema planetario, otteniamo immediatamente tanti punti quanti sono i pianeti che esso contiene (da uno a tre pianeti), se invece atterriamo in un sistema di nebulose otteniamo un tassello nebula del relativo colore che garantisce punti alla fine del gioco. Più Nebule di uno specifico colore saranno controllate dallo stesso giocatore, più punti otterrà alla fine del gioco. La colonizzazione va effettuata anche nel caso si atterri in un sistema vuoto. I sistemi vuoti possono essere “riempiti” utilizzando alcune espansioni presenti già nel gioco base.

È importante ricordare che le navicelle di ogni giocatore possono spostarsi solo attraverso sistemi liberi o colonizzati dallo stesso giocatore. Ad esempio, un’astronave gialla non può volare attraverso un sistema rosso. Questo è un dettaglio molto importante in quanto permette, giocando in maniera aggressiva, di chiudere le strade ai propri avversari per impedir loro di muovere una o più navicelle. Infatti, quando tutti i giocatori non possono più muovere o tutti hanno finito capitali e stazioni commerciali, la partita termina e si vola al conteggio dei punti. Nel momento del conteggio finale è opportuno ricordare di aggiungere i punti dati dalle stazioni commerciali (un punto per ogni sistema controllato da un avversario nelle immediate vicinanze) e i punti dati dai tasselli nebula, dello stesso colore, che forniscono: due punti per un tassello, cinque per due e otto per tre tasselli.

Nella scatola base sono presenti alcuni tasselli addizionali che posti a faccia in giù sui sistemi vuoti possono dare più pepe alle partite. Una volta atterrati sopra ad un sistema coperto, bisognerà colonizzarlo, girare il tassello e scoprirne l’effetto. Esistono diversi tipi di sistemi aggiuntivi, ad esempio altri sistemi planetari che contengono uno o più pianeti, campi di asteroidi che finiranno per danneggiare la nostra navicella, stazioni commerciali abbandonate, nebulose cromatiche, stazioni di rifornimento che permettono di muovere ancora durante lo stesso turno, possedimenti di imperi alieni che possono donare succulenti bonus a fine partita o ci faranno perdere immediatamente una nostra capitale.

È possibile, inoltre, disporre i tasselli buchi neri sopra al quale nessuna navicella può volare o i tasselli Tunnel Spaziale che permettono di creare mappe molto interessanti, in quanto potremo saltare velocemente da una parte all’altra della mappa.  Il manuale offre anche la possibilità di organizzare una campagna o di unire due copie di Small Star Empires per dare il via alla modalità di gioco epica.

 

Spazio, ultima frontiera

Small Star Empires è un gioco che diverte e non annoia. Ogni partita risulta immediatamente diversa grazie al fatto che le piastre settore potranno essere disposte a piacimento, regalando la possibilità di creare mappe di gioco sempre diverse. Il sistema di movimento è semplice ma non banale e dona profondità ed immediatezza al gioco, rendendo i turni scorrevoli e veloci, abbassando così i tempi di attesa tra un giocatore e l’altro. Occorre pianificare la prossima mossa tenendo conto anche del dove potrebbero posizionarsi gli avversari, cercando di bloccarli in zone remote, impedendo loro di utilizzare una o più navicelle dato che se un giocatore non può muovere nessuna delle proprie navette è costretto a passare il turno.

Anche l’utilizzo delle stazioni commerciali è molto importante ai fini della vittoria in quanto posizionare tatticamente una stazione commerciale vicino a settori occupati da altri giocatori permette di ottenere un sacco di punti nel fine partita, punti che possono portare alla vittoria in maniera netta. Gioca a favore anche che all’interno della scatola siano presenti un sacco di componentistiche che permettono di giocare partite più profonde e diverse, con una dose di mistero maggiore. Volare velocemente per colonizzare settori inesplorati con token girati a faccia in giù sperando nella sorte, dona una notevole longevità a Small Star Empire, arrivando a regalare partite sempre diverse e dall’esito mai scontato.

Perfetto in due o tre partecipanti, leggermente più ostico in quattro in quanto aumenteranno a dismisura le possibilità di finire incastrati dagli altri giocatori. I segnalini sono tutti di legno, colorati bene e facilmente distinguibili uno dall’altro, le navicelle sopratutto si rivelano la ciliegina sulla torta: missili colorati che sfrecciano lungo la mappa di gioco, un tocco di classe che aiuta ad immergersi immediatamente nella conquista dello spazio. Costruire la mappa ad ogni partita è semplice in quanto i vari pezzi di sistema si incastrano facilmente ma, come tutti i giochi di questo tipo, basta un leggero scossone (o un partecipante un po’ goffo) per “rompere” la galassia.

Gioco adatto a..

Small Star Empire è un gioco adatto ai giocatori, cosiddetti, “germanofili” cioè le persone che adorano i giochi dove la fortuna conta poco, se non nulla, dove programmare le proprie mosse e come spendere le risorse a disposizione fa davvero la differenza. Il fatto che si tratti di un gioco di conquista spaziale che non prevede momenti di battaglia o di sfida diretta non fa perdere lucentezza a questo simpatico titolo, poiché risulterà davvero soddisfacente chiudere i propri avversari impedendo loro di muovere le proprie navicelle,  rendendo di fatto impossibile proseguire con la partita e sottraendo loro la possibilità di fare altri preziosi punti. Gioco adatto a tutti in quanto non presenta meccaniche particolarmente complesse o difficili da apprendere, risultando immediato praticamente per chiunque. Consigliato per introdurre nuovi giocatori al mondo dei giochi di tipo “german”.

Conclusioni

Small Star Empire è un titolo davvero interessante. Ad una prima occhiata sembra il classico gioco dove per fare punti basta posizionare quattro pedine in croce cercando di sottrarre spazi agli altri e invece si dimostra profondo e decisamente ben strutturato, in grado di regalare partite sempre diverse e garantendo un alto tasso di rigiocabilità, dovuto anche alla presenza di token aggiuntivi che permettono di creare partite più intense. Il set up risulta praticamente immediato così come la spiegazione delle regole. Small Star Empire risulta, a tutti gli effetti, un titolo che può essere giocato in qualsiasi momento: come rompighiaccio, come portata principale o come dessert.

 

Small Star Empires

Small Star Empires è un divertente gioco di conquista spaziale da due a quattro giocatori. Dimensioni compatte e materiale sopra la media per un prodotto strategico pensato sia per i neofiti sia per i giocatori più esperti.


Verdetto

Componenti simpatiche, regole chiare e semplici, giocabilità e set up immediato rendono Small Star Empire un titolo da possedere se volete iniziare ad esplorare il vasto regno dei titoli "German". Adatto ai giocatori hardcore come ai novizi, permette di vivere partite sempre diverse tra loro tutte all'insegna del divertimento e della conquista spaziale più sfrenata. Un gioco dalla buona complessità strategica racchiuso in una scatola dalle dimensioni compatte tipiche di un filler.

Pro

- Ottima introduzione ai giochi strategici
- Regole chiare e veloci da assimilare
- Partite sempre diverse tra loro
- Componenti molto carini

Contro

- In quattro diventa leggermente caotico