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Cinema e Serie TV

Star Trek Beyond, Sulu è omosessuale dichiarato. E allora?

La fantascienza di Star Trek non ha mai temuto di portare sullo schermo i temi culturali più coraggiosi, e con il film del 2016 avremo un personaggio dichiaratamente omosessuale sulla plancia dell'Enterprise. Probabilmente una buona notizia, ma sul film restano dei dubbi.

Hikaru Sulu sarà il primo personaggio apertamente omossessuale in Star Trek. Lo vedremo infatti in Star Trek Beyond con il suo compagno e la figlia che hanno insieme. John Cho, l'attore che interpreta il timoniere, ha spiegato che la scelta è almeno in parte un tributo a George Takei, l'attore che ha ricoperto lo stesso ruolo nella serie originale è che oggi è appunto un omosessuale dichiarato e un difensore dei diritti civili – nonché una delle celebrità più simpatiche da seguire sui social network (sul serio, date un'occhiata al suo profilo Instagram).

La produzione ha comunque gestito la novità con un understatement britannico, senza dare alla faccenda troppa importanza. "Mi è piaciuto questo approccio", ha commentato Cho, "di non farne una cosa urlata, che è dove spero stiamo andando come specie, di non politicizzare le scelte personali di qualcuno".

Sulu old vs new

Un omosessuale dichiarato sulla plancia dell'Enterprise, inoltre, è probabilmente anche un doveroso aggiornamento stilistico: Star Trek (e in questo è Fantascienza di alta qualità) sin dall'inizio è stato un prodotto che sfidava i canoni culturali, con un equipaggio composto da persone provenienti da diversi paesi, compresi un russo e un giapponese durante la Guerra Fredda. C'erano persino una donna di colore e un extraterrestre, e quello tra il capitano Kirk e Uhura fu il primo bacio interraziale nella storia nella storia della TV statunitense (1968) – anche se questo è un record su cui ancora si discute.

Che i tempi siano cambiati ce lo ricorda lo stesso Takei, che doveva nascondere il suo orientamento sessuale per poter lavorare; c'era anche una legge che gli avrebbe proibito di sposare una donna bianca, figuriamoci un altro uomo.

Che nel 2016 ci sia un omosessuale in plancia, quindi, sembra proprio il minimo indispensabile per Star Trek. Sempre che la produzione abbia intenzione di mantenere quei toni anticonvenzionali che hanno così tanto caratterizzato il franchise.

Lo stesso Takei, tuttavia, non è convinto che un Sulu omosessuale sia la scelta giusta, per quanto sia "deliziato" dalla novità. Aveva infatti consigliato di introdurre un nuovo personaggio piuttosto che cambiare così profondamente l'idea originale di Gene Roddenberry. "Usate l'immaginazione e create un personaggio che abbia una storia come gay, invece di Sulu, che è stato etero per tutto questo tempo e all'improvviso si scopre che era segretamente omossessuale", racconta di aver suggerito a John Cho, così come al regista Justin Lin.

La produzione e gli autori hanno preferito non seguire i consigli di Takey, e probabilmente non fa una grande differenza. Restano invece i dubbi sul film: Star Trek Beyond è il film che celebra i 50 anni dal primo episodio della serie TV, e che anticipa proprio la nuova serie che uscirà successivamente.

I fan di tutto il mondo guardano infatti a questo film con una certa preoccupazione, in primo luogo perché è stato affidato a un regista specializzato in azione adrenalinica (Lin ha firmato molti Fast and Furious), e poi perché il primo trailer ha almeno in parte confermato tali timori. Si teme che ci sia troppa azione e poco pensiero.

Successivamente è uscito un secondo trailer che cercava di aggiustare il tiro, ma che ci è riuscito solo parzialmente. Personalmente sono ancora curioso, entusiasta, e cerco di avere un atteggiamento il più aperto possibile. Ma se questo film avrà qualche problema di sicuro non sarà la sessualità di Sulu.

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