Libri e Fumetti

Star Wars – L’Alta Repubblica: Nell’oscurità, i Jedi in difficoltà

All’interno del mito di Star Wars, il conflitto tra Lato Chiaro e Lato Oscuro della Forza si è concentrato, almeno nel corpo narrativo centrale composto dai nove film, nel contrasto tra Jedi e Sith. Due perfette incarnazioni della dualità della Forza, valorizzate dall’associazione con figure carismatiche, come Luke Skywalker o Darth Vader. A dare maggior respiro ai due aspetti della Forza, emancipandola dalla dinamica esclusiva Jedi-Sith, sono intervenute opere del Canon, l’universo espanso che si espande su tutti i media, in cui vediamo autori cimentarsi con diverse declinazioni del rapporto con la Forza, un compito semplice che recentemente è spettato a Claudia Gray, autrice del romanzo Star Wars – L’Alta Repubblica: Nell’oscurità.

Star Wars: The High Republic

Come lascia intendere il titolo stesso, il Lato Oscuro ha un ruolo non indifferente all’interno di questo nuovo capitolo de L’Alta Repubblica, arco temporale recente all’interno della cronologia di Star Wars, in cui ci ritroviamo circa duecento anni prima degli eventi raccontati in La Minaccia Fantasma. Un momento cruciale all’interno della cronologia della saga, che ci vede esplorare un periodo antecedente i grandi eventi che portarono alla caduta dei Jedi e della Repubblica, arrivando all’insorgere dell’Impero. Se nella Trilogia Classica (Una nuova speranza, L’Impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi), Lucas ci aveva portati a idealizzare la Vecchia Repubblica dai racconti dei ribelli, con la Trilogia Prequel (La minaccia fantasma, L’attacco dei cloni, La vendetta dei Sith) lo stesso creatore della saga ci aveva mostrato una Repubblica tutt’altro che ideale, corrotta e troppo compiaciuta per comprendere la propria fragilità. Soprattutto era stato ritratto un ordine Jedi così sicuro del proprio ruolo da risultare supponente, incapace di vedere le proprie crepe. Ma quando era iniziato questo declino?

Star Wars – L’Alta Repubblica: Nell’oscurità, il Lato Oscuro serpeggia nella galassia

La risposta, apparentemente, è in L’Alta Repubblica, ciclo che pur presentando idealmente una Repubblica forte e in espansione, ha il merito di sapere gettare i presupposti della caduta di questa società, con uno sguardo particolarmente interessato alle vicende dei Jedi. Nell’oscurità rientra appieno in questa linea narrativa, che si dipana non solamente nei romanzi, che ne hanno sancito l’incipit con La luce dei Jedi, ma anche attraverso una serie a fumetti mensile, che costituisce l’ossatura di questa parentesi della storia di Star Wars. Pur essendo godibili anche autonomamente, comics e romanzi dimostrano un buon grado di integrazione, presentandosi come un arco narrativo coeso e ben inserito nel Canon, merito dell’attento lavoro di autori come Claudia Gray.

In seguito agli eventi letti in La luce dei Jedi, le rotte iperspaziali verso l’Orlo Esterno sono compromesse. Durante il disastro che ha portato alla distruzione di un vascello commerciale i cui resti sono divenuti devastanti proiettili sparati per tutto l’Orlo Esterno, una navetta con a bordo tre Jedi diretti al Faro Starlight è costretta a fare scalo presso una stazione spaziale abbandonata, in attesa di poter riprendere la rotta. Accompagnato da due Cavalieri, il giovane padawan Reath Silas è in viaggio a bordo della navetta Vascello per raggiungere il proprio maestro sul Faro Starlight, non nascondendo la propria insoddisfazione nel dover lasciare la sicurezza e l’archivio del Tempio Jedi su Coruscant alla volta della brutale frontiera dell’Orlo Esterno.

Star Wars: The High Republic

Costretti ad attraccare alla misteriosa stazione, assieme ad altri vascelli rimasti esclusi dalle rotte iperspaziali, i Jedi scoprono che all’interno della struttura è presente un’influenza oscura, legata al Lato Oscuro. Una presenza che, con i loro poteri, identificano in quattro sigilli, che sembrano essere la fonte della minacciosa presenza, che i Jedi decidono di esorcizzare con un rituale e trasportando poi i quattro reperti al sicuro su Coruscant. Ma nessuna buona azione rimane impunita, come scopre presto Reath, che dopo aver offerto supporto ad alcuni navigatori, scopre una triste realtà: non solo ha involontariamente fornito preziose informazioni a un nemico temibile ma ha anche aiutato, seppure in buona fede, a liberare dalla sua prigione una minaccia temuta persino dai Sith: i Drengir.

Ritornare sulla stazione spaziale e cercare di rimediare ai propri errori è un imperativo morale che spinge i tre Jedi a trovare un modo per correggere all’incredibile sbaglio commesso.

Nell’oscurità si colloca perfettamente all’ interno della continuity de L’Alta Repubblica. Non solamente ci si ricollega agli eventi del primo romanzo, citando il disastro delle rotte iperspaziali e la morte del maestro di Reath Silas, Jora Malli, ma si crea una più ferrea connessione al fumetto, mostrando l’arrivo in questo settore di spazio dei Drengir, comparsi nel terzo numero dello spillato mensile, pubblicato sempre da Panini Comics. Una cura e una gestione della continuity che aiuta il lettore a sentirsi parte di un universo narrativo coeso, transmediale nel suo riuscire a preservare una linea narrativa che sia al contempo condivisa ma anche libera di essere seguito in un medium unico, lasciando al lettore la scelta di cercare ulteriori approfondimenti altrove.

Seguendo questa dinamica, Claudia Gray riesce a creare una storia che, pur inserendosi all’interno della trama orizzontale de L’Alta Repubblica, ha il merito di affrontare l’intimità dei personaggi, legandola con delicatezza alla ricerca di una progressiva fallacità in seno all’Ordine Jedi. Reath Silas e gli altri cavalieri, infatti, sono lontani dall’ideale del Jedi cui siamo stati abituati, mostrano pulsioni personali che li portano a dubitare, anche apertamente, dell’Ordine, mostrano tratti emotivi lontani dalla dottrina Jedi che li rendono più umani e che mettono a dura prova la loro disciplina. In questi segnali si ravvedono quelle piccole crepe che mineranno, in anni successivi, la sicurezza dell’Ordine Jedi, che Nell’oscurità sembra godere già di una certa sfiducia da parte delle popolazioni dell’Orlo Esterno, poco accoglienti verso la Repubblica.

I Jedi tra carisma e debolezza

A Claudia Gray va riconosciuto l’aver trovato un equilibrio narrativo non semplice, che unisce il contesto intimo e focalizzato al momento dei protagonisti con l’ambientazione in cui si muovono. Utilizzando una scrittura semplice ma emozionante, arricchita da una sottile ironia nei dialoghi che viene preservata in modo ottimo dalla convincente traduzione, l’autrice si riconferma una delle migliori penne al servizio del Canon, dove ha già dimostrato la sua validità con Bloodlines. La sottile rete di riferimenti e richiami al mito di Star Wars è uno dei punti di forza di questo romanzo, che ha anche il delicato ruolo di chiusura del primo blocco narrativo de L’Alta Repubblica.

Star Wars: The High Republic

Dal punto di vista editoriale, va riconosciuto a Panini Comics di avere preso atto delle piccole imprecisioni de La Luce dei Jedi, curando maggiormente l’edizione de Nell’oscurità, che mostra una minor incidenza di refusi e imprecisioni lessicali. La grafica con cui viene presentato questo romanzo mantiene l’impostazione delle altre pubblicazioni de L’Alta Repubblica, con il caratteristico logo, cui si unisce internamente al volume una pratica guida cronologica alla lettura dei romanzi di Star Wars, divise per ere narrative.

Con Nell’oscurità, si confermano le buone impressioni avute in questo primo arco narrativo de L’Alta Repubblica, mostrando una solidità narrativa convincente non solo in merito a questo periodo storico di Star Wars, ma anche in un’ottica di aderenza al Canon della saga.

Star Wars – L’Alta Repubblica: Nell’oscurità


Nell’oscurità si colloca perfettamente all’ interno della continuity de L’Alta Repubblica. Non solamente ci si ricollega agli eventi del primo romanzo, citando il disastro delle rotte iperspaziali e la morte del maestro di Reath Silas, Jora Malli, ma si crea una più ferrea connessione al fumetto, mostrando l’arrivo in questo settore di spazio dei Drengir, comparsi nel terzo numero dello spillato mensile, pubblicato sempre da Panini Comics. Una cura e una gestione della continuity che aiuta il lettore a sentirsi parte di un universo narrativo coeso

Pro

  • Rispetto della continuity di Star Wars
  • Eventi in linea con il contesto di Alta Repubblica
  • Edizione curata

Contro

  • Qualche imprecisione in fase di revisione