Giochi di ruolo

Stefan Pokorny: intervistiamo il “Signore dei Diorami” di Dungeons & Dragons

Tra i molti ospiti presenti durante Lucca Comics & Games c’era anche Stefan Pokorny, eclettico scultore e pittore di miniature nonché figura di spicco di quel microcosmo che è la community internazionale di Dungeons & Dragons. Oltre ad ammirare le sue incredibili creazioni Stefan è stato molto disponibile e ci ha raccontato di lui e del suo lavoro.

Stefan Pokorny

Pokorny era presente in fiera con un ricco allestimento di terreni e diorami di gioco prodotti da Dwarven Forge, la sua azienda. Fondata nel 1996 Dwarven Forge si occupa dello sviluppo e della produzione di terreni e scenografie per miniature e negli ultimi anni è diventata molto famosa grazie ad una serie di sette campagne Kickstarter in cui Pokorny ha potuto raccogliere più di 15 milioni di dollari.

Stefan Pokorny

Le scenografie prodotte da Dwarven Forge sono state tra i primi diorami modulari pensati espressamente per giochi di ruolo, ma il successo di questa azienda non si è esaurito dopo i primi set, poiché Pokorny è stato in grado di migliorare il dettaglio tecnico dei suoi prodotti, tra cui si possono annoverare, oltre ai classici dungeon modulari, anche dei castelli componibili muniti di chiusure magnetiche che consentono ai giocatori la possibilità di aprire la costruzione per poter guardare o muoversi al suo interno, nonché delle scenografie illuminate con luci led.

Stefan Pokorny

Oltre ad essere un artista ed un imprenditore Stefan Pokorny è anche uno dei DM della comunità internazionale di D&D più famoso e richiesto, con uno stile di gioco naturalmente portato ad avventure dungeoncrawling, ovviamente supportate dalle sue creazioni. Affascinati così da questo personaggio vivace e appassionato, abbiamo deciso di intervistarlo, per permettere anche al pubblico italiano di conoscere meglio il suo mondo e il suo lavoro di scultore.

Stefan Pokorny

Quando hai cominciato a lavorare nel mondo del gioco di ruolo, quando ti sei reso conto che questa grande passione poteva diventare un lavoro a tempo pieno?

Ho cominciato a giocare quando avevo 9 anni e per tanti anni il mio lavoro è stato quello di pittore e scultore di miniature. Ad un certo punto però mi sono reso conto che non esisteva una bella ambientazione per le miniature che dipingevo, perché ai tempi non esistevano diorami modulari ed io non ero soddisfatto di questa cosa. Così ho pensato che essendo uno scultore, avrei potuto fare qualcosa del genere. La mia idea è che il progetto doveva essere necessariamente uno scenario modulare, che potesse essere riutilizzato in diverse occasioni. Ho sviluppato i primi 3 moduli – un terreno, dei muri e un pezzo angolare – e con questi tre pezzi ho creato il mio primo set. Decisi di partecipare all Gen Con, con un piccolo stand espositivo in cui portai 300 scatole di questo dungeon modulare e in sole 4 ore ho esaurito tutti e 300 i pezzi.

Dwarven Forge è un’azienda che nell’arco di 7 campagne Kickstarter è riuscita a guadagrare più di 15 milioni di dollari. A distanza di queste 7 campagne cosa è cambiato in un ottica di business?

Sono riuscito a guadagnare abbastanza denaro da poter assumere del personale, come scultori, grafici, pittori e il mio assistente Nate che gestisce gli affari negli Stati Uniti. In questo modo posso dedicarmi ad altre attività come le fiere e le sessioni di gioco di ruolo. La mia attività da Dungeon Master mi permette di mostrare alle persone tutti i miei prodotti e farglieli toccare con mano.

Parlando di prodotti, dopo le ultime campagne che sono stati set dedicati a caverne e agli inferi cosa possiamo aspettarci?

Set dedicati alla natura selvaggia e come alberi, terreni di montagna, fiumi, foreste, palude… sarà una campagna Kickstarter grandiosa e la lanceremo verso marzo/aprile 2020.

Nel caso dei fiumi, come realizzerete l’acqua?

Utilizzeremo lo spazio negativo del modello. Se usassimo la resina, per esempio, la scultura sarebbe sempre identica e in termini di modularità questo non sarebbe l’ideale, tuttavia nel momento in cui realizzi le rive del fiume in rilievo puoi avere molta più libertà di utilizzo.

Tra i vari progetti che stai portando avanti c’è anche un format televisivo chiamato Destination Fantastic, il cui episodio pilota è stato girato in Islanda, puoi dirci qualcosa di più?

Si tratta di un mio progetto personale a cui partecipa anche Satine Phoenix e anche questo progetto è stato finanziato con Kickstarter. Il pilot ha richiesto molto denaro perché l’Islanda è particolarmente costosa, soprattutto per quel che riguarda l’aspetto logistico.
Ad ogni modo siamo stati dappertutto, all’interno di un ghiacciaio e anche in un vulcano, ma noi vogliamo che lo show sia così e mostri dei posti pazzeschi, come per esempio la Nuova Zelanda, oppure castelli e molti altri luoghi. È uno show condotto da due giocatori entusiasti, in cui vogliamo mostrare luoghi fantastici ed esplorare la mitologia che li circonda e il modo in cui questi posti ci influenzano nel nostro ruolo di Game Master.

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