Parchi divertimento

Storia di Gardaland: dall’inizio ai giorni nostri

Gardaland. Un nome che probabilmente tutti gli italiani conoscono. Parliamo del parco divertimenti ad oggi al primo posto nella classifica dei migliori parchi divertimento in Italia, quantomeno per alcuni aspetti oggettivi come dimensioni, numero di visitatori e fatturato. Gli  anni del parco gardesano cominciano ad essere tanti, e di acqua sotto i ponti ne è passata molta. Dal 1975 ad  oggi, in questi 45 anni sono successe tante cose, sia dal punto di vista dell’evoluzione in termini di attrazioni, che di gestione. Vediamo quindi qual’è la storia di Gardaland, dall’inizio.

Ingresso storico del parco

La prima prova documentata dell’esistenza di un luogo destinato esclusivamente allo svago ed all’intrattenimento, quello che oggi chiamiamo parco divertimenti, risale al 1583, alla fine del XVI secolo. Curiosità interessante, ma che poco ha a che vedere con quello che i parchi a tema sono diventati. Una data importantissima è invece quella del 1952, quando aprì Efteling, in Olanda data storica che tuttavia passò in sordina nella comunicazione e nella percezione pubblica dell’epoca allo stesso modo tanti parchi molto più piccoli e minimali prima di lui . Ciò che fece davvero rumore nel panorama dell’intrattenimento è accaduto invece nel 1955, quando il sig. Walt Disney inaugurò Disneyland in California, il primo vero parco divertimenti a tema come lo concepiamo oggi. Il parco andò bene, sempre meglio, tanto che nel 1971 si inaugurò Magic Kingdom, ed è qui che in Europa si comincia a capire il vero potenziale dei parchi. Giusto il tempo di progettarli e contemporaneamente nel 1975 nascono due realtà importanti: Gardaland ed Europa Park in Germania.

Storia di Gardaland: gli inizi

Il progetto nasce grazie all’imprenditore Livio Furini che dopo aver visitato Disneyland in California volle iniziare questa avventura. Insieme a lui la cordata di imprenditori Cesare Brentarolli, Flavio Zaninelli, Angelo Giambenini e Cesare Peluchi. La zona del lago di Garda venne scelta per motivi turistici. Fu ritenuta la location ideale, ed il tempo gli ha dato ragione. Nel 1971 vengono acquistati i terreni, l’8 Ottobre 1974 nasce la società Gardaland S.p.A.. i lavori di costruzione si svolsero da Febbraio a Luglio del 1975, un periodo estremamente breve, in quanto come vedremo originariamente l’impostazione era ben lontana dagli standard odierni ed imparagonabile con lo stesso Disneyland che era stato fonte di ispirazione. Dunque, si è partiti da una struttura davvero piccola (solo 90.000 mq), investendo la cifra iniziale di 200 milioni di lire, che oggi tenendo conto dell’inflazione corrisponderebbero ad un milione di euro. Incredibile quanto le cose siano cambiate. Oggi con un milione di euro a mala pena si riuscirebbe a realizzare un’attrazione molto piccola.

A suo tempo il biglietto costava 1750 lire. Oggi sarebbero (considerando sempre l’inflazione € 9). Il direttore Giorgio Tauber fece da subito uno splendido lavoro. Il parco riscosse un successo clamoroso. Il primo anno vi furono 100.000 visitatori, ed incassarono 140 milioni di lire, praticamente neanche il tempo di inaugurare la struttura e l’investimento si stava già ripagando da solo senza particolari sforzi al netto delle spese di gestione.

Ma andiamo alle attrazioni che hanno caratterizzato il parco alle sue origini, partendo dalla più iconica:

  • Il trenino Transgardaland Express. A suo tempo faceva il giro completo di tutto il parco, e la sezione indoor era decorata come la miniera dei sette nani della favola di Biancaneve. Oggi, l’attrazione esiste ancora, ed è l’unica rimasta presente fin dall’inaugurazione, ma ha perso la sua funzione originale. Adesso è totalmente inglobata dentro il parco, che negli anni si è espanso. Non solo, il panorama a bordo è definitivamente compromesso per esigenze sempre legate agli sviluppi urbanistici che vi sono stati negli anni.
  • Il Safari Africano (insieme al trenino) era una delle attrazioni che si ispirava direttamente a Disneyland. Lì il nome dato alla struttura era ed è tuttora Jungle Cruise. Negli anni venne migliorata, con l’aggiunta di animatronics agli inizi degli anni ’80 e la sostituzione del sistema di trasporto. Alla fine degli anni ’80 ottenne altre implementazioni, tra cui un gorilla gigante divenuto quasi un elemento iconico del parco. L’ultimo aggiornamento risale al 1999 con l’aggiunta di ulteriori animatronics ispirati a Tarzan. Divenne un’attrazione davvero bella ed apprezzata adatta a tutta la famiglia. Rimase operativa fino al 2010.
  • Canyons inizialmente era stata pensata come un’escursione a cavallo. Dopo qualche anno arrivarono i carrelli da miniera e fu aggiunta una parte al chiuso. L’attrazione rimase operativa fino al 2007, quando chiuse per i lavori di Mammut senza più riaprire.
  • UFO, merita di essere citata in quanto prima ed unica attrazione adrenalinica del parco.

Queste le fondamentali. In totale erano 21, quasi tutte per bambini, come il labirinto giapponese, il playground od il Villaggio a Fumetti.

Storia di Gardaland: la prima grande espansione

Passeranno dieci anni prima che il management del parco decidesse di espandere la struttura. Ma appena iniziata questa fase di espansione non si è più fermata letteralmente per quasi vent’anni. Il successo in termini di pubblico è sempre stato solido e promettente. La notorietà in crescita costante. Basta ricordare che tra gli inizi degli anni ottanta ed i primi anni novanta, le sigle del programma Bim bum bam furono girate a Gardaland.

L’inizio del successo crescente si deve anche se non soprattutto alle eccellenti competenze di Giorgio Tauber che rimase direttore del parco fino al 1995 ed a Claudio Mazzoli, una persona di spicco al livello internazionale per quanto riguarda le scenografie nei parchi a tema. Claudio Mazzoli lavorò negli USA per la realizzazione di EPCOT a Disney World ed anche per gli Universal Studios, per la realizzazione di diverse attrazioni. Parliamo quindi di uno scenografo, direttore artistico, disegnatore e pittore di talento con tanta esperienza. Ha realizzato tutte le scenografie di Gardaland fino al 2008, portandolo ai vertici europei tra i parchi a tema.

L’espansione del 1985 porta al parco due attrazioni importantissime. Il log flume tematizzato Colorado Boat e le montagne russe Magic Mountain (oggi Shaman). Una vera rivoluzione rispetto alle piccole attrazioni, tutte quante flat ride meccaniche non tematizzate presentate fino a quel momento. Le prime montagne russe sono state un tassello importante nella storia di Gardaland. Ancora oggi, grazie alla sostituzione dei treni avvenuta dieci anni fa continuano a divertire come un tempo. Tutti gli appassionati, oggi, sono costantemente “in ansia” al pensiero che questo simbolo possa essere demolito per l’eccessiva età. Un’icona del genere meriterebbe rispetto. Efteling ad esempio lo ha capito. A suo tempo, quasi nello stesso periodo installò il medesimo modello e qualche anno fa lo ha ricostruito quasi da zero, pronto per durare altri trent’anni.

La crescita continua nel 1986, con l’inaugurazione del self service Aladino. Fu fatta la scelta geniale di costruirlo in sotterranea, cosa che si rivelò fondamentale per quel che sarebbe arrivato pochi anni dopo.

La prima dark ride del parco

Arriviamo al 1988, e qui la storia di Gardaland prende una strada avvincente. Il parco fa un balzo praticamente al primo o secondo posto tra i parchi europei. Si cimenta infatti in un’opera spettacolare: la dark ride La Valle dei Re, straordinaria sotto tanti aspetti. Nessuno in Europa aveva mai tentato qualcosa di simile. Il livello tecnico era altissimo, sia dal punto di vista delle scenografie, sempre a cura di Claudio Mazzoli, che delle opere di ingegneria civile. L’attrazione infatti fu costruita parzialmente interrata. Questo ha reso Gardaland quello che è oggi. Per com’è stata nascosta, alle spalle del magnifico tempio di Abu Simbel era ancora più magica. Grazie a Parksmania, ancora oggi ed a futura memoria possiamo tutti quanti ricordare quanto fosse bella quell’attrazione grazie a questo video a luci accese girato appositamente prima della sua chiusura:

Ma il 1988 porta un’altra grande novità: il suq arabo, costruito sopra il self service Aladino, andò ad integrarsi perfettamente nella zona, creando la prima vera area tematica del parco.

Le altre attrazioni

Il percorso di crescita sembra inarrestabile. Nel 1986 arriva il junior coaster Prezzemolo Tour (oggi Ortobruco Tour), nel 1988 il walktrough istruttivo Il Corpo di Eva, le tazze rotanti Kaffeetassen, la giostra con seggiolini volanti Calci. Nel 1989 viene presentato il tappeto volante Nuvola, la flat ride Ikarus. Nel 1990 arriva il restyling del Villaggio a Fumetti che diventa il Villaggio degli Elfi ed il cinema dinamico, anch’esso realizzato in sotterranea accanto il self service Aladino. In pratica non ci si fermava neanche un anno e si presentavano perfino più attrazioni, anche importanti, nello stesso anno.

Storia di Gardaland: il villaggio inglese ed I Corsari

Appena il tempo di terminare la Valle dei Re, ed il parco si cimentò nella seconda espansione. Un’impresa che al confronto la dark ride precedente sembrava solo un’esercitazione. Nel 1991 fu inaugurato il villaggio Tudor, nel 1992 la dark ride I Corsari. Tutto fu progettato con la massima accuratezza e senza badare a spese. Considerando l’inflazione oggi costruire la medesima attrazione costerebbe 60 milioni di euro. La dark ride fu realizzata interamente interrata, un’operazione mai tentata prima al mondo, peraltro compiuta su un terreno estremamente difficile. Vista la vicinanza con il lago di Garda, la terra era fortemente umida e melmosa. Ogni giorno fu una sfida. Il villaggio Tudor sorse quindi esattamente sopra la dark ride, che a suo tempo era la più bella d’Europa ed a detta di molti, incluso anche il mio parere, rimase tale anche dopo l’inaugurazione dei pirati dei Caraibi a Disneyland Paris avvenuta praticamente in contemporanea. Senza esagerare, per il periodo storico, questa attrazione, e tutta l’area in generale consacrarono Gardaland nell’olimpo dei parchi a tema Europei.

Storia di Gardaland: la maxi espansione di fine anni ’90

Dopo i Corsari furono presentati la flat ride adrenalinica Moonraker ed il Top Spin nel 1993 per ampliare la carente offerta adrenalinica, subito dopo spazio alle famiglie con il Castello di Mago Merlino, all’interno del quale veniva proposto uno spettacolo, ed il Palablù, realizzato nel 1997 e rimasto operativo fino al 2011. I delfini a seguito della chiusura furono trasferiti all’acquario di Genova.

Tra il 1998 ed il 1999 il parco entra nel vivo della sua terza espansione nei terreni a nord. In dettaglio, nel 1998 vengono installati l’inverted coaster prodotto dalla Vekoma Blue Tornado e la torre di caduta Space Vertigo. Invece nel 1999 si inaugurò un altro capolavoro la cui scenografia è stata firmata da Claudio Mazzoli: il river rapids Jungle Rapids, che ad oggi è tra i migliori d’Europa nella sua categoria. Un tema curato in ogni dettaglio con un livello qualitativo che non aveva nulla da invidiare ai parchi Disney.

Nel 2000 per il 25° anniversario del parco viene installata un’altra attrazione semplice ma fondamentale. Flying Island. Consente di godere dello straordinario panorama offerto dal lago di Garda da 50 metri d’altezza. Nelle giornate più limpide è possibile scorgere perfino le Alpi. Anche per chi non è particolarmente interessato ai parchi divertimento poter ammirare il lago da questa interessante prospettiva è un buon motivo per visitare il parco. Un lusso che in pochissimi possono permettersi. Il lago di Garda è una posizione privilegiata. Inoltre l’ingresso originale viene sostituito dall’attuale.

Fantasy Kingdom – l’area bambini più bella d’Europa

Tra il 2000 ed il 2002 Claudio Mazzoli firma un altro capolavoro che passerà nella storia di Gardaland, la quarta espansione: Fantasy Kingdom. Era perfetta in tutto, cominciando dalla posizione, ben isolata rispetto al resto del parco, con quell’albero che compariva all’improvviso oltrepassando i due tunnel di ingresso resta tuttora un esempio che fa scuola di best practise nel design dei parchi a tema. Non solo fu pensata bene al livello scenografico, ma si pensò a diversificare il target. Sotto l’albero, interrata, fu costruita la Magic House, una Mad House a suo tempo capolavoro assoluto che rimase per tanti anni la migliore in europa ed una delle migliori al mondo. Nel giro di due anni arrivarono dieci attrazioni. Un sogno per i bambini. A parte la Magic House, merita di essere citata la casa dentro l’albero di Prezzemolo, con magnifica vista panoramica dalla cima, il Volaplano, il quale offriva una panoramica privilegiata dell’area e Do Re Mi Farm, la migliore attrazione di questo tipo in Europa. Sebbene si tratti di un giro in fattoria, nessuno aveva mai profuso tanto impegno nella cura delle scenografie, degli animatronics e della musica.

La quinta espansione: Fuga da Atlantide

La storia di Gardaland prosegue con un’altra grande attrazione con le scenografie sempre curate da Claudio Mazzoli. Il parco si espande ancora a nord con Fuga da Atlantide. Ennesima attrazione invidiabile che spicca in Europa. Non solo era scenograficamente curata, ma si trattò anche di un prototipo prodotto dalla Intamin. Ad oggi, resta l’unica attrazione di questo tipo al mondo, e rimarrà tale, in quanto questo specifico modello non è stato più prodotto.

SAMSUNG CAMERA PICTURES

Un’idea vincente, ripresa anche da Jungle Rapids è quella di aver creato un’area panoramica per chi non si trova a bordo dell’attrazione, dal quale si può avere un notevole colpo d’occhio. Nel primo caso si trattava della cima di una piramide birmana, per Fuga Da Atlantide di una piazza apposita. Sono questi dettagli che hanno fatto la differenza tra attrazioni realizzate senza progettualità e queste, ben pensate sotto ogni aspetto.

Le riqualificazioni interne del 2006/07

Nel 2006 Gardaland stupisce con un nuovo teatro da 1300 posti. Ad oggi resta il migliore d’Europa all’interno dei parchi a tema. Questo progetto è strettamente collegato alla novità 2007 il cinema 5D Time Voyagers, in quanto trattasi di una struttura unica che sfrutta brillantemente i dislivelli naturali. In questo modo entrambe sono perfettamente mimetizzate, e non si intuisce in alcun modo la presenza di antiestetici capannoni. Non solo questo, Mazzoli a suo tempo pensò di tematizzare le facciate in modo diverso a seconda del lato di esposizione. È così ad esempio che lato suq la parete è in stile arabo, mimetizzandosi perfettamente ed estendendo l’area tematica. L’ingresso invece è più sontuoso stile art dèco, ma ben separato. Così Gardaland si affermò anche per quanto riguarda il comparto spettacoli, avendo mantenuto anche una tensostruttura preesistente, nonché il piccolo teatro della fantasia a Fantasy Kingdom, costruito qualche anno prima insieme al resto dell’area.

Andando avanti con la storia di Gardaland arriviamo quindi al 2007, l’anno di Time Voyagers. Non era un cinema 4D come tutti gli altri, ma il più tecnologico d’Europa. Aveva perfino tre schermi invece che uno soltanto tipico di tutti i cinema. Era ricco di effetti, c’era un filmato in prima persona e movimenti sincronizzati a regola d’arte. A questo punto potrebbe sembrare che abbia un po’ abusato con “il più bello” ed “il migliore”, ma è la realtà dei fatti. Fino a questo momento, togliendo il colosso Disneyland Paris, tutti gli altri  parchi in Europa potevano soltanto imparare da Gardaland.

L’ultima vera grande attrazione

Arriviamo quindi al 2008. Potremmo definirlo l’anno d’oro. Il parco aveva raggiunto i 3,2 milioni di visitatori, il suo record. Quest’anno inoltre si inaugurava l’ultima grande attrazione del parco, nonché l’ultima che venne realizzata prima del periodo di declino: Mammut. Un family coaster della Vekoma lungo 1 km, il miglior family coaster in Europa dopo Big Thunder Mountain a Disneyland Paris. Fu incastrato tra Blue Tornado e l’area spaziale, andando a creare una prima stortura tematica. Durante la pianificazione e costruzione successe qualcosa che cambiò Gardaland per sempre (e della quale parleremo). Sì un’attrazione grande ed importante, ma comportò la chiusura immotivata di Canyons, attrazione storica del parco, inoltre il progetto fu pesantemente ridimensionato per quanto riguarda le scenografie. Claudio Mazzoli lavorò, ma venne imposto un freno alla sua straordinaria creatività, arrivando ad un risultato apprezzabile, ma contenuto rispetto ai piani originali. Dunque fu l’ultimo progetto di Mazzoli, che andò a rendere grande un altro parco: Portaventura.

Per essere più precisi, la terza lift doveva essere sovrastata da un ponte, la copertura delle prime due lift avrebbe dovuto essere più curata. I muri perimetrali avrebbero dovuto isolare meglio l’attrazione, ma furono fatti più bassi, doveva esserci un enorme Mammut dentro una caverna, ma la versione originale fu accantonata in favore di un mammut più piccolo, semplice ed economico. Nonostante tutto, il progetto iniziale era così grande che è riuscito ugualmente a farsi notare. Ma la storia di Gardaland comincia a volgere verso sviluppi poco felici.

La Merlin compra Gardaland: addio ai tempi gloriosi?

Nel 2006 il parco viene venduto alla Merlin Entertainments. Una società quotata in borsa, facente parte a sua volta di un gruppo ancora più grande. E qui cominciarono a scattare i campanelli d’allarme. Quotati in borsa solitamente significa sottostare a regole di “minima spesa e massima resa” finalizzate giustamente a guadagnare soldi che però spesso non vengono reinvestiti nell’attività ma in larga parte distribuiti agli azionisti. Una logica del profitto, che può condurre ad una riduzione della qualità. Una “regola non scritta” che purtroppo è risultata abbastanza realistica e fondata per il parco, cominciando appunto dalla attrazione Mammut. Il progetto ormai commissionato non poteva essere fermato, quindi il parco ha iniziato a tagliare dove ancora possibile: le tematizzazioni. Ci riallacciamo dunque al discorso fatto sopra.

Da questo momento la storia di Gardaland inizia a non essere più molto allegra. Prima occorre una doverosa premessa. Il parco ad oggi è una attività di successo con i conti in ordine e continua a fare utili, ma offrendo ai visitatori anno su anno poche novità in termini di intrattenimento. Niente nuove attrazioni importanti, limitata cura delle scenografie, spettacoli “standard” ed esternalizzazione di servizi quali, ad esempio, la ristorazione. Decisioni che negli anni hanno trasmesso un sentimento di “rinuncia” alla crescita e semplice” mantenimento della posizione dominante derivante da quanto costruito nel passato e dalla posizione privilegiata della struttura che rimane una meta turistica d’eccellenza.

Dal 2008 in poi tutti i parchi in giro per l’Europa piccoli e grandi sono cresciuti e continuano a farlo. Molti “piccoli” hanno raggiunto ed a volte superato Gardaland, i grandi che una volta Gardaland superava come Portaventura, Efteling ed Europa Park adesso corrono sempre più veloci andando a creare un divario in attrazioni ed offerte sempre più difficile da recuperare. Elementi questi che hanno portato la struttura a scendere nelle classifiche di gradimento nel panorama europeo. Anche a fronte di una nuova attrazione inserita ad oggi ci si deve confrontare con qualche altro parco che l’ha già presentata in passato o potrebbe implementarla a breve.  Sono andate a limitarsi anche le “contaminazioni” positive date dalla presenza di scenografi professionisti appartenenti a società esterne in quanto tutta la tematizzazioni dei parchi appartenenti al proprio portafoglio viene gestita direttamente ed internamente da Merlin.

La storia di Gardaland entra quindi in una fase complessa che permane ad oggi. Tutto quello che di bello, unico ed innovativo che era stato costruito negli anni – per ovvi motivi di usura – è stato nei tempi lentamente ed inesorabilmente smantellato tranne rare eccezioni.

  • Nel 2009 la Valle dei Re diventa solo un ricordo d’infanzia per molti. Tutti gli animatronics vengono eliminati. Diventa una dark ride interattiva a tema invasione aliena. Finisce completamente la coerenza tematica, e la qualità realizzativa è molto inferiore rispetto all’originale.
  • Nel 2010 viene inaugurata l’horror house Inferis all’interno di un ex teatro, dove una volta si tenevano spettacoli, soppressi dopo il cambio gestione. Ancora oggi viene ricordata dagli appassionati come una delle attrazioni meno riuscite d’Italia, tanto che venne chiusa dopo appena due anni.
  • Il Time Voyagers nel 2010 cambia filmato. Arriva Spongebob, gli schermi laterali non vengono più usati trasformando una grande attrazione in un classico cinema 4D.
  • Sempre nel 2010 la bellissima attrazione Tunga viene chiusa per far posto alla novità 2011.
  • Nel 2011 arriva il roller coaster Raptor. Introduce nel parco il tema devastazione che ben si addice ai sacrifici che furono necessari per farlo entrare in quello spazio. Fu il primo wing coaster d’Europa, ma oggi è soltanto il più corto. Per la sua costruzione a parte la chiusura di Tunga, fu necessario ridefinire il viale west con pali e reti, in quanto il coaster sovrasta suddetta strada due volte. Inoltre il Transgardaland express perse definitivamente quel poco di panorama che ancora restava da ammirare.
  • La storia di Gardaland nel 2012 si apre con un’altra carrellata di attrazioni e spettacoli rimossi. Il Palablù viene chiuso, quindi niente più spettacolo dei Delfini. L’attrazione Ikarus viene rimossa e venduta a Miragica. Spongebob viene sostituito da un filmato sull’era Glaciale.  Con questo uno degli ultimi splendidi lavori di tematizzazione di Claudio Mazzoli, una facciata ispirata al monte Rushmore viene semplicemente coperta con dei teli, tuttora presenti. La scenografia originale alle spalle è ad oggi ammuffita, come ben visibile da un’altra attrazione del parco: Oblivion.
  • La storia di Gardaland nel 2013 non prosegue meglio. Non viene presentata nessuna novità. Soltanto un nuovo spettacolo: Madagascar Live.
  • Nel 2014 altra chiusura. Il castello di mago Merlino viene sostituito da un ristorante. Si inaugura il playground per bambini Prezzemolo Land.
  • Nel 2015 arrivò il roller coaster Oblivion, “incastrato” in area spaziale. I piloni più ingombranti sono stati piazzati in mezzo alla strada del viale west, coprendo il fortino. In compenso viene recuperata la tensostruttura di Inferis. Ad oggi tutti gli effetti risultano abbandonati e parzialmente non funzionanti.
  • Nel 2016 viene smantellata la flat ride adrenalinica Top Spin, venduta a Miragica. Al suo posto arriva l’area Kung fu Panda Academy, che consta nella ritematizzazione delle tazze preesistenti ed il nuovo spinning coaster dalla portata oraria molto bassa Kung fu Panda Master.
  • Il 2017 è un altro anno di chiusure e novità mancate. Il cinema dinamico viene chiuso ed al suo posto verrà realizzato un ristorante. Viene anche proposta ed ampiamente pubblicizzata la realtà virtuale su Magic Mountain che cambiano nome in Shaman.
  • Altre chiusure nel 2018. La montagna russa Sequoia Adventure non è disponibile e resterà fuori uso per due anni. Presente, a vista, ma non fruibile. Viene anche inaugurata l’area Peppa Pig land. Per fare ciò si elimina l’area pic nic, sostituita dall’aggiunta di qualche tavolo, ma in numero minore in zona Fuga da Atlantide. Altra novità dell’anno: I Corsari vengono rivisti con l’aggiunta di proiezioni eliminando completamente la storia originale. I guasti antecedenti non vennero riparati. Anzi, si è registrata l’eliminazione di diversi animatronics, movimenti ed effetti.
  • Nel 2019 riapre Sequoia Adventure con il nome Sequoia Magic Loop e si inaugura la Foresta Incantata. Arrivano anche altre chiusure. L’area Fantasy Kingdom, invidiabile capolavoro viene per metà smantellata. Diverse flat ride vengono collocate all’ingresso in area medievale, il Saltomatto rimosso dal parco ed il Volapalano resta chiuso per i lavori del parco acquatico LEGO.
  • Per il 2020 sappiamo che a fine Maggio aprirà il primo parco acquatico LEGO d’Europa, sono state annunciate le novità del parco principale, Fantasy Kingdom sarà ridotta di dimensioni per sempre ed il palatenda non ritornerà più. Il bellissimo spettacolo Magic Elements è dunque cancellato. Si prospetta quindi l’anno con l’offerta in termini di show più ridotta nella storia di Gardaland.
smantellamento Fantasy Kingdom

La storia di Gardaland ad oggi si conclude con queste modifiche. Un resoconto cronologico ordinato dei fatti così come sono avvenuti. Infine è bene sottolineare che questo articolo non ha pretesa di assoluta completezza. Sono riportati gli avvenimenti più importanti. Alcune attrazioni minori non sono state citate, allo stesso modo per non appesantire il discorso si è anche sorvolato sugli spettacoli. Tutto con l’obiettivo di riassumere il più possibile la storia del parco tematico più antico d’Italia che per molti ha significato tanto. Adesso moltissime cose sono cambiate. I parchi esteri con i voli di oggi sono diventati più facili da raggiungere e quasi paradossalmente spesso anche più economici per chi non abita propriamente nelle vicinanze.  Negli anni sono nati altri parchi, più piccoli, con tanti difetti di gioventù, ma sono sempre concorrenza. A maggior ragione era giusto parlare della storia di Gardaland, in particolare per ricordare un passato glorioso che speriamo possa tornare al più presto.

Dal 2020 verso il futuro

IL 2020 potrebbe essere un anno di cambiamento importante per la struttura ; LEGO ha comprato Gardaland  (in realtà ha “comprato” tutta la Merlin). È ancora davvero troppo presto per ipotizzare come si evolverà la storia di Gardaland. Tutti comunque auspichiamo in un cambio di strategia ed un ritorno da vero protagonista in Italia, in Europa e perché no? Nel mondo.

Per i nostalgici del parco consiglio il libro L’unico viaggio che ho fatto. Storia di Gardaland e di quello che è successo dopo