Parchi divertimento

Super Nintendo World: dai videogiochi alla realtà

Il mondo dei videogiochi è decisamente vasto. Molti vengono dimenticati in fretta, altri ricordati per lungo, se non lunghissimo tempo. Proprio in quest’ultima categoria rientrano diversi titoli Nintendo, che si è dimostrata particolarmente capace nel crearne di qualità, raggiungendo grande notorietà al livello globale. Un successo dovuto ad una combinazione di fattori, dalle meccaniche di gioco fino ai personaggi, alcuni dei quali sono diventati praticamente delle icone.

Ed è in questo quadro che gli Universal Studios hanno visto una grande opportunità. Nel contesto dei parchi a tema, escludendo la Merlin Entertainment i cui dati di fatturato sono “sfalsati” dal fatto che gestiscono anche tante strutture che non sono propriamente parchi a tema, due colossi si danno battaglia senza esclusione di colpi, mettendo in campo tutti i propri assi nella manica per realizzare le attrazioni migliori in assoluto al livello globale. La Disney Parks, Experiences and Products ed il gruppo Universal Parks and Resorts. Tra le due realtà, la Disney ha il grandissimo vantaggio del disporre di una quantità di proprietà intellettuali immensa, tutte molto promettenti e direttamente trasformabili in attrazioni da parco a tema. Gli Universal invece sono sempre stati in affanno da questo punto di vista, possedendo meno proprietà intellettuali, delle quali un numero davvero minimo sono così note da giustificare un’attrazione, prendiamo ad esempio ET – l’Extraterreste, Fast & Furios, La Mummia, Jurassic Park e poco altro.

Ecco quindi che si sono mossi per acquistare le licenze da altri. È il caso ad esempio di Harry Potter, e Transformers. Ed è così che sono stati in grado di proporre novità spettacolari come Hagrid’s Magical Creatures Motorbike Adventure. In questo articolo discuteremo in particolare della partnership più recente, quella con Nintendo, siglata nella primavera del 2016. Quel momento ha portato a ciò che a breve si potrà provare davvero: Super Nintendo World.

Super Nintendo World: panoramica del progetto

L’accordo sulla cessione dei diritti alla Universal non imponeva alcun tipo di paletto dal punto di vista creativo. La Nintendo ha dato la possibilità di sfruttare tutto ciò che fosse stato ritenuto opportuno. E così sono iniziati anni di studio e progettazione, per arrivare alla versione definitiva, ed è evidente, da quel che vedremo che non hanno badato a spese, anche perché Super Nintendo World non troverà posto solo in un parco, ma in tutti i parchi del gruppo, anche se con variazioni significative sul numero di attrazioni presenti. La prima area ad aprire sarà presso gli Universal Studios di Tokyo, esattamente in concomitanza con le olimpiadi a fine Luglio (giorno esatto non noto). Seguirà nel 2021 ad Hollywood, nel 2023 ad Orlando, all’interno del nuovo parco Epic Universe ed infine nel 2025 a Singapore. Invece gli Universal Studios di Pechino che verranno inaugurati quest’anno, non avranno l’area Super Nintendo World. Per quanto riguarda Tokyo, il cantiere è ormai giunto a buon punto vista l’apertura imminente. Ad Hollywood i lavori procedono secondo i tempi stabiliti, mentre per Orlando e Singapore, la tempistica non è certa. Non si escludono slittamenti.

La configurazione definitiva dell’area sarà quella dell’artwork, ed in base al cantiere di Tokyo, la fedeltà è massima:

A parte gli immancabili negozi e ristoranti, le aree si differenzieranno nei vari parchi per il numero di attrazioni. Tutte quante avranno Mario Kart. A Tokyo ci sarà anche una dark ride su Yoshi, mentre Orlando, capitale dei migliori parchi divertimento del mondo, avrà una terza attrazione importante, ma è ancora presto per avanzare ipotesi certe. Al momento, in riferimento all’area di Tokyo la parte destra è dedicata all’attrazione su Yoshi, ristoranti e negozi al piano terra, mentre l’ingresso di Mario Kart sarà nella parte superiore dell’area in corrispondenza del castello di Browser. Analizziamo le due attrazioni in dettaglio.

Mario Kart ride a Super Nintendo World

Si tratta dell’attrazione principale. La novità da record mondiale, super tecnologica, mai vista altrove. Da un’attenta analisi dei progetti, che ricordiamo essere pubblici e liberamente consultabili nei rispettivi paesi, emerge il quadro di un’attrazione sbalorditiva. La Universal sostanzialmente qui si gioca tutto, e chiamandosi appunto Mario Kart, non può essere altro che un giro sui go-kart, ma non come un po’ tutti li immaginiamo, piuttosto un giro sui veri go kart del videogioco, quindi dei veicoli che consentano salti e drift. Per chiarire ecco il video concept del tipo di veicolo (non ci saranno inversioni):

uno dei motivi, per cui lo sviluppo si è protratto per tutti questi anni è che la tecnologia necessaria a realizzare questo tipo di attrazione non esisteva. Dunque la Universal si è rivolta alla Dynamic Attractions, azienda leader mondiale nella creazione di attrazioni che richiedono progetti ingegneristici complessi mai tentati prima. Ed è così che è nato il modello in questione, chiamato Dual Power Coaster.

Un dettaglio importante emerso recentemente è che sarà presente un effetto ottico che dia la sensazione di viaggiare ad una velocità maggiore di quella reale, con l’utilizzo di tunnel interamente circondati da schermi 3D con immagini che si muovono velocemente nel verso opposto a quello di percorrenza. Inoltre saranno presenti due corsie affiancate. Tutto il giro sarà regolato come una gara con sorpassi. È noto anche il layout dell’attrazione suddivisa in tredici scene differenti, che gli ospiti percorreranno a bordo delle vetture.

Ogni scena è tratta direttamente da una pista vista nella serie di videogiochi. A meno di cambi inaspettati, troveremo nell’ordine, il corridoio del castello di Browser, la linea di partenza fuori dal castello, il canyon, il condotto dei piranha, il banco di delfini, il fondale marino, la dimora infestata, sopra le nuvole, il vulcano in esterna, l’interno del vulcano, la strada dell’arcobaleno, il rettilineo di arrivo, la sezione per la consultazione dei punteggi.

Comunque si tratta solo di un accenno. I dettagli non sono stati rivelati, né tanto meno è stata presentata una foto degli interni, quindi fino all’ultimo resterà un significativo alone di mistero, intorno ad una tra le attrazioni più attese al mondo nel 2020. Le speculazioni su alcune possibili tecnologie implementate non mancano, ma trattandosi solo di brevetti depositati, senza garanzia che questi vengano effettivamente utilizzati (benché si prestino bene) in uno scenario reale non è il caso di analizzarli con il rischio di farsi un’idea distante dalla realtà. Dopo l’inaugurazione invece un’analisi dettagliata come fatto per Rise of the Resistance  sarà immancabile.

Yoshi ride a Super Nintendo World

Sempre in riferimento all’area di Tokyo la seconda attrazione è una dark ride di tipo omnimover, ovvero con vetture a ciclo continuo (come Phantom Manor) ma a forma di Yoshi. Rispetto a Mario Kark si tratta di un progetto contenuto, ma certamente non di qualità inferiore. La tipologia è comunque più standard. Per quel che riguarda lo svolgimento, contrariamente alle dark ride classiche che si sviluppano solo all’interno, in questo caso è prevista anche una parte all’esterno. In dettaglio, si avrà una vista panoramica di tutta Super Nintendo World. Sempre dai progetti ufficiali è possibile conoscere il tragitto:

sappiamo anche che ci saranno ben 40 animatronics dei personaggi più frequenti nei videogiochi. A parte chiaramente Yoshi, si incontrerà praticamente di tutto e tutti, dalle iconiche nuvole in movimento e monete rotanti, fino ai nemici più famosi, piante carnivore incluse, ed anche diversi personaggi come Kamek e i Goomba. Si hanno notizie di almeno 23 differenti elementi di questo tipo. Un’avventura da protagonista dentro un livello di Super Mario. Avventura che inizierà già dalla queue line al piano inferiore completamente tematizzata.

Da ricordare che ad Hollywood questa attrazione non ci sarà, lì soltanto Mario Kart, per problemi di spazio disponibile.

Uno sguardo a Donkey Kong coaster

Questa attrazione è prevista esclusivamente nella versione di Orlando nel 2023. Per completezza su quel che riguarda l’intero progetto Super Nintendo World ecco l’artwork preliminare, che potrebbe comunque cambiare nel tempo

tuttavia sappiamo per certo che si tratta di un modello di montagna russa inedito, il cui prototipo è stato avvistato in fase di test presso una fabbrica degli USA per conto del costruttore Setpoint. Quindi, se i programmi restano quelli previsti, la versione di Orlando, grazie a questo interessantissimo roller coaster, che presenta anche parti al chiuso, sarà la più completa e spettacolare.

Il ruolo dell’interattività a Super Nintendo World ed uno sguardo al cantiere

Non solo attrazioni di alta qualità e scenografie da favola. Super Nintendo World offrirà anche un’importante esperienza interattiva, parte integrante della visita all’area stessa. Il sistema si baserà sull’utilizzo di braccialetti NFC. Questo sistema è stato testato per un paio d’anni con successo all’interno del parco acquatico, sempre di proprietà Universal, Voclano Bay situato ad Orlando. Tuttora è in uso con successo, e consente tra le altre cose di prenotarsi per le attrazioni ed attivare effetti acquatici distribuiti per il parco.

Il concetto e la tecnologia è stata rivista e migliorata . Una volta indossato il braccialetto disponibile con fantasie personalizzate, è previsto un collegamento con l’apposita applicazione realizzata ad hoc e che verrà rilasciata contestualmente all’apertura dell’area. Tramite l’app si potrà consultare la mappa dell’area, dove saranno indicati i punti di interazione, dove gli ospiti muniti di braccialetto potranno recarsi e colpendo i bersagli (come i blocchi di mattoni) accumuleranno punti.

Così è com’è stata presentata questa funzionalità. Le dinamiche esatte di gioco non sono state rivelate completamente. Durante la presentazione si è accennato al fatto che quanto rivelato fino ad ora non è che una parte dell’esperienza complessiva in termini di interattività. Per chiarire quanto si punti sul virtuale è stato rilasciato anche un video promozionale fatto molto bene:

il cui livello di esagerazione e distacco dalla realtà al momento non può essere quantificato, perché si parla di utilizzo della realtà aumentata, magari più avanti rispetto al momento dell’inaugurazione.

Infine, uno sguardo al cantiere di Tokyo dall’alto:

che ritrae una situazione di pieno fermento, nel quale si sta provvedendo a terminare la tematizzazione. Da questa foto emerge anche un dettaglio fondamentale. Un trucco dei progettisti per rendere l’area molto immersiva. È evidente come questa sia praticamente blindata e circondata da muri alti. Il centro inoltre si trova su un piano ribassato rispetto al resto delle strutture. Questo accorgimento dal design tutt’altro che semplice, consente di isolare completamente Super Nintendo World dal resto del parco, che sarà completamente invisibile. Si entrerà in un nuovo mondo, il che è evidente anche dalla scelta dell’ingresso. Niente strade a livello con il resto del parco, ma un tubo verde, poi giù per le scale. Un solo ingresso, una sola uscita, ovvero massima immersività. Nessuno si era mai spinto fino a questo punto nella creazione delle aree tematiche, neanche la Disney, che tende a lavorare su piani orizzontali facendo uso della prospettiva forzata. Quindi alla Universal va anche il merito di aver innovato non poco nel design dell’urbanistica.

Un’ultima questione da non sottovalutare è che questa primavera presso Tokyo Disneyland aprirà l’espansione di Fantasyland con la dark ride della Bella e la Bestia, un teatro ed altre attrazioni minori. La concorrenza quindi non potrebbe essere maggiore. Entrambe le realtà si stanno impegnando per dare il massimo, a maggior ragione a Tokyo, quest’anno con il grande trampolino che rappresentano le olimpiadi per quanto concerne l’incremento degli ingressi. Ed è così che gli Universal Studios per Super Nintendo World hanno stanziato ben 351 milioni di dollari americani, per stare al passo e forse superare la concorrenza, a tutto vantaggio dell’ospite che qui come altrove troverà parchi sempre più belli.

Consigliamo la guida del Giappone di National Geographic.