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Tendo Nagenda e il futuro dei “Netflix Originals”

Tendo Nagenda è un nome che dirà ben poco agli appassionati di cinema e agli addetti ai lavori. Nagenda è il Vicepresidente per gli Original Films, ciò vuol dire che ogni film prodotto da Netflix deve avere la sua approvazione. In un’intervista a tutto tondo, ha raccontato al The Hollywood Reporter come sta vivendo l’isolamento, il lavoro da casa, ma soprattutto progetti futuri e come Netflix pensi ai film in maniera completamente diversa da Hollywood.

Tendo Nagenda

Netflix al momento sta vivendo il periodo migliore dalla sua fondazione. Ovviamente il successo non è dovuto solo all’azienda, ma anche alle conseguenze inaspettate di una pandemia che ci ha trasformato tutti, volenti o nolenti, nei loro consumatori perfetti. Il servizio di streaming in molti paesi opera senza una reale concorrenza e proprio grazie a Nagenda, Netflix sta puntando tantissimo su titoli autoprodotti per aumentare la qualità della loro offerta.

Nagenda è entrato a far parte di Netflix recentemente, nell’agosto del 2018 dopo quasi nove anni in Disney. Il suo primo progetto in assoluto ha esordito questa primavera: Da 5 Blood – Come Fratelli di Spike Lee. Altri progetti nati dal suo input sono stati Spenser Confidential, con Mark Wahlberg e The Old Guard con Charlize Theron. Proprio su quest’ultimo film, nell’intervista si sbilancia dicendo che un secondo film è “altamente probabile”.

Riguardo ai piani futuri di Netflix, Nagenda spiega di come la mancanza di proprietà intellettuali e marchi riconoscibili, abbia spinto la piattaforma di streaming verso l’unica soluzione: produrre titoli in proprio. Questa decisione risulta in netto contrasto con quello che stiamo vedendo da Hollywood negli ultimi anni, ovvero una lunga lista di riedizioni di vecchi film, trasposizione in computer grafica di vecchie glorie Disney e nuovi cicli di marchi famosi.

Tendo Nagenda

Data la natura di Netflix come servizio, dove i suoi utenti pagano una quota mensile per poter accedere alla libreria titoli, Tendo Nagenda ha dovuto adottare una nuova serie di parametri per quantificare il successo di un film. Di solito i risultati al botteghino, per i film prodotti per il circuito cinematografico sono l’indice primario per stabilire se un progetto abbia avuto successo o no. Per Netflix questo tipo di rilevazione è inutile. Nagenda nell’intervista afferma che il suo ufficio tiene in considerazione la qualità del prodotto finito, eventuali riconoscimenti della critica, demografica degli spettatori e numero di volte che il film viene visto. Tutti questi fattori vengono analizzati nell’arco di un lungo periodo, dato che i titoli marchiatiNetflix Originals saranno disponibili al pubblico senza una data di scadenza. Nagenda spiega nell’intervista di come un film potrebbe avere un alto indice di visualizzazioni durante il lancio, per poi avere un secondo momento di successo anche a distanza di anni.

Tendo Nagenda

Nagenda inoltre ha parlato dei suoi idoli e di come stia cercando instaurare una collaborazione con loro: alcuni nomi su tutti Jordan Peele, Christopher Nolan e Quentin Tarantino. Ma lo stile di questi registi stona parecchio con la tendenza del mercato: i film per giovani adulti.
Nagenda spiega di come Netflix stia lavorando per portare sulla piattaforma più titoli per famiglie e giovani adulti, nello specifico cita la trilogia originale di Star Wars, i primi due film di Harry Potter e Jumanji.

A prescindere dai progetti futuri, Netflix ha dimostrato di poter competere con Hollywood in tutto e per tutto, facendo incetta di nomine e premi nelle principali competizioni cinematografiche. Ha mostrato i muscoli anche in termini di produzione: gli oltre duecento milioni di dollari spesi per The Gray Man, hanno portato nel progetto nomi come I fratelli Russo, Chris Evans e Ryan Gosling. Proprio su questo tema Nagenda ha chiarito di come Netflix voglia investire in progetti che reputi possano portare alla creazione di una proprietà intellettuale che duri nel tempo, piuttosto che un singolo film. Il vicepresidente ha come traguardo la realizzazione del prossimo Guerre Stellari, dando modo ai potenziali George Lucas di poter creare storie nuove, non necessariamente partendo da un libro o un fumetto.

Di sicuro Netflix ha i mezzi finanziari e l’organizzazione per poter osare di più rispetto alle varie case di produzione cinematografica. Chissà se questo cambiamento di filosofia possa aiutare il mondo del cinema a trovare nuova energia e produrre nuove storie che ci possano emozionare. Solo il tempo potrà rivelare se la scommessa di Tendo Nagenda e Netflix sia vincente o meno.

Mentre aspettate il seguito di The Old Guard, non fatevi scappare il fumetto da cui il film è tratto. Il primo numero lo trovate su Amazon a questo link.