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Cinema e Serie TV

The Expanse: intervista a Shohreh Aghdashloo e Cas Anvar in attesa della quarta stagione

La nostra intervista a Cas Anvar, Shoreh Aghdashloo e Frankie Adams per la presentazione della nuova stagione di the Expanse, prodotta da Amazon Prime Video

Lo scorso 11 giugno siamo stati invitati all’hotel Bayerischer Hof di Monaco di Baviera per un junket esclusivo dedicato alla quarta stagione di The Expanse, prodotta da Amazon Prime Video, a cui erano presenti anche alcuni membri del cast principaleCas AnvarDominique TipperShoreh AghdashlooFrankie Adams Steven Strait.

Della conferenza di apertura del junket abbiamo già parlato in un precedente articolo. L’esperienza è stata intensa e abbiamo potuto sentire dalla viva voce degli interpreti cosa voglia dire far parte di una serie fantascientifica tra le più innovative, con tanto di riferimenti alla saga letteraria  da cui è tratta, scritta da James A. Corey, pseudonimo degli scrittori Daniel Abraham e Ty Franck, che hanno anche collaborato alla sceneggiatura degli episodi.

 

 

Ora possiamo condividere con voi la nostra intervista a tre dei protagonisti, Cas Anavar (che nella serie interpreta Alex Kamal), Shoreh Aghdashloo (Chrisjen Avasarala) e Frankie Adams (Frankie Draper).

Ci hanno fatto accomodare in una stanza dall’arredamento barocco, una cornice bizzarra che ci è sembrata perfetta per l’intervista dedicata agli interpreti di una delle serie più particolari in circolazione, che ha rischiato di essere cancellata dall’emittente Sci-fi, su cui andava in onda, per poi essere salvata da Amazon.

La quarta stagione dello show non andrà in onda prima del prossimo autunno, per cui ne abbiamo approfittato per porre qualche domanda a riguardo agli attori, che si sono dimostrati disponibili ed eccitati per l’essere riusciti a continuare la storia che avevano iniziato a raccontare.

Al momento di iniziare l’intervista, i più spigliati sono senza dubbio Cas e Shoreh, mentre Frankie appare più timida e composta. Shoreh, soprattutto, è la più accalorata e mi fa i complimenti per la maglietta, che raffigura Homer SimpsonBender Bean di Disincanto intenti a bere una birra in compagnia. A quel punto iniziamo.

 

 

Com’è vedere la serie dopo averla girata?

Vedere un episodio una volta che è finito è molto strano, perché vedi tutto con la post produzione. Quando guardi  la puntata fatta e finita vedi il 90% in più, mentre giriamo siamo persi nello show e non ci godiamo la storia. E poi il suono. Il suono ha un effetto davvero potentissimo, noi non sentiamo quei suoni mentre giriamo.

 

Condivido quanto detto dal mio collega. E’ vero, io ad esempio la prima volta che ho visto del girato senza post produzione sono rimasta molto delusa.. eravamo in una serie di fantascienza ma di SCI-FI non c’era nulla! Rivisto in post produzione ecco il miracolo: mi vedevo diversa, cambiata e la fantascienza era proprio là dove doveva essere.

 

Avete notato delle differenze, a livello di produzione, con il passaggio da Sci-Fi a Amazon prime Video?

 

Devo dire di no.  Non ho visto differenze tra una produzione e l’altra, c’era molta coerenza.

 

Il quarto libro è molto differente rispetto ai primi tre, quindi non è stato facile, è stato un grande cambiamento per noi come attori. Il cambiamento è stato gigantesco nella promozione: si vede che in Amazon amano lo show.

 

Quanto è importante il messaggio geopolitico nella serie e nella quarta stagione?

Oh, è importantissimo. La gente non ascolta, non vuole lezioni, ma nel vedere una serie dove alle persone si vende l’ossigeno, una cosa tanto fondamentale e necessaria per vivere,  ecco che inizia a capire. Capiscono che dobbiamo aiutarci, è un messaggio subliminale, non è solo intrattenimento. E’ un dramma geopolitico, dal sapore quasi shakespeariano, cerchiamo di rendere la Terra un posto migliore

Sono stato a diverse conferenze scientifiche ed è abbastanza spaventoso: quello che apprendi lì fa perdere la speranza, ma sprona anche a combattere. Il pianeta è fragile ed è importante salvarlo, perché siamo in un momento storico  in cui rischiamo di andare nella direzione sbagliata: cosa lasceremo alla generazione attuale? La fantascienza ci permette di raccontare storie che parlano del nostro pianeta, ma senza offendere nessuno. Voglio usare il mio potere di artista per fare qualcosa a riguardo, per indurre a riflettere su cose fondamentali come questa.

 

Lo show ha cambiato la vostra prospettiva?

 

Ovviamente si. Gli show fantascientifici che si guardavano in passato erano cose come Flash Gordon e Star Trek basati prettamente su elementi di fiction, ma The Expanse ti fa costantemente pensare, ragionare e – si spera- imparare qualcosa sul mondo che ci circonda.

 

 

Dopo questa esperienza come attori, cosa pensate dello Spazio? Vi affascina ancora?

Lo spazio è sempre stato romantico per me. Lo spazio è un personaggio quasi a parte, cerca sempre di ucciderti, uno dei più grandi ostacoli esistenti che deve affrontare l’uomo.

 

Cas ha ragione: io non andrei mai nello spazio, hai visto lo show? E’ spaventoso!

 

Qual è il vostro rapporto con la fantascienza?

Beh, buono. Mi interessa la tecnologia, molto. È una manifestazione di Dio, è il suo uso che è veramente interessante. The Expanse è un modo per dimostrare quanto sia avanzata, potremmo scoprire il segreto che si cela dietro al mondo.

 

A questo punto Frankie e Cas annuiscono, essendo d’accordo con quanto dice Shoreh.

 

Come si è evoluto lo show nella quarta stagione? 

 

E’ come il secondo atto di un’opera. È tutto parte del viaggio, ci sono nuovi sistemi solari da esplorare, non siamo mai stati su un pianeta fino a questo momento, è davvero eccitante.

 

 

Nel concludere l’intervista con l’ultima domanda, Cas ha risposto riferendosi ad una breve clip mostrata in esclusiva durante la conferenza, di cui ancora non possiamo parlarvi, in cui i personaggi approdano sul pianeta di cui parla, in cui le condizioni climatiche sono decisamente più favorevoli rispetto alla Terra Marte. Un luogo che è allo stesso tempo minaccioso, perché ignoto e inesplorato, ma anche simbolo di speranza, dove sembra ci sia vita.

 

 

Si è conclusa così un’intervista che ci ha trasmesso l’entusiasmo e la passione che questi tre attori  hanno messo nella realizzazione  dell’opera a cui da anni prendono parte ed è chiaro che loro stessi non vedono l’ora di sapere cosa penserà il pubblico di quello che è stato fatto con questa nuova stagione. La curiosità non è mai stata tanta.

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