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Time And Relative Dimension In Space, Doctor Who e il suo T.A.R.D.I.S.

Time And Relative Dimension In Space, questo è il vero nome della nave spaziale che il Doctor Who utilizza per muoversi nello spazio e nel tempo, meglio conosciuta con il suo acronimo, T.A.R.D.I.S.. Il T.A.R.D.I.S. è più di una semplice nave che piega lo spazio e il tempo a proprio piacimento, è una vera e propria identità le cui potenzialità non sono ancora state del tutto rivelate. Sicuramente il mezzo di trasporto del Doctor Who è uno dei protagonisti indiscussi di tutte le puntate, dalla serie classica al reboot, ed è, inoltre, amatissimo dai fan dello show televisivo che spesso si lanciano in diverse e interessanti teorie a proposito del T.A.R.D.I.S..

Ogni Signore del Tempo ha il proprio T.A.R.D.I.S. e diversi di questi “velivoli” sono sparsi per i pianeti, camuffati grazie al Circuito Camaleonte, anche se, come sappiamo il Dottore è l’ultimo (o quasi) Signore del Tempo sopravvissuto alla grande Guerra del Tempo.  La nave spaziale dei Signori del Tempo, però, non è stata sempre il T.A.R.D.I.S.. Il primo mezzo di questa razza aliena era un prototipo chiamato S.I.D.R.A.T., acronimo di Space and Inter-Dimensional Robot All-purpose Transporter, che sarebbe caduto in disuso a causa delle limitazioni e dell’avvento di nuove tecnologie che meglio potevano piegare lo spazio e il tempo. La differenza sostanziale era che questi S.I.D.R.A.T non erano muniti di Circuito Camaleonte, quindi la loro forma era predefinita, molto simile al T.A.R.D.I.S. originale che vediamo nell’episodio speciale Il Nome del Dottore.

Che cos’è il T.A.R.D.I.S?

Il T.A.R.D.I.S., come detto, è una nave spaziale (e del tempo) di cui dispongono tutti i Signori del Tempo. Tutti i T.A.R.D.I.S. hanno lo stesso aspetto conico, molto asettico, che vediamo quando Clara aiuta il primo Dottore a scegliere il proprio mezzo di trasporto (temporalmente, prima dell’inizio della narrazione della serie classica). Quindi, quando il Primo Dottore sceglie il suo T.A.R.D.I.S., non lo fa per il suo aspetto, ovviamente, ma perché consigliato da Clara nell’episodio speciale Il Nome del Dottore. Successivamente, il Circuito Camaleonte che permette al T.A.R.D.I.S. di confondersi e prendere qualsiasi forma, da un albero a una semplice casa, si rompe, proprio quando il Dottore si trovava a Londra per risolvere un mistero. Il Dottore tenterà di aggiustare il Circuito Camaleonte ma non ci riuscirà mai, motivo per cui sceglierà di dare al suo T.A.R.D.I.S. la peculiare forma di cabina blu della Polizia britannica degli anni Cinquanta. La forma di cabina della Polizia all’inizio era una forma provvisoria, poi però il Dottore ci si è affezionato e l’ha conservata, senza più provare a riparare il Circuito Camaleonte. Nella storia di Gallifrey, però, pochi abitanti hanno avuto il coraggio di muoversi dal proprio pianeta a bordo del T.A.R.D.I.S., solo pochi “rinnegati” lo hanno lasciato per viaggiare nello spazio e nel tempo. Per questo motivo, durante le numerose stagioni della serie, abbiamo visto pochissimi altri T.A.R.D.I.S. oltre a quello del Dottore. Un esempio è il T.A.R.D.I.S. del Maestro che, come sappiamo, alla stregua del Dottore, ha abbandonato Gallifrey perché non ha potuto sopportare la visione devastante del vortice del tempo.

Il Maestro, nei confronti del suo T.A.R.D.I.S. che ha ancora il Circuito Camaleonte pienamente funzionante, sarà molto creativo, spesso trasformandolo in un vero veivolo. È questo il caso di un episodio con Peter Davison, in cui il Maestro nascose il suo T.A.R.D.I.S. facendogli assumere la forma di un aereo Concorde. Ironia della sorte, questa probabilmente non fu una buona idea, dato che il Dottore stava indagando sul mistero di un jet Concorde rubato nel tempo.

Il T.A.R.D.I.S., inoltre, è una entità che va al di là dello spazio e del tempo piegandoli a proprio piacimento, dotata di una identità propria, che nemmeno il Dottore riesce a gestire. Per questo motivo il T.A.R.D.I.S. non porta mai il Dottore dove egli vuole, ma dove c’è bisogno di lui. Questo particolare aspetto è centrale in una puntata della sesta stagione dal titolo La Moglie del Dottore. Qui il Dottore, interpretato da Matt Smith, si ritrova su un pianeta che altro non è che una discarica di T.A.R.D.I.S. abitato da tra strane persone e un Ood chiamati Zio, Zia, Idris e Nipote. Il pianeta in questione si chiama Casa e si scopre essere una entità senziente che si nutre di energia residua di T.A.R.D.I.S.. Il pianeta Casa, poi, trasferisce la matrice del T.A.R.D.I.S. in un corpo umano e il Dottore ha con il suo mezzo di trasporto un’interessante discussione. Inoltre, il T.A.R.D.I.S. avendo la capacità di manipolare anche la percezione e lo spazio, risulta essere molto più grande all’interno rispetto alla fisionomia esterna. In esso, quindi, non ci sarà solo la sala di comando, ma moltissime altre sezioni che, però, molto di rado vengono mostrate al pubblico.

Il T.A.R.D.I.S., quindi non è solo il mezzo di trasporto del Dottore, ma è un vero e proprio compagno di viaggio che detta le sorti del destino di chi trasporta. Sarà il T.A.R.D.I.S. a far incontrare il Dottore con tutti i personaggi che nella nuova serie gravitano attorno alla sua figura, una su tutti River Song.

Il  T.A.R.D.I.S. e gli altri mezzi di trasporto del Doctor Who, come sono cambiati nel tempo

Abbiamo detto che il T.A.R.D.I.S. è più grande all’interno, quindi è dotato di diverse stanze. Nella nuova serie queste non vengono mostrate, al contrario della serie classica in cui sono parte integrante della scenografia. In esso distinguiamo diverse zone adibite a diversi momenti del viaggio, come per esempio dei camerini e delle stanze da letto. Nella serie classica ogni companion avrà una stanza personalizzata, ci sarà la stanza dedicata alla piscina, come possiamo vedere in diversi episodi, ci sarà un magazzino (che viene mostrato anche nella nuova serie) dove il Dottore conserva ninnoli e oggetti raccolti nel sue varie avventure.

La cabina di pilotaggio del T.A.R.D.I.S. nel complesso è rimasta piuttosto coerente per i primi ventisei anni di programmazione della serie. Di recente ci sono stati cambiamenti importanti con una gamma di idee e stili diversi per renderlo visivamente più a passo con i tempi. La sala comando, infatti, nella nuova serie assume delle forme più sinuose a scapito di quelle più geometriche della serie classica. 

In particolare, dalla prima fino a tutta la durata della quarta stagione della nuova serie, il T.A.R.D.I.S. non muta, lo farà nel primo episodio della quinta stagione, dove ci sarà una completa ristrutturazione degli interni della navicella in concomitanza con l’undicesima rigenerazione del Dottore. Un’ulteriore ristrutturazione avverrà con il Dodicesimo e Tredicesimo Dottore, dove il design della console rimarrà invariato, ma cambieranno i colori del rotore del tempo e si aggiungeranno delle librerie, fino alla penultima stagione in cui anche la forma del rotore cambierà radicalmente.

L’esterno del T.A.R.D.I.S. del Dottore, invece, non è mai cambiato se non per dimensioni, cosa poco visibile anche all’occhio più vigile. Una curiosità non da poco riguarda il Terzo Dottore. Egli, inizialmente era in fuga dai Signori del Tempo, durante la fine della seconda rigenerazione dei Medici lo raggiunsero. A causa di tutti i crimini che aveva commesso, interferendo con altre culture, lo costrinsero a rigenerarsi e poi lo esiliarono sulla Terra negli anni ’70. Per questo motivo, il Terzo Dottore non utilizza il  T.A.R.D.I.S. ma viaggia a bordo d Bessie, una simpatica auto d’epoca di colore giallo. 

Nel corso delle stagioni, il Dottore cambierà mezzo di trasporto per muoversi più velocemente. A tal proposito ricordiamo The Whomobile, un motorino (nella fattispecie una vespa d’epoca di colore blu usata dal decimo Dottore) e una moto antigravitazionale usata nell’Undicesima reincarnazione.

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