Cinema e Serie TV

Una petizione per cancellare Squid Game

La cosiddetta “cancel culture” colpisce ancora: alcune persone preoccupare per i minori hanno deciso di pubblicare una petizione per cancellare Squid Game, la serie sudcoreana distribuita in esclusiva su Netflix. A loro parere, la serie è troppo violenta per i più piccoli, i quali però non dovrebbero nemmeno guardarla, visto che Netflix suggerisce la visione della serie solo ai maggiori di 14 anni. Ma cerchiamo di capire meglio cosa sta succedendo.

La petizione per cancellare Squid Game

Squid Game

C’è chi ritiene i propri figli una responsabilità solo propria, ma c’è anche chi ritiene che

è necessaria una responsabilità sociale e collettiva e non solo individuale e familiare per controllare ciò che può essere visto dai minori“,

come si legge in uno dei commenti alla petizione stessa, che è stata resa nota dall’ANSA. La petizione nasce da diverse segnalazioni (non ne conosciamo il numero effettivo) giunte alla Fondazione Carolina Onlus, nata in memoria di Carolina Picchio, una giovane ragazza vittima di cyberbullismo che, per questo, si tolse la vita. Alcuni genitori hanno infatti lamentato comportamenti quantomeno bizzarri dei loro figli o dei loro compagni.

Mio figlio ha picchiato la sua amichetta mentre giocava a Squid Game”. “A mia figlia hanno rovesciato lo zaino fuori dalla finestra dell’aula perché ha perso a Squid Game, non vuole più uscire di casa“. “I miei figli non sono stati invitati alla festa del loro compagno, perché non vogliono giocare a Squid Game”. Queste alcune delle dichiarazioni di genitori preoccupati per la visione da parte dei loro film della serie.

squid game

Proprio queste segnalazioni hanno spinto la Fondazione Carolina Onlus ad aprire una petizione per chiedere di cancellare Squid Game. Nella petizione si afferma anche che Netflix ha suggerito la visione di Squid Game ai maggiorenni di 14 anni, eppure chi ha aperto la petizione ritiene che ciò non basti, poiché la serie spopola anche fra i più piccoli. A tal proposito Ivano Zoppi, segretario della Fondazione Carolina Onlus, afferma infatti:

Tanto vale domandarsi se davvero ha ancora un senso indicare un limite di età alla visione di un contenuto“.

Nella petizione per cancellare Squid Game si legge che la stessa

non è un atto censorio, ma risponde alla necessità di far fronte alla sconfitta dei parental control e alla crisi della genitorialità“.

Nuovamente, quindi, si chiede a un’azienda privata di censurare i suoi stessi contenuti per far fronte alle carenze di quei genitori che non riescono a controllare le attività dei propri figli. Inoltre, la frase “non è un atto censorio” è in nettissimo contrasto con la seguente dichiarazioni di Zoppi, citata nel testo della petizione stessa per cancellare Squid Game, che trovate per esteso qui:

A questo punto, l’unica soluzione possibile sembra la censura vecchio stampo. Qualcuno storcerà il naso, ma oramai sembra l’unico strumento possibile a difesa del principio di incolumità dei minori“.

Al momento della stesura di questo articolo, la petizione per cancellare Squid Game ha raggiunto circa 1930 firme di 2500 (facendo refresh sulla pagina i numeri variano, a volte mostrando cifre inferiori a quelle viste in precedenza). Una volta raggiunte le 2500 firme, semplicemente la petizione stessa per cancellare Squid Game avrà più risonanza mediatica.

Trovate la serie originale Netflix di Squid Game qui su Netflix e tantissimi gadget a tema qui su Amazon.