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Giochi in scatola

Una Storia di Pirati – Un gioco che saprà stupire – Recensione


Una Storia di Pirati
Autore
Asger Harding Granerud, Daniel Skjold Pedersen e Daniele Tascini
Editore
Cranio Creations
N° Giocatori
2-4
Età consigliata
8+
Durata Media
10 min.
Ecco la recensione di Una Storia di Pirati, un divertente gioco cooperativo che saprà sorprendervi, persino se non amate il genere.

Una Storia di Pirati è un divertente gioco cooperativo che saprà sorprendervi, persino se non amate il genere. Ne sono entusiasta dato che con grande semplicità questo titolo riesce a portare sul tavolo molto divertimento e tante intelligenti idee senza complicare la vita dei giocatori con regole prolisse o complesse.

Una Storia di Pirati butta i giocatori nel bel mezzo dell’avventura esattamente come un ottimo romanzo o film di cappa e spada. Il grande vantaggio del titolo è l’appartenenza al genere “family game” che in effetti lo rende appropriato per essere giocato con i propri parenti o figli.

“Prendo la penna nell’anno di grazia 17.. e torno al tempo in cui mio padre gestiva la locanda Ammiraglio Benbow, e il vecchio marinaio col viso bruciato dal sole e sfregiato da un taglio di sciabola prese alloggio sotto il nostro tetto”.

R.L. Stevenson, L’Isola del tesoro.

Un’ambientazione sentita

I giocatori collaborano fra loro formando una ciurma di pirati in fuga dall’isola prigione in cui sono stati rinchiusi. Capitolo dopo capitolo dovranno non solo sfuggire alle navi della Marina ma anche cercare il tesoro del leggendario capitano Salazar.

L’ambientazione strizza chiaramente l’occhio a pellicole quali “Pirati dei Caraibi” o a serie come “Black Sails”. A differenza di quest’ultima però l’ambientazione scelta dal gioco non è storica. Una Storia di Pirati infatti è ambientato in un mondo piratesco simile a quello immaginato da bambini, un po’ alla “Peter Pan” e, complici le illustrazioni e la grafica dell’applicazione, l’impressione che se ne ricava è quella di una ambientazione giocosa, un po’ cartoonish, ma non per questo meno sentita, anzi! Il modello 3D in cartone della nave (una sorta di chiatta dal nome “Ellen”) fa assaporare pienamente lo spirito “piratesco” in cui il gioco catapulta chi è seduto intorno al tavolo.

Cosa succederà alla fuggitiva ciurma della Ellen (cioè ai giocatori stessi) e quali sfide dovranno affrontare verrà scoperto partita dopo partita grazie all’applicazione e a dieci mazzetti di carte e token sigillati.

Un legacy a sorpresa

Questa è la più grande sorpresa che riserva Una Storia di Pirati. Ogni partita è interconnessa a quella precedente all’interno di una campagna e costringerà i giocatori ad aprire nuovi mazzetti di carte che cambieranno e aggiungeranno nuove regole al gioco. Senza fare troppi spoiler Ellen stessa verrà modificata a tal punto che nei pacchetti “capitolo” i giocatori potranno trovare non solo carte ma anche segnalini, componenti etc etc. Questo aspetto del titolo è davvero interessante perché suscita la voglia, a partita finita, di scoprire cosa riserva la successiva sfida. I capitoli della storia sono dieci, ma nulla poi vieta di fare delle partite extra o di ripetere quelle che maggiormente hanno appassionato.

Una applicazione funzionale

L’applicazione che scandisce il tempo di gioco e gli eventi a cui andranno incontro i giocatori è davvero molto lineare e semplice nell’utilizzo. Oltre e fornire la musica di sottofondo permette di impostare la difficoltà rendendo il titolo adatto non solo a degli adulti ma anche a dei ragazzi. I capitoli si dividono in round (di norma tre) duranti i quali si attivano casualmente degli eventi più o meno sfortunati. Per poter accedere ad un nuovo capitolo è necessario completare con successo la partita precedente. È previsto anche un sistema di punteggi (fino ad un massino di tre stellette). Finora in tutte le partite giocate ho ottenuto al massimo due stelle perché basta che la nave subisca un danno per perdere l’eccellenza! L’applicazione consuma davvero poca batteria del cellulare e non necessita di un collegamento internet per funzionare.

“Non ho mai visto il mare calmo intorno all’Isola del Tesoro. Il sole poteva risplendere alto, l’aria essere priva di un alito di vento, la superficie liscia e azzurra, ma i cavalloni continuavano a rovesciarsi lungo l’intera costa esterna, rombando e rombando giorno e notte: e non credo vi sia un solo punto nell’isola dove non giunga il loro fragore”.

R.L. Stevenson, L’Isola del tesoro.

Regole semplici e indolori

Il titolo stupisce per le regole semplici e funzionali. Sulla nave 3D sono ritagliati dei fori circolari. Ogni foro rappresenta una azione disponibile. Se un giocatore vuole eseguire quella azione mette la clessidra del proprio colore in quel foro. Quando la clessidra si sarà svuotata (cioè dopo 30 secondi) potrà compiere l’azione prescelta. Se la locazione/azione viene danneggiata deve essere inserito un “tappo” nel foro (un cilindro di legno). Fino a quando non verrà riparata nessun giocatore potrà selezionare quell’azione. Il sistema delle clessidre permette di gestire in “tempo reale” la partita e costringe i giocatori a collaborare. Dato che i round di gioco sono spesso brevi (cinque minuti) la scelta delle azioni avviene in modo concitato ed è difficile che un giocatore riesca ad assumere il ruolo di leader imponendo agli altri cosa fare. La scelta delle azioni sotto la pressione del tempo rende Una Storia di Pirati difficile per bambini di 7-9 anni a meno di una guida adulta maggiormente esperta nel gioco. L’età suggerita sulla scatola 8+ risulta pertanto, dopo aver testato il gioco con bambini di età diversa, fin troppo bassa. Non che il bambino più piccolo non si diverta, si badi bene, ma semplicemente giocare in modo strategico per lui sarà molto più difficile. Con effetti collaterali sull’intera ciurma!

È bene sapere che gli errori strategici che la ciurma compie si accumulano round dopo round rendendo ad un certo punto molto difficile salvare la situazione. Allo stesso modo round particolarmente vincenti vi permetteranno di affrontare quelli successivi con molta tranquillità.

Segnalo che le regole delle carte speciali vengono apprese solo attraverso l’applicazione aprendo una finestra ad hoc. Questo permette di non svelare anzitempo le sorprese della parte legacy del gioco ma da un altro punto di vista è un pò scomodo, soprattutto se a partita iniziata ci si dimentica come funziona una data carta.

Una partita può durare anche molto poco, se si viene affondati! L’indicazione sulla scatola appare però inappropriata. Fra il montaggio, la lettura delle nuove regole e l’avventura vera e propria ogni partita dura dai 25 ai 30 minuti.

La componentistica del gioco è… un tesoro!

La nave in cartone Ellen è davvero pensata in modo intelligente. Comoda per giocare, ambientata, garantisce un bel colpo d’occhio a chi si siede al tavolo. I vostri figli e il bambino che ancora vive nel vostro cuore ne saranno entusiasti. Quello che maggiormente mi è piaciuto della scatola è l’organizzazione degli spazi: ogni componente, compresi quelli aggiuntivi che verranno scoperti di capitolo in capitolo, ha la propria precisa locazione. Questa comodità la si paga con un box contenitore particolarmente ingombrante.

“-Per trent’anni- disse – ho solcato i mari, e ho visto il bene e il male, il meglio e il peggio, il bello e il cattivo tempo, le provviste esaurirsi, i coltelli impugnati, e non so cos’altro ancora. Be’, ti dirò, non ho mai visto venire fuori il bene dalla bontà. Io sono per chi colpisce per primo; i morti non mordono; questa è la mia opinione: amen, e così sia”.

R.L. Stevenson, L’Isola del tesoro.

Conclusioni

Una Storia di Pirati è un gioco per tutti, divertente, facile da imparare ma abbastanza arduo da padroneggiare (soprattutto a livello “difficile”). Gli aspetti legacy della scatola rendono ogni nuova partita una sorpresa stimolando la ciurma a completare il prima possibile la “campagna”. È un titolo che dovrebbe essere consigliato a tutte le famiglie dato che permette a tutti, adulti compresi, di divertirsi.

Materiali

Il livello e la qualità dei materiali è molto buona. Il cartone utilizzato per la Ellen è resistente e appropriato per i colpi che la nave prenderà nel corso delle partite (non alludo solo alle bordate dei vascelli avversari, ma bensì ai colpi dei giocatori concitati). Le clessidre sono ben calibrate, il regolamento stampato in modo chiaro con molte illustrazioni. Grafica e disegni sono davvero ben fatti, cosa che non si direbbe dall’illustrazione della scatola che risulta invece particolarmente infantile e poco interessante. Le carte telate e il dado dei combattimenti in legno arricchiscono una componentistica più che adeguata rapportata con il prezzo del prodotto.

Gioco indicato per

Una Storia di Pirati è adeguato per qualsiasi giocatore, bambini over 10 anni compresi. Le regole si imparano davvero velocemente (se avete letto questa recensione sapete in buona sostanza già giocare!) e l’ambientazione, divertente seppure non accurata storicamente, è molto presente e sentita. Una Storia di Pirati va bene anche per giocatori alle prime armi o saltuari seppure renda al massimo con la stessa ciurma, capitolo dopo capitolo.

Una Storia di Pirati

Una Storia di Pirati, è un family game, cooperativo, che usa una brillante applicazione per PC, tablet e smartphone edito da Cranio Creation e MINDOK. Gli autori del gioco Asger Harding Granerud, Daniel Skjold Pedersen e Daniele Tascini portano sul nostro tavolo un titolo spensierato ma non banale.


Verdetto

Un family game cooperativo dalle regole semplici ma sorprendentemente divertente. I giocatori si caleranno nei panni di una ciurma di scanzonati pirati alla ricerca del leggendario tesoro di Salazar. Scelte strategiche in tempo reale, una ottima e semplice applicazione di riferimento e gli aspetti legacy del gioco lo rendono un titolo ideale per qualsiasi tipologia di giocatore. I vostri figli ne saranno entusiasti (e voi con loro)!

Pro

- Titolo molto ambientato.
- Regole semplici e immediate.
- Aspetti legacy della campagna molto interessanti.

Contro

- Immagine sul box della scatola sottotono rispetto al livello delle illustrazioni.
- Poco adeguato per giocatori di 8 e 9 anni (a differenza di quanto segnalato sulla scatola).