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Underwater: la recensione, fra horror e monster movie.

Underwater, il nuovo film di William Eubank con Kristen Stewart e Vincent Cassel ci porta nelle profondità marine. Ma il mix di Thriller, Horror e Monster movie riuscirà a convincere il pubblico?

Sott’acqua

Fossa delle Marianne, la stazione Kepler 822 della Tian Industries sta scavando sette miglia sotto la superficie grazie all’utilizzo di una potente e nuova trivella alimentata da un generatore atomico. Il fondale marino è completamente al buio vista la profondità che non permette ai raggi solari di arrivare, è scosso da costanti terremoti ed è abitato da creature misteriose e mai viste prima dell’uomo.
In questo mondo ostile gli operai della Kepler 822 vivono da mesi senza riemergere, quando una scossa molto potente fa collassare una parte della stazione dando origine ad una sequenza di distruzione che rischia di portare al completo collasso tutta la struttura. L’ingegnere meccanico Norah Price, interpretata da Kristen Stewart è una delle poche sopravvissute della catastrofe e scoperto che le capsule di salvataggio della sua sezione sono state danneggiate dall’incidente, insieme ad altri membri rimasti intrappolati, dovranno trovare una via verso la salvazza. Via che passerà per gli oscuri fondali marini.
Ma citando il Signore degli Anellihanno scavato troppo in profondità” e ora qualcosa è sulle loro tracce, qualcosa di oscuro e spaventoso.

Deja-Vu

Underwater è un film che segue un lungo filone di pellicole horror, e non lo nasconde assolutamente. Inevitabile non pensare a The Abyss vista l’ambientazione marina, ma palesi sono anche le similitudini con Alien e altri horror e monster movie dove qualche tipo di creatura fa fuori il gruppo dei protagonisti uno alla volta.
La differenza con tutti gli altri? Che Underwater non aggiunge nulla di nuovo al genere. La trama è debole, come i dialoghi e le interazioni fra i personaggi. Tutta la pellicola ha un senso di già visto, dall’inizio alla fine ma fatto peggio.


Personaggi stereotipati che provano a dare accenni del loro passato ma che non riescono ad avere uno spessore necessario a farli entrare nelle simpatie del pubblico: Il capitano con il passato burrascoso, la coppia di amanti, il simpatico del gruppo e le protagonista “vestita” come Ellen Ripley di Alien ma che purtroppo per lei, non è Ellen Ripley di Alien. Senza fare spoiler, anche nella sequenza delle morti c’è un classico richiamo agli anni 80.

Le scene ambientate negli stretti corridoi devastati della stazione, o nelle oscure profondità marine viste attraverso gli oblò delle bellissime tute ipertecnologiche dell’equipaggio, non riescono a dare pienamente quel senso di claustrofobia che meriterebbe una situazione simile, anche se a livello visivo il risultato sia molto buono grazie all’ottima fotografia.
Quando i protagonisti camminano sul fondo dell’Oceano, perché ricordiamolo siamo nella Fossa delle Marianne a 11.000 metri di profondità, braccati da creature ignote, lo fanno con una tranquillità quasi disarmante che riesce a togliere ogni traccia di pathos.
Tutto sembra scontato, e tantissime situazioni vi faranno veramente storcere la bocca durante la visione, soprattutto nel finale.

Il Cast

Underwater può vantare un cast di tutto rispetto con nomi del calibro della già citata Kristen Stewart, diventata famosa per il ruolo di Bella Swan nella fortunata saga teen sui vampiri sbrilluccicanti di Twilight. Famosa anche per riuscire ad avere un’unica espressione per ogni emozione, quasi avesse appreso l’arte della recitazione da Richard “monofaccia” Gere, qui non smentisce questa sua nomea regalandoci per tutti i 95 del film, una performance espressiva degna di un ferro da stiro.
Al contrario il talento di Vincent Cassel in versione di capitano veterano, è quasi sprecato vista la poca profondità dei rapporti fra i vari personaggi che li fanno sembrare tutti singoli elementi messi li per caso, con alcuni accenni a cose di nessun rilievo ai fini della trama del film.
Insieme a loro troviamo anche T. J. Miller (Cloverfield, Deadpool 2, Ready Player One), Mamoudou Athie (Unicorn Store) e Jessica Henwick (Star Wars: Gli Ultimi Jedi, Il Trono di Spade)

In conclusione

Possiamo dire senza sbilanciarci troppo, che Underwater non entrerà nella storia degli horror, ne dei monster movie. Gli è mancato il coraggio di avventurarsi in qualcosa di nuovo nonostante ne avesse tutte le possibilità visto il cast e il budget di circa 80 milioni di dollari; dato confermato anche dagli scarsi incassi ottenuti finora negli States. Non bastano i jump-scare e i richiami ai miti di Chtulhu nel finale per salvare lo spettatore dal deja-vu e in alcuni punti anche dalla noia. Un vero peccato. Underwater nelle sale italiane dal 30 Gennaio

Underwater deve moltissimo al primo capitolo della saga di Alien e alla sua protagonista Ellen Ripley. La ami anche tu? Allora QUESTA GALLERY DI GADGET dedicati alla donna più badass dello spazio è quello che stai cercando