Giochi in scatola

UNO, potreste aver sempre giocato nel modo sbagliato!

Avete presente il gioco del telefono e di come una parola sia in grado di trasformarsi passaggio dopo passaggio e generare divertimento e compiacimento in seguito alle varie modifiche? A quanto pare questo fenomeno accade anche nei giochi di società molto più spesso di quel che possiamo immaginare, quando le regole di quei giochi classici, passano di bocca in bocca senza una vera e propria verifica. L’ultimo episodio di questo genere riguarda UNO, il popolarissimo gioco di carte Mattel, che dal 1971 è responsabile della “distruzione di numerose amicizie”.

A scoperchiare un vaso di Pandora è stato il team social media, incaricato di gestire l’account Twitter del gioco, che nell’intento di rafforzare la conoscenza del regolamento di UNO ha chiarito un aspetto assai controverso.

UNO

“Se qualcuno mette in gioco una carta +4, devi pescare 4 carte e salti il turno. Non si può rispondere con un +2 in modo da far pescare 6 alla persona successiva. Sappiamo che ci avete provato.”

“Non è possibile rispondere a carte cumulative (+2/+4) con altre carte cumulative”

La prassi comune di caricare il proprio vicino a suon di carte cumulative, infatti, viene utilizzata da sempre, portando il malcapitato di turno, nei casi più estremi e nell’euforia generale degli altri giocatori, a ritrovarsi con più di 24 carte in mano. Davvero una quantità impossibile da gestire.

Andando però a rileggere il libretto delle regole originale, non vi è traccia alcuna di un’indicazione del genere.

Trattandosi quindi di una “House Rule” (ovvero una variante al regolamento coniata ad hoc dai vari gruppi di gioco) particolarmente odiosa, è sembrato doveroso per Mattel chiarire che la quasi totalità dei giocatori di UNO non ha mai giocato seguendo le regole.

Leggendo l’intera discussione su Twitter i Social Media Manager chiariscono inequivocabilmente che in qualsiasi caso non è possibile accumulare carte.

UNO

Questa semplice puntualizzazione al regolamento ha scatenato le ire e la delusione della community, che incredula a fronte di tale chiarimento ha manifestato, in maniera più o meno risentita, il proprio diniego scatenando una tempesta di commenti.

Nonostante questo inciampo nella sua onorata carriera, siamo sicuri che questo chiarimento non arresterà la popolarità di questo gioco, che negli anni ha riunito famiglie e gruppi di amici attorno ad un tavolo, e anzi ci auspichiamo che nelle edizioni a venire Mattel possa integrare nel regolamento ufficiale anche le House Rule più famose e originali.

Vi è venuta voglia di sfidare i vostri amici (e la solidità della vostra amicizia) a UNO? Perché non provate anche la variante Harry Potter, o quella della Justice League?