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Giochi in scatola

Vast: le Caverne di Cristallo. Tutti contro tutti.. gioco compreso

Autore
Patrick Leder e David Somerville
Editore
MS Edizioni
N° Giocatori
1-5
Età consigliata
12+
Durata Media
60-90 minuti

Vast: le Caverne di Cristallo edito da MS Edizioni mette sul tavolo cavalieri, goblin, ladri, draghi ed anche una caverna.. tutti contro tutti per risultare i vincitori in un gioco che fa della totale asimmetria il suo punto di forza e che promette di offrire un’esperienza di gioco unica nel suo genere. Se avete un gruppo di gioco stabile ed i boardgame con forte interazione diretta sono i vostri preferiti questo potrebbe essere un prodotto da mettere sicuramente nella vostra collezione!

Secondo le leggende di questo fantastico mondo, le Caverne di Cristallo sono ampie, pericolose e minacciose: molti sono gli eroi che si scoraggiano, ma chi ha la determinazione di proseguire può raggiungere incredibili ricchezze!

Questo gioco è esattamente come i sotterranei protagonisti della sua vicenda: non esita a impegnarvi nell’impresa di affrontare cinque (mini?) giochi che si intrecciano nella stessa partita, che promette essere ricca di divertimento.

Se si tratta di uno sventurato esperimento oppure di un’esperienza epica di cui si parlerà per secoli a venire, solo il tavolo potrà dirlo. Di sicuro Vast: le Caverne di Cristallo ci ha incuriosito.

Un interessante elemento di originalità che si contrappone alla più classica delle storie fantastiche: una giovane donna Cavaliere decide di avventurarsi nel sottosuolo per liberare il regno dalla minaccia di un Drago, che dorme nascosto sotto alla montagna; lei non sa però che nell’ombra la attendono dei Goblin, pericolosissime creaturine disposte a far di tutto per allontanare gli intrusi dalle Caverne magiche, luogo “abbastanza affollato” in cui si aggira furtivo e ramingo anche un Ladro colpito da una maledizione.

Il mio tesssoro

Dopo il buon risultato della campagna Kickstarter e i traguardi raggiunti nel mercato americano, Vast: le Caverne di Cristallo arriva anche in italiano localizzato e distribuito da MS Edizioni. Nonostante se ne sia parlato “in giro”, abbiamo affrontato questa recensione con la mente libera da qualsiasi preconcetto. Le nostre valutazioni cominciano quindi dalla confezione avvolta nel cellophane guardando la quale non ci risulta chiaro quale  sia il target di riferimento, ovvero a che tipo di giocatori si rivolga il prodotto.

Le illustrazioni, molto gradevoli, suggeriscono un gioco adatto al divertimento in famiglia, magari con dei bambini, ma il retro della scatola (ermetica e tutt’altro che invitante) comunica l’esatto contrario: il testo di presentazione ci introduce al «gioco da tavolo asimmetrico definitivo», definizione chiara solo se si parla con un appassionato, avvezzo allo slang dei giocatori esperti; anche l’età suggerita, 12 anni o più, induce a pensare che la valutazione dell’immagine frontale è probabilmente errata.

Rispetto al prezzo proposto la confezione non è molto grande (ed è fuori formato rispetto ai canoni più diffusi). La scatola risulta pesantissima ma le informazioni non lasciano trasparire molto sul contenuto: non c’è un elenco della componentistica che si sta acquistando, l’immagine di una partita in corso suggerisce cosa ci possa essere dentro la confezione ma ritrae unicamente componenti in cartone. Per il momento l’unica percezione di quali siano gli elementi che compongono del prodotto è fornita dal peso.

Anch’io ho una mia collezione

Aperta la confezione è subito evidente il motivo del peso… la scatola è piena di componenti! Il regolamento a colori, nove fogli di cartone fustellato da cui ricavare tessere e segnalini, cinque robuste plance di gioco, sei schede riassuntive, tre mazzi di carte, pedine e marcatori in legno originali di varie forme e colori, un dado tradizionale e uno con simboli speciali, un raffinato sacchetto di stoffa (personalizzato in italiano!), supporti e alcune gemme di plastica trasparenti.

Le carte sono colorate e generalmente illustrate (le illustrazioni non sono molte ma sono di ottima qualità); il cartone è spesso e resistente a prova di rottura o deformazione.
Dalla lettura del regolamento colpisce una nota: «sono incluse pedine di legno che possono sostituire i corrispondenti segnalini in cartone». Questo significa che la maggior parte dei componenti sono ripetuti due volte, una volta in cartone e una seconda in legno: visto il prezzo, non irrisorio, sembra davvero uno spreco!

Le pedine di legno sono quasi tutte originali, con uno stile minimale moderno, funzionale e di buona fattura (unica scelta discutibile la sagomatura del Drago Dormiente, che rossa e di quella forma sembra la moto di Kaneda in Akira). Perché non eliminare i “doppioni” di cartone? Salvo questo appunto, la componentistica è ampia e include anche diversi pezzi opzionali destinati a varianti di gioco o espansioni, tutto già compreso. Nonostante l’acquisto in negozio si nota la matrice di un prodotto nato dal crowdfunding dove non è insolito avere degli upgrade di materiale in base al successo della campagna di raccolta fondi e dove è la prassi inserire nella confezione del gioco sia gli elementi “standard” sia quelli che hanno beneficiato di un upgrade

Ma aperta la scatola ed estratto il suo conmtenuto è il momento: avete chiamato gli amici? Prendetevi il tempo per preparare la partita, ora occorre solamente un bel piano di gioco!

Sto partendo per un’avventura!

L’asimmetria dichiarata da Vast: le Caverne di Cristallo propone di fatto fino a cinque giochi in uno. Ogni giocatore ha un proprio ruolo, un diverso obiettivo e un suo regolamento (di due pagine) che si intreccia con quello degli altri in un modo che si preannuncia molto vivace.

È un gioco competitivo, quindi ognuno cerca di prevalere facendo volgere le sorti della partita a proprio favore. Ciascun partecipante prende il controllo di un “personaggio” con caratteristiche, pedine e condizioni di vittoria diverse da tutti gli altri, potendo scegliere tra:

  • Cavaliere: attraverso la gestione dei cubi Eroe può eseguire e potenziare le proprie azioni per esplorare i sotterranei e completare le Missioni Secondarie, che premiano con punti Coraggio per ottenere così ulteriori cubi Eroe; usando le Bombe, organizza i propri attacchi per togliere tutti i punti Salute al Drago; quando l’immensa creatura è sconfitta, il Cavaliere vince la partita.
  • Goblin: per vincere devono sbaragliare il Cavaliere, facendogli perdere tutti i punti Salute con attacchi e imboscate, alternando l’attivazione delle tre Tribù che aumentano e riducono la propria popolazione e la loro Furia; fondamentale la gestione delle carte Guerra per scegliere la tattica del turno, amministrando di conseguenza i Segreti (effetti temporanei) e i Mostri (effetti permanenti) che li potenziano e conferiscono loro abilità speciali.
  • Drago: da dormiente deve perdere cubi Pigrizia, accumulando Tesori e sbranando Goblin; a ogni turno attiva le sue abilità combinando i vari simboli delle carte Potere, per ottenere fino a 14 combinazioni differenti; completato il tracciato Veglia grazie ai cubi Pigrizia, l’immensa creatura si desta e deve fuggire dalla Caverna per vincere la partita.
  • Caverna: (sì, credeteci, è un ruolo per davvero…) la Caverna piazza le tessere ed espande i sotterranei mentre gli altri esplorano; più Tesori e Cristalli sono in gioco, più accumula gettoni dal sacchetto per svolgere azioni nel tentativo di posizionare tutte le tessere, dando inizio al Crollo; a quel punto incomincia a rimuovere dal gioco le tessere per seppellire ed eliminare i suoi avversari o distruggere un sufficiente numero di Cristalli per completare il suo obiettivo e vincere la partita.
  • Ladro: a nostro parere quello meno “connesso” alla vicenda degli altri ruoli; con un meccanismo di attribuzione di segnalini simile a quello del Cavaliere, il malandrino deve rubare Tesori e trafugarli fino all’uscita, potenziando le proprie abilità a ogni bottino saccheggiato; vince collezionando sei Gemme del Drago e/o Tesori; a causa della sua maledizione, il Ladro è immortale e non può mai essere eliminato, anche se gli avversari possono attaccarlo per guadagnare dei bonus.

Prima di imparare a colpire, devi imparare a difenderti

Proprio per questa sua peculiare caratteristica, approcciare il gioco per la prima volta non è affatto semplice. Non lo si può facilmente intavolare mentre si apprendono le regole. Ogni giocatore deve assimilare, oltre a qualche concetto comune, un regolamento diverso in base al ruolo che ha scelto di “interpretare”: è inevitabile che dovendo interagire con le altre parti in causa si debbano memorizzare (o quantomeno conoscere) anche gli altri sistemi di gioco. La durata complessiva dei primi turni dei giocatori che non l’hanno mai giocato prima può arrivare facilmente a toccare un’ora di tempo, soprattutto se non si è studiato preventivamente il manuale delle regole.

Le schede riassuntive di ogni ruolo, che potrebbero sembrare prolisse a un occhio inesperto, diventano un aiuto fondamentale nel corso della partita: a un certo punto si arriva a desiderare di averne ancora di più e ancor più dettagliate, perché a volte trasmettono un vago senso di “sottinteso”, anche se sono valide e ben ponderate. Alla vostra prima partita prendetevi tutto il tempo che serve, ben più di quello suggerito dall’editore di 60-90 minuti (corretto se invece avete già familiarità con il regolamento). In alternativa ricordate di spammare anticipatamente vari link di video-tutorial disponibili sul web ai vostri futuri compagni di gioco.

Anni per costruire, attimi per distruggere

Una volta superato lo scoglio dell’apprendimento, il gioco appare intuitivo e veloce anche se, come sempre, i turni alternati possono far perdere ritmo se al tavolo ci sono giocatori lenti a prendere decisioni (analisi/paralisi). Riteniamo encomiabile il duro lavoro che gli autori devono aver sostenuto per rendere i ruoli ugualmente interessanti nonostante le grandi differenze tra loro. I pungenti conflitti che si creano tra gli obiettivi costringono i giocatori a trovare l’equilibrio tra le parti in causa durante la partita: sarà compito dei partecipanti interagire e proporre momentanee alleanze con gli avversari per contrastare colui che sta prendendo il sopravvento, obbligando soprattutto chi ha un ruolo superpartes come la Caverna, a giocare senza scrupoli.

Vast: le Caverne di Cristallo ha una longevità davvero rara. Oltre al fatto che i giocatori sono incentivati a provare tutti i punti di vista proposti, il gioco in questa versione localizzata in italiano contiene già delle espansioni e propone ben 22 varianti che mettono in campo tante combinazioni. Dovrete provarlo con differenti numeri di giocatori (da 1 a 5) per creare curiose situazioni sempre nuove. Ogni ruolo ha inoltre dei livelli di difficoltà nel caso vogliate cercare maggiore equilibrio tra le fazioni in gioco e le capacità dei giocatori coinvolti. Tra le varie prove che abbiamo fatto, l’esperienza che ci ha più intrattenuto (come miglior rapporto tra tempo impiegato, bilanciamento tra i ruoli e appagamento) è quella a quattro giocatori, escludendo il Ladro che sembra essere il personaggio più slegato dalla divertente vicenda che intreccia profondamente gli altri protagonisti. Questa è la nostra opinione: giocateci e fatevi la vostra!

Lasciate che vi dica di quei giorni di gloriose avventure

A chi consigliare dunque Vast: le Caverne di Cristallo? Nonostante i singoli regolamenti che governano i vari ruoli non siano affatto complessi, la difficoltà di approccio nel doverli combinare tra loro lo rende un titolo più adatto a giocatori esperti, o perlomeno agli acquirenti dotati della pazienza necessaria a superare la prima soglia di apprendimento. Questa caratteristica è nella natura del suo miglior pregio: l’originalità. La mescolanza dei cinque “personaggi” lo rende un prodotto con una forte identità sul mercato: tra le 5.000 novità di quest’anno non è immediato trovare board games in grado di proporre un’esperienza davvero unica nel suo genere, e Vast: le Caverne di Cristallo in questo riesce piuttosto bene. Per questo lo consigliamo ai collezionisti, gli appassionati di giochi da tavolo che sono costantemente alla ricerca di qualcosa che espanda i propri orizzonti ludici con prodotti moderni. Da evidenziare però l’investimento del prezzo, leggermente alto per l’effettivo contenuto, contando anche la ridondanza dei doppi componenti in cartone e legno.

Può essere di forte interesse anche come prodotto da avere nella ludoteca di club, associazioni o gruppi di gioco consolidati che possono godere appieno della longevità che il gioco può offrire: comprarlo per farci una sola partita non è una scelta saggia per Vast: le Caverne di Cristallo, il prodotto dà il meglio dopo un minimo e necessario”rodaggio”.
L’ultima condizione che rimane da analizzare è l’elevata interazione, non sempre facile da digerire alle categorie di giocatori che abbiamo suggerito. Concludendo, se siete alla ricerca di un gioco originale e longevo, che prediliga la tematicità rispetto alla pura strategia, allora questo è un prodotto sicuramente consigliato.

Vast: le Caverne di Cristallo

Vast: Le Caverne di Cristallo è un gioco d’avventura fantasy, asimmetrico con ruoli unici per caratteristiche, componenti e condizioni di vittoria. Competitivo, adatto a giocatori esperti in grado di memorizzare fino a 5 regolamenti.


Verdetto

Un gioco dalla forte identità, i cui punti di forza possono diventare quelli deboli (e viceversa). Ogni ruolo interpretato dai giocatori propone regole diverse, creando un'esperienza asimmetrica innovativa che offre ampia longevità, ma impone di imparare fino a cinque regolamenti prima di poter giocare.

Pro

- Il sistema a cinque ruoli asimmetrici è innovativo e offre un'esperienza di gioco unica nel suo genere
- Con 22 differenti combinazioni di ruoli e alcune espansioni già integrate, il gioco garantisce un'ampia longevità
- Appassionante per giocatori che amano l'interazione diretta
- La versione italiana contiene il mazzo del bonus pack che nella versione americana è venduta a parte

Contro

- La prima partita richiede una lunga fase di apprendimento per poter padroneggiare fino a cinque regolamenti differenti
- Dà il meglio se al tavolo ci sono giocatori già "rodati" senza "new entry"