Libri e Fumetti

Visione: storia dell’androide dal cuore umano di casa Marvel

Inizialmente nemico dei Vendicatori, poi loro alleato e simbolo di una convivenza tra umani e esseri artificiali che è stata spesso al centro delle avventure dei personaggi Marvel. Questo e tanto altro è stato Visione, personaggio della Casa delle Idee che è stato protagonista di momenti intensi anche nella versione cinematografica dell’universo Marvel. Per scoprire le origini e l’importanza di questo eroe, dobbiamo però iniziare il nostro viaggio nei ruggenti anni di fumetti passati alla storia come la Golden Age.

In principio furono la Torcia Umana e Aarkuus

Nel 1940, il fumetto se la passava abbastanza bene, e numerosi artisti sfornavano supertizi e (poche) supertizie come se non ci fosse un domani. La Timely Comics, oggi meglio conosciuta come Marvel Comics, entrerà quindi nel business dei supereroi lanciando sul mercato le avventure del loro primo uomo in tuta: la Torcia Umana. Quest’ultimo, altro non era che un sintezoide, ovverosia un robot costruito per essere del tutto indistinguibile ad un essere umano essendo dotato di muscoli, vene, e sistema nervoso sintetici del tutto simile a quelli di una persona in carne ed ossa. Il creatore di questa meraviglia del possibile, era il professor Phineas T. Horton, che non sapeva che la sua creazione sarebbe poi stata legata così a doppio filo al futuro del mondo dei fumetti.

visione 2

Cavalcando così il successo della Torcia, la Timely chiederà ad un duo di fumettisti che era forse il duo più spettacolare di quella decade, Joe Simon e Jack “King” Kirby di creare alcuni nuovi personaggi per la casa editrice. E così, il duo ascolterà la proposta e lancerà sul mercato le avventure di Aarkus, un poliziotto alieno proveniente da una dimensione parallela alla nostra chiamata “Smokeworld”, e dotato di bizzarri poteri come il teleportarsi attraverso il fumo, creare illusioni e controllare il freddo.  Per varie peripezie, Aarkus si troverà a combattere il male sulla Terra, e sarà conosciuto ai più con il nome di “Visione”.

La nascita di Visione

Facciamo un salto nel tempo di quasi trent’anni: la Timely Comics, divenuta nel frattempo Marvel Comics, ha avuto un grandissimo successo di pubblico e di critica, e l’editor Stan Lee, decide che non può più essere lui a scrivere le sceneggiature della maggior parte delle serie pubblicate dalla casa delle idee, e scegliendo di delegare un po’, lasciando alcune serie a dei fidati collaboratori.

Fra questi, spicca Roy Thomas, grandissimo appassionato dei fumetti anni 40, dei quali ha una conoscenza enciclopedica (e molto prima che si potessero colmare le mancanze con internet!), che si trova così a gestire le avventure degli Avengers, gli eroi più potenti della Terra. Con grande astuzia però, Thomas sapeva che tutto il suo lavoro con la Marvel sarebbe stato a contratto, e che ogni personaggio che avrebbe creato non sarebbe stato del tutto suo, e quindi troverà una strategia interessante per creare personaggi nuovi: fare un restyling, a personaggi già pubblicati dalla Marvel, negli anni 40.

visione 3

E così, nel 1968, fa la sua prima apparizione su “Avengers 57” del 1968, La Visione, un personaggio cupo ed inquietante, la cui presenza misteriosa ricordava alla lontana proprio quella del nostro amico Aarkus.

Al contrario della prima Visione però, questa versione era un sintezoide, legato a doppio filo a tre figure importanti: la prima, era proprio la Torcia umana originale, il secondo era Simon Williams, alias Wonder Man, un ex criminale redento dotato di superpoteri energetici e morto in uno scontro con gli Avenger, ed il terzo era il robot assassino Ultron.

Ultron, era una creazione robotica di Hank Pym, alias Giant-Man, ma si era ribellato fin da subito al suo creatore sognando un mondo dove i robot potessero dominare il mondo, e arriverà così a scontrarsi a più riprese col padre, e con il gruppo di cui faceva parte, gli Avengers.

Ultron verrà sconfitto un paio di volte dagli eroi, e leccandosi le metaforiche ferite proverà un piano nuovo: rapirà Phineas Horton, e modificherà uno dei corpi originali della Torcia Umana, e vi scriverà sopra le memorie del defunto Simon Williams, dando vita così alla sua “visione del futuro”: un robot senziente e potentissimo, le cui origini era quelle dell’inizio della Marvel, il cui passato era quello di un eroe che non ce l’aveva fatta, e il cui futuro era la sconfitta totale degli eroi più potenti della Terra.

Ora, una piccola nota a margine: negli anni, l’uso del corpo della Torcia Umana originale è sempre stato motivo di contenzioso fra gli appassionati e gli scrittori di fumetti, e negli anni sono state inventate un numero imbarazzanti di soluzioni narrativi più o meno felici per spiegare questa scelta. Sappiate però, che quello che conta, e che Visione deve comunque quasi tutto alla Torcia umana, e va bene così direi.

Ultron però non aveva fatto i conti senza l’oste, o meglio, senza l’host: gli schemi mentali di Wonder Man, avevano donato al “figlio”, che prenderà il nome di Visione, un forte senso di giustizia, che lo porterà a ribellarsi al “Padre” Ultron, che arriverà a tradire a sconfiggere in combattimento, ottenendo anche un’offerta ad unirsi agli Avengers. Sconvolto da una tale fiducia verso un qualcosa di strano e bizzarro come lui, sul volto di Visione, che accetterà l’invito, scorrerà una singola lacrima, ricordandoci, che anche un androide può piangere.

visione 3

Ma ora, dopo tutta questa storia, ci possiamo chiedere, perché questo sintezoide, è così pericoloso?

Per cominciare, il nostro possiede una batteria solare efficientissima, che gli permette di funzionare per lunghissimi periodi di tempo senza stancarsi mai, poi possiede superforza, invulnerabilità, il potere del volo, la capacità di lanciare raggi calorifici, una delle menti computer più avanzate sulla faccia della terra, ed inoltre può cambiare la sua “densità” (termine non corretto a livello fisico, ma nei fumetti la cosa viene descritta così) diventando così impalpabile come un fantasma, o solido come un diamante, riuscendo anche a scambiare colpi con pesi massimi come Thor ed Hulk. Inoltre, essendo tecnicamente un programma per computer, Visione è virtualmente immortale, finchè si conservano le sue banche di memoria.

Assieme agli Avengers dunque, Visione combatterà numerosi nemici, dai più bizzarri come la gang dello Zodiaco ed il Circo del Crimine, fino ai più spaventosi come i Signori del Male, o gli imperi galattici degli alieni Kree e Skrull.  E sarà proprio durante una guerra fra queste due razze, che Visione si accorgerà che forse non era proprio umano, ma era molto più che una macchina, poiché durante la lotta, scoprirà di avere dei sentimenti per la compagnia di squadra Scarlet Witch, alias Wanda Maximoff, dotata di enormi poteri mistici.

Un androide dal cuore umano

L’umanità stessa di Visione gli impediva anche solo di immaginare cosa potesse nascere dalla relazione fra un umano ed un robot, ma Wanda, nata mutante e quindi da sempre perseguitata per il suo essere diversa, ricambierà i sentimenti del compagno di squadra, e, sconfitta la minaccia, i due inizieranno una tenera storia d’amore.  Le cose però, essendo in un fumetto Marvel, non saranno però semplicissime come sembravano.  Il fratello di Wonder Man, era infatti diventato il supercriminale noto come Il Cupo Mietitore, e si era ossessionato alla figura di Visione, che vedeva come l’unico collegamento con il fratello perduto. Nel frattempo però, Wonder Man era anche tornato dalla morte, creando così una sorta di triangolo parentale piuttosto bizzarro, che avrà però la sua risoluzione nel migliore dei modi: Visione, accetterà di avere sì, un po’ di Wonder Man dentro di se, ma ormai era riuscito ad evolversi e ad essere una persona vera, e Wonder Man rinnegherà il mietitore, sentendo Visione come il suo vero fratello (anche se, sotto sotto, il nostro aveva una bella cotta per la bella Scarlet).

visione 5

Risolto anche questo problema, Visione e Wanda convoleranno a giuste nozze, e si ritireranno a vita privata nel New Jersey, arrivando anche ad avere due figli: Thomas e William. A quanto pare, la magia di Scarlet, unita alla tecnologia di Visione, era riuscita a fare un vero e proprio miracolo.
Tutto sembrava perfetto, ma la tragedia era alle porte: grazie ad un malfunzionamento dei suoi sistemi, Visione inizierà a svalvolare, sognando un mondo senza più governi, ma guidato da una sapiente intelligenza che potesse portare più controllo nella vita degli esseri umani: la sua.  Collegatosi ad un supercomputer alieno, Visione diventerà presidente degli Avengers, e proverà in modi più o meno sottili a manipolare i suoi compagni di squadra, ed il governo americano per i suoi fini, ma dopo qualche tempo il nostra sarà scoperto, sconfitto, e riparato.

Questo però non sarà sufficiente per alcuni agenti governativi, che avevano appena visto un singolo essere prendere il controllo di tutti i sistemi elettronici del mondo, e decideranno così di rapire visione, e letteralmente smantellarlo.  Gli Avengers proveranno a rimetterlo in sesto, ma senza l’umanità di Simon Williams, Visione rinascerà come un sintezoide senza emozione alcuna, sfoggiando un pallido costume bianco.

Dopo aver affrontato questa tragedia, su Visione se ne abbatterà un’altra, quando ci verrà rivelato che i suoi figli erano in realtà dei demoni infernali, e che quindi tecnicamente non erano mai esistiti. Questo porterà Scarlet a lasciare suo marito, che lentamente, stava iniziando di nuovo ad dimostrare di non aver perso del tutto la sua umanità.

In seguito, Visione conoscerà lo scienziato Miles Lipton, il cui figlio Alex, era morto di recente. Volendo aiutare l’eroe a ritrovare la sua umanità, Lipton riuscirà ad inserire nei banchi di memoria di visione gli schemi mentali di Alex, ridando al nostro un range completo di emozioni, e riportandolo quindi al suo stato originale.  Visione sarà così felice di riavere avuto la sua umanità indietro, che arriverà anche a prendere uno pseudonimo umano, e grazie ad un proiettore olografico che lo nascondeva le sue fattezze, il nostro, si darà allo studio pratico della razza umana con il nome proprio di Victor Shade.

Ovviamente, aver recuperato i suoi sentimenti non sarà tutto rose e fiori, e Visione si troverà così a dover competere per le attenzioni di Scarlet proprio con Wonder Man, mentre la bella Carol Danvers alias Warbird (ma meglio conosciuta oggi come Capitan Marvel) si era innamorata del nostro sintezoide preferito. Alla fine, Wanda Sceglierà Simon, ma resterà in buoni rapporti con la Visione.

E sapete come si dice no? Lo spettacolo deve continuare, la tragedia, deve solo che peggiorare: Scopriremo infatti che i figli di Wanda non erano in realtà dei demoni, ma dei costrutti magici creati dai suoi poteri impazziti. La comunità supereroica era riuscita a cancellare il ricordo dei due gemelli nella mente di Scarlet, ma non in modo permanente: recuperata la memoria, Wanda darà pieno sfogo ai suoi poteri di manipolazione della realtà, arrivando a vibrare dei colpi durissimi agli Avengers, e uccidendo anche la Visione.  Per un po’ quindi, il ruolo di androide fantasma, verrà preso da Jonas, una nuova entità che altri non era che le memorie della Visione, fuse con la coscienza di un giovane Nathaniel Richards,il supercriminale chiamato Kang.

visione 6

Questa versione del personaggio combatterà il male assieme ad altre versioni giovanili degli Avengers, nel gruppo chiamato con molta fantasia “Young Avengers”, ma sparirà poi nel limbo dei personaggi dimenticati.
Dopo qualche tempo infatti, Tony Stark, alias Iron Man, ricostruirà la Visione originale, con alcuni miglioramenti come un corpo composto interamente da minuscoli naniti supertecnologici, ed Victor Shade tornerà a cavalcare a fianco degli eroi più potenti della Terra, arrivando anche a guidare una sua personale formazione di Avengers del tutto composta da intelligenze artificiali, nota come “Avengers: AI”.

Dopo questa parentesi, Visione si unirà ad una squadra di Avengers chiamata “Divisione Unity”, il cui scopo principale era quello di essere un ponte fra il mondo umano, e quello mutante, trattandosi di un piccolo gruppo formato sia da membri storici degli Avengers, e da membri storici degli X-Men. Visione sarà reclutato per soccorre la ex-moglie Scarlet, e riuscirà nel suo intento, decidendo però in seguito, di essere stanco della vita frenetica dell’eroe, e di aver bisogno di una famiglia.
E così, come Ultron prima di lui, Visione si costruirà una famiglia sintetica: la moglie Virginia, il figlio Vin e la figlia Viv. Il voler essere a tutti i costi normale, quando la normalità non esiste neanche per scherzo, sarà fatale per il cuore della Visione, che si troverà intricato in una serie di tragedie, di pettegolezi, e di tragedie che piano piano distruggeranno letteralmente la sua famiglia, uccidendo Virginia e Vin.

visione 6

Rimasto solo con Viv, e prendendo il suo ruolo di padre molto seriamente, Visione si unirà di nuovo agli Avengers, con i quali combatterà numerose minacce come il viaggiatore del tempo Kang, e anche esseri cosmici come l’alieno Gran Maestro.  Ma quella che forse sarà la più grande vittoria di Visione, sarà contro la dea della notte Nyx, sfida nella quale sintezoide catalizzerà il suo essere l’anello di congiunzione fra il passato della Marvel, ed il suo futuro, la visione di un domani, di una realtà, che per sue stesse parole, non è basata sulle regole. Ma è basata sul volare.

Per conoscere il fascino di Visione potete leggere il graphic novel Visioni dal futuro