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Auguri a Willy il Coyote e Beep Beep, 71 anni di corse impossibili

Settantuno anni fa, il 16 settembre del 1949, andava in onda Fast and Furry-ous (Veloce e Furioso nella traduzione italiana), il primo episodio della serie animata con protagonista Willy il Coyote. Il celebre personaggio dei Looney Tunes è diventato, in più di mezzo secolo di storia, uno dei personaggi più iconici della Warner Bros. insieme al suo acerrimo nemico Beep Beep.

Willy il Coyote

Insieme, i due personaggi dei Looney Tunes hanno dato vita a quello che è l’inseguimento più longevo del piccolo schermo. La rivalità tra Willy il Coyote e Beep Beep dura ormai da settantuno anni e si è articolata in quarantacinque corti, un cortometraggio e tre episodi distribuiti sul web. Nonostante i tentativi di Willy di catturare il celebre roadrunner, il fallimento è stato sempre dietro l’angolo, ma questo non ha impedito ai fan della serie di sbellicarsi dalle risate.

In quasi quattro generazioni di storia, ne abbiamo visti tanti di inseguimenti rocamboleschi, per questo motivo, vogliamo celebrare il compleanno dei due personaggi nel migliore dei modi, ricordando gli episodi migliori e le curiosità che hanno reso la serie targata Warner Bros. un’icona pop senza tempo.

Eterni Nemici: Willy il Coyote e Beep Beep

Il deserto del Sud-ovest degli Stati Uniti d’America, la Monument Valley, è la location perfetta, e naturale, dove far vivere le avventure del veloce Beep Beep e dello sfortunatissimo Willy il Coyote. Sulle strade che caratterizzano parte dello scenario reale di quei luoghi si svolgono le azioni più importanti, legate alla strenua corsa di quello che nella realtà è chiamato Geococcyx Californianusun vero e proprio corridore della strada. Questo simpatico animale è molto piccolo, più piccolo di come viene rappresentato Beep Beep e, sicuramente, meno colorato.

E qui sta anche il grande ingegno di Jones che ha creato un essere coloratissimo la cui cosa ricorda le onde giapponesi di Hokusai, a cui l’autore del cartone animato si ispirava molto. Nella realtà il Geococcyx Californianus è di colore grigio e può volare solo per alcuni istanti, dopo una lunga corsa.

Willy il Coyote

Nella realtà, che spesso supera la fantasia come in questo caso, il Coyote è un predatore abituale del Geococcyx Californianusma nella versione Looney Tunes vediamo, invece, la rivalsa del piccolo uccellino che non vola, su uno degli animali più temibili della California. Ma, come vediamo anche dalla serie di cartoni animati, spesso è la furbizia che aiuta il protagonista a svincolarsi da un fallimento certo.

È proprio questo che insegnano i cartoni animati di Beep Beep e Willy il Coyote, tramite la scaltrezza e l’ingegno si possono superare anche gli ostacoli più difficili. Inoltre, i due personaggi, nemesi l’uno dell’altro, sono quasi una caricatura dei normali rapporti umani, portati all’estrema conseguenza. Le chiavi di lettura sono molte, e il rapporto tra il coyote e il roadrunner non è, poi, così semplice da comprendere.

Willy il Coyote

La rivalità estrema tra Willy il Coyote e Beep Beep è molto simile a quella che si instaura tra altri personaggi dei Looney Tunes come Silvestro e Titti, anche se l’ispirazione del cartone animato andrebbe ricercata nella celebre opera di Hanna e Barbera, Tom & Jerry. 

Willy il Coyote, l’eroe sfortunato

Che Willy il Coyote sia sfortunato è un fatto più che tangibile. Questo tipo di personaggio, tanto sfortunato quanto inadeguato a tener testa all’alter-ego più capace e astuto è un classico del cinema di animazione e dei fumetti. Inoltre, essendo così inadeguato in determinate circostanze, lo spettatore, spesso, si identifica con Willy il Coyote che sembra quasi una trasfigurazione dei fallimenti quotidiani. Michael Maltese e Chuck Jones hanno attinto a piene mani sia dalla finzione sia dalla realtà, per regalare a tutti noi due personaggi che sono diventati l’emblema dell’eterna lotta tra vincenti e perenni perdenti.

Willy il Coyote

Se poi pensiamo che il nome originale di Willy è Wile E. Coyote, giocando sull’assonanza in inglese di wili con significato di astuto, l’ironia di Maltese e Jones è ancora più sagace. Inoltre tutte le puntate classiche della serie animata sono mute l’unico a parlare è proprio Beep Beep con il suo verso onomatopeico e che ricorda il suo nome. Questo è una sorta di avviso che il roadrunner emette per avvisare Willy dell’imminente fallimento che lo rende ancora più fanatico, tanto da aumentare in maniera esponenziale i propri sforzi, perdendo, spesso, di vista il suo obiettivo principale.

Nell’episodio del 1980 intitolato Soup or Sonicinvece, Willy riesce finalmente a catturare Beep Beep per la prima volta. Pensando a questa grande conquista, si lecca i baffi credendo di essere arrivato all’acme della propria vita. Se vogliamo, la conclusione di quell’episodio, invece, è ancora più devastante per Willy, la frustrazione più alta, infatti, è quella di aver catturato il suo eterno rivale ma non avere la possibilità per fare ciò che deve essere fatto. Il cartello che Willy il Coyote ha in mano alla fine di questo episodio recita: «Okay, wise guys, you always wanted me to catch him. Now what do I do?» (Okay ragazzi, avete sempre voluto che lo catturassi. Ora cosa dovrei fare?). 

Come nasce una leggenda: curiosità su Willy il Coyote e Beep Beep

Se Willy e Beep Beep sono un’allegoria della società da più di settant’anni, non tutte le curiosità sui personaggi sono state svelate. Ad iniziare dall’ispirazione che ha portato Chuck Jones a creare il personaggio di Willy che va ricercata niente meno che nell’opera autobiografica di Mark Twain, In cerca di guai. In questo romanzo, lo scrittore americano descriveva l’animale coyote come “un’allegoria vivente del bisogno: ha sempre fame, è povero, sfortunato, senza amici. È lungo, magro, malato, uno scheletro spelacchiato”. 

Willy il Coyote

Inoltre, altro riferimento letterario è quello all’opera di Miguel de Cervantes e del celeberrimo Don Chisciotte. Nei primi episodi, infatti, Willy viene chiamato Don Coyote, proprio come il famoso condottiero che combatteva contro i mulini a vento.

Anche se crediamo che Willy il Coyote sia in realtà muto, egli parla, e lo fa in un episodio che non rientra nella serie classica dove rincorre strenuamente un altro celebre personaggio dei Looney Tunes, Bugs Bunny. Qui Willy, dopo aver mostrato al pubblico un esilarante cartello che riporta la scritta Wile E. Coyote. Genius, per poi parlare con uno spiccato accento britannico.

Willy il Coyote

Ma, se da un lato Willy il Coyote e Beep Beep sono stati un grande successo commerciale per Jones e per Warner Bros. questi due personaggi, così come la carriera di chi li ha inventati, sono nati da un devastante insuccesso, quello del padre di Chuck Jones. Negli anni Venti, il signor Jones era rappresentate di materiale per ufficio e ogni volta che intraprendeva una nuova “missione” acquistava pile di fogli e infinite scatole di matite. Quando gli affari non andavano bene, egli portava tutto il materiale a casa, e Chuck Jones iniziò proprio così a creare tutti i personaggi che lo resero famoso.

Altra curiosità ghiotta, è la presenza della nota (e fasulla) società ACME che fornisce a Willy il Coyote tutte le attrezzature per cercare di imprigionare il roadrunner. Dinamite, trappole e manuali che, puntualmente, saranno la causa dei terribili fiaschi di Willy. Nonostante tutto, grazie a queste curiosità e temi ricorrenti, Willy e Beep Beep sono diventati delle vere e proprie icone pop, destinate ad accompagnare molte altre generazioni di telespettatori!

Se siete fan del duo Willy il Coyote e Beep Beep non potete lasciarvi sfuggire questa meravigliosa Moleskine a dedicata ai due personaggi.