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X-Men: The Classic Collection, la storia dei mutanti in un confanetto


X-Men: The Classic Collection
Genere
Supereroi
Autore
Len Wein, Dave Cockrum, Chris Claremont, Brent Eric Anderson
Editore
Panini

Quando si hanno dietro di sé decenni di pubblicazioni, diventa complesso offrire ai propri lettori, specialmente a quelli con qualche annetto di meno, la possibilità di recuperare storie del passato in cui si sono stabiliti alcuni dei punti fermi del mito dei protagonisti. Recuperi nei mercatini, caccia all’usato online e speranza di incappare in colpi di fortuna diventano l’ossessione dei voraci lettori, una passione che viene premiata da operazioni come X-Men: The Classic Collection, recente edizione firmata da Panini di due momenti centrali nel mito degli X-Men: Dio ama, l’uomo uccide e Seconda Genesi.

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Per gli X-fan queste due storie sono parte integrante del mito dei mutanti di Casa Marvel. Per una saga fumettistica avviata agli inizi degli anni ’60, è pressoché impossibile non vanta decine di storie che dovrebbero essere lette per avere piena visione dei tratti essenziali dei mutanti. La Saga di Fenice Nera, L’Era di Apocalisse o momenti drammatici come la distruzione di Genosha sono parte integrante del cuore dell’essere mutanti, eppure Panini si focalizza, giustamente, su Dio ama, l’uomo uccide e Seconda Genesi come pilastri di un’edizione da collezione.

X-Men: The Classic Collection, la storia del mondo mutante

È questa consapevolezza che ha portato alla nascita di X-Men: The Classic Collection. Trovare all’interno della pluriennale storia dei mutanti due pilastri come le due storie inserite in questo bel cofanetto non era semplice, eppure, a ben vedere, questi due capitoli della saga degli X-Men era quasi una scelta obbligata. Ma limitarsi a una semplice riedizione, come accaduto in passato, sarebbe stata un’operazione semplice e poco appetibile per un pubblico esigente, che è sempre a caccia di retroscena, aneddoti e segreti mai svelati prima. Motivo per cui X-Men: The Classic Collection non si limita a essere una semplice ristampa, ma si presenta come un viaggio alla scoperta di queste due pietre miliari della storia mutante, grazie a un concept che unisce nostalgia a divulgazione, arricchendo questi due volumi di una serie di extra avvincente e imperdibile.

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Se pensiamo a Seconda Genesi, stiamo rivolgendo l’attenzione alla seconda occasione per gli X-Men di divenire un vero e proprio fenomeno cult del mondo dei comics. Dopo anni di assenza dalle edicole americane, i Figli dell’Atomo ebbero questa nuova chance, nata da un’esigenza commerciale ma che diede nuova linfa al mito dei mutanti. Contenuta in Giant Size X-Men #1, questa storia dal titolo profetico porta la firma di Len Wein e Dave Cockrum, che riuscirono, con la loro trama, a dare nuovo vigore ai mutanti prima che venissero affidati all’autore che più di ogni altro ha portato i mutanti a essere il fulcro dell’universo Marvel: Chris Claremont.

Non è un caso che all’interno dei contenuti extra del volume celebrativo di Seconda Genesi, sia presente anche il buon X-Chris, che dedica un sentito omaggio al ruolo di questa storia all’interno della vita dei mutanti. È un gesto di affetto verso due autori che hanno dato una seconda possibilità vincente agli X-Men, meritando questo volume tributo che riconosce la loro importanza per il mondo mutante, come dimostra la rilettura di Seconda Genesi, ripresentata nella sua forma originale all’interno del primo dei due volumi di X-Men: The Classic Collection e affiancata a una nuova versione moderna, dove le tavole di Cockrum vengono rispettosamente reinterpretate da un nutrito team artistico di disegnatori.

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Questo intento celebrativo si unisce a una valorizzazione culturale di Seconda Genesi. Il lavoro di Wein e Cockrum non ha solamente influenzato l’evoluzione narrativa dei mutanti, ma con il suo forte impatto visivo è entrata nell’immaginario dei futuri artisti che si sarebbero cimentati con il mito dei mutanti, come dimostrato dalla splendida galleria di cover che, nei decenni successivi, hanno riprodotto l’intuizione grafica di Cockrum che diede vita alla copertina di Giant Size X-Men #1.

Non meno importante è Dio ama, l’uomo uccide, storia presente nel secondo volume di X-Men: The Classic Collection e da cui è stato tratto X-Men 2. Firmata da Claremont e da Brent Eric Anderson, questa graphic novel nacque dopo il successo de La morte di Capitan Marvel, che in Marvel venne preso come punto di partenza per avviare un percorso creativo che consentisse agli autori di raccontare storie dai toni più maturi, che non trovavano spazio all’interno delle serie titolari.

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D’altronde, come ricorda lo stesso Claremont all’interno dei contenuti extra del volume di X-Men: The Classic Collection, la validità della trama di questo racconto apparentemente cupo e figlio di un’America permeata da tensioni sociali mai sopite, ha una sua personalità unica, ancora oggi valida e attuale:

“L’ironia di Dio ama, l’uomo uccide è che, sebbene sia una storia molto radicata nel suo tempo e nel suo ambiente, i suoi sentimenti – e l’ispirazione che la fece scaturire – conservano la loro attualità a quasi quarant’anni di distanza”

Questa visione di Claremont è confermata dalla lettura di X-Men: God Loves, Man Kills – Extended Cut, la riedizione di questa graphic novel uscita lo scorso anno in America e che viene pubblicata all’interno del volume di X-Men: The Classic Collection. All’impianto narrativo originale, infatti, sono inseriti un incipit e un epilogo che legano il racconto di quarant’anni fa ai tempi moderni, rendendo la tragica avventura un ricordo di Kitty Pryde. Questo piccolo accorgimento non fa che confermare l’assunto di Claremont, il cuore di Dio ama, l’uomo uccide non ha perso la sua importanza e la sua vis narrativa si conferma tristemente attuale.

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A impreziosire questa stupenda riedizione di Dio ama l’uomo, uccide sono, come per il primo volume di X-Men: The Classic Collection, i ricchi extra. Oltre a una bella intervista ai due autori, gli amanti del mondo mutante hanno la possibilità di vedere i bozzetti realizzati da Neal Adams, disegnatore inizialmente contatto per realizzare la graphic novel, ma che rinunciò all’incarico per divergenze contrattuali.

X-Men: The Classic Collection è una pubblicazione imperdibile, dedicata espressamente ai fan del mondo mutante. I lettori di vecchia data possono approfondire la loro conoscenza di questi due storici momenti degli X-Men con una serie di contenuti extra di grande valore, mentre chi si è avvicinata in tempi più recenti al mondo mutante può arricchire la propria collezione con due pietre miliari dell’epopea dei Figli dell’Atomo.

Cultura Pop Award

La redazione ha deciso di assegnare il premio “Cultura Pop Award” a X-Men: The Classic Collection.

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X-Men: The Classic Collection non è una semplice riedizione di due storie fondamentali del mondo mutante Marvel, ma è un vero e proprio atto di amore per gli X-Men. La cura con cui è stato realizzato questo cofanetto ha fatto sì che tutti lettori, affezionati o neofiti dei Figli dell’Atomo, possano godere al meglio Dio ama, l’uomo uccide e Seconda Genesi, affiancando alla versione originale di queste storie un ricco comparto di extra, che approfondisca la loro creazione e la valenza che ancora oggi conservano, come opere d’arte e come spunti di riflessione sulla nostra attualità.

Panini ha saputo presentare al meglio questi due caposaldi della narrativa a fumetti, realizzando un cofanetto che in ogni aspetto rende il giusto onore a due grandi storie che ha reso grande il mondo degli X-Men.

X-Men: The Classic Collection


X-Menn: the Classic Collection raccoglie in due stupendi volumi Dio ama, l'uomo uccide e Seconda Genesi, pietre miliari della storia dei mutanti di casa Marvel. Una nuova edizione arricchita di contenunit mai pubblicati prima e accompagnate dalle parole degli autori di questi capolavori.

Pro

  • Due grandi sotrie degli X-Men in un'edizione imperdibile
  • Contenuti extra di grande interesse
  • Cura editoriale impeccabile

Contro

  • Non pervenuti