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Yoshiyuki Tomino (Gundam) è scettico sulla colonizzazione spaziale

Quest’estate è cominciala sfida tra la Virgin Galactic del britannico Richard Branson e la Blue Origin del fondatore miliardario di Amazon, Jeff Bezos, per portare i primi turisti in viaggio nello Spazio.

La colonizzazione dello spazio è sempre stato uno dei grandi sogni dell’umanità e non è raro vedere raggiunto questo obiettivo nell’animazione Giapponese. A tal proposito si è espresso il creatore di Gundam, di cui è in produzione il nuovo anime Gundam Breaker Battlogue, Yoshiyuki Tomino il quale però si mostra molto scettico e, in un’intervista con la rivista giapponese Weekly Playboy, rivela i suoi dubbi sulla colonizzazione spaziale, sottolineando come le iniziative spaziali private stiano inquinando il pianeta.

Yoshiyuki Tomino

Yoshiyuki Tomino ci parla della colonizzazione spaziale

Durante l’intervista, per circa due ore, dopo aver parlato del futuro di Gundam, Yoshiyuki Tomino ritorna indietro nel tempo, alle origini dell’anime, spiegando che nella sua realizzazione si è ispirato alle teorie del fisico americano Gerard O’Neill, pioniere della colonizzazione dello spazio insieme a Louis Friedman, co-fondatore della Planetary Society e autore di Human Spaceflight: From Mars to the Stars. Friedman si era visto ottimista, dopo lo sbarco sulla Luna, circa la possibilità di creare colonie nello spazio, eppure, al giorno d’oggi, non è stato ancora creato nessun programma di volo spaziale umano adatto a gettare le basi necessarie per creare colonie su Marte.

Yoshiyuki Tomino

Cosa che invece accade in Gundam, dove gli umani non hanno nessun problema a esplorare l’universo e a colonizzarlo. Ed è qui che Tomino si sofferma.

L’autore di Gundam parte proprio dal suo anime per provare quanto ancora l’umanità sia indietro dal pensare di potere creare delle colonie nello spazio.

Come sottolia Yoshiyuki Tomino noi non viviamo in quel mondo. Gundam non è la realtà. Il mondo di Gundam non è realistico.

Gundam

Noi viviamo in questo mondo e, come mette bene in evidenza Yoshiyuki Tomino, ci sono problemi più immediati da affrontare e che non sembrano essere presi in considerazione dai moderni appassionati dello spazio. Briony Horgan, assistente professore di scienze planetarie alla Purdue University, ha evidenziato come l’esposizione alle radiazioni è un ostacolo logistico per la colonizzazione di Marte e non sono solo quest’ultime a preoccupare.

Tomino ha anche sottolineato quanto sia rozza l’idea di lanciare razzi, e ha spiegato che i razzi sono un impedimento perché le sostanze tossiche che emettono possono avere un impatto sulle aree intorno alle traiettorie di volo, come si è visto con il cosmodromo di Baikonur in Russia. Secondo uno scienziato russo, la combustione del carburante ha causato la morte di un gran numero di uccelli e altri animali selvatici.

Quindi, secondo Tomino, il carburante dei razzi sta inquinando la Terra:

“Sì. Pensateci, per favore. I razzi di oggi non potrebbero trasportare 1.000 o più persone sulla Luna, giusto?”

Questo è il motivo per cui nell’anime Gundam Reconguista in G, noto anche come G-Reco, presenta un ascensore orbitale chiamato Capital Tower. Peccato che, come già spiegato nel 2015 da Tomino, spostare cose di quella scala su un ascensore orbitale usando l’energia artificiale sarebbe assolutamente impossibile con l’energia verde che abbiamo ora.

A quel tempo, ha detto che era necessario mettere più impegno nella ricerca, compresa l’ingegneria spaziale e sembra che anche ora sia dello stesso parere. Eppure. la ricerca sta facendo passi da gigante. È davvero così impossibile pensare di potere colonizzare lo spazio? Certo Gundam è solo un anime, ma quante volte la fantascienza si è trasformata in realtà scientifica? Per ora una cosa del genere non è possibile, ma forse, in un futuro non troppo lontano, lo sarà.

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