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Manga Izakaya #03: la zuppa di miso da Nana

L’ultima volta ci siamo impegnati nella spiegazione dell’oden: un piatto semplice ma la cui reperibilità degli ingredienti potrebbe aver costituito un problema. Questa volta esageriamo con la semplicità e prepariamo il Misoshiru ovvero la zuppa di miso, che è davvero la base della cucina giapponese. Se pensiamo alla zuppa di miso, il primo manga che salta alla mente è il celebre Nana, di Ai Yazawa.

Nana: il manga

Nana è forse il più celebre fumetto di Ai Yazawa, che si è creata una fanbase nel nostro paese grazie all’anime Curiosando nei cortili del cuore, trasmesso su Italia 1 nel 1998, e tratto dal manga Gokinjo MonogatariNana, iniziato nel 2000, avrebbe dovuto essere l’opera magna dell’autrice e prometteva bene, finché non è stato interrotto a tempo indeterminato nel 2009 per un grave problema di salute su cui l’autrice ha comunque mantenuto il massimo riserbo.

Volendo essere realistici, bisogna dire che difficilmente il manga di Nana vedrà la sua fine, e i fan si dovranno accontentare del controverso e aperto finale proposto dall’anime, e dei due live action in cui – per ovvie ragioni di tempistiche – si sono dovute tagliare molte sottotrame.

“Senti Nana… ti ricordi la prima volta che ci siamo incontrate? Lo sai, io sono il tipo che crede fermamente nel destino… quindi sono assolutamente convinta che il nostro incontro sia stato voluto dal fato. Ridi pure se vuoi…”
Nana ‘Hachi’ Komatsu

Il manga ruota attorno alle storie parallele di due ragazze con lo stesso nome, che arrivano a Tokyo lo stesso giorno e decidono di affittare lo stesso appartamento per dividere le spese. Come dice Nana Komatsu, il destino è probabilmente ciò che ha fatto incontrare due ragazze così diverse e le ha legate a doppio filo attraverso una serie di circostanze particolari. Le due giovani sono diverse sia come vissuto che come carattere, ma in qualche modo si capiscono, forse si compensano.

Col tempo vengono presentati anche i personaggi secondari, che in qualche modo fanno parte o girano attorno alle due rispettive band: i Trapnest formati dalla vocalist Reira Serizawa, il chitarrista Ren Honjo, il bassista Takumi Ichinose e il batterista Naoki Fujieda; e i Blast con Nana Osaki alla voce, Nobuo Terashima alla chitarra, Shinichi Okazaki al basso, e Yasushi Takagi alla batteria.

In poco tempo si delineano i rapporti precedenti all’inizio della storia: la relazione di Nana e Ren, l’amicizia con Yasu e la rivalità tra i Blast e i Trapnest. Grazie al fatto che la storia ruota attorno a queste due band, è stato prodotto del materiale audiovisivo di qualità: Anna Tsuchiya interpreta la voce di Nana e Olivia interpreta Reira, canando quelle stesse canzoni che i Blast e i Trapnest cantavano durante i loro concerti.

Le due Nana si legano al punto che quando Hachi resta incinta di Takumi, Nana Osaki fa di tutto affinché Nobu se ne faccia carico, quando in realtà non può essere lui il padre. Addirittura Ren arriva a chiedere a Nana se si sentirebbe meglio se Haci decidesse di abortire. Nana è gelosa di Takumi, oltre a non fidarsi di lui come uomo. Inoltre vede i Trapnest come l’entità che le ha tolto tutto: prima Ren, e poi Haci.

La storia si interrompe dopo che Ren perde la vita in un tragico incidente, e ci vengono mostrate delle immagini di un futuro in cui Hachi si prende cura di sua figlia Satsuki insieme a Nobu e Yasu, durante la commemorazione funebre annuale di Ren. La bambina parla di un fratellino “che vive a casa di papà”, ma non è dato sapere chi sia la madre. Probabilmente Reira.

Quando ancora le due band avevano delle speranze e tutti erano convinti di avere tutta la vita davanti, Nana preparava la zuppa di miso a Ren, perché era il suo piatto preferito. Dicevano che  Nana cucinasse sempre un po’ troppo salato, ma pare che Ren non ci facesse caso. L’amore che Nana e Ren provavano l’uno verso l’altro era forte. Spesso, anche per lo stile dei due personaggi, il loro rapporto veniva paragonato a quello di Sid Vicious e Nancy Spungen, anche per il lucchetto che Ren portava al collo, la cui unica chiave era in mano a Nana.

“Ancora oggi continuo a pensare che ognuno sia artefice del proprio destino. Adesso però riconosco che non tutte le persone sono abbastanza forti da plasmare la propria vita, e provo più indulgenza nei loro confronti di quanta non ne avessi all’epoca.”
Nana Osaki

Misoshiru

La zuppa di miso prende il nome dal suo ingrediente principale: il miso, una pasta di soia fermentata. Alla base della zuppa c’è il dashi, un leggero brodo di pesce a cui poi si possono aggiungere cubetti di tofu ed altre varietà dell’alga wakame. Non serve aggiungere sale: il miso è già molto salato. La zuppa di miso è abbastanza conosciuta anche in Italia: ogni ristorante giapponese ce l’ha nel menù ed è l’ideale per accompagnare il sushi o il gohan (il riso bianco).

In commercio – sia online che in vari supermercati etnici – esistono delle zuppe di miso liofilizzate, a cui va aggiunta semplicemente dell’acqua calda. In effetti pare che anche i giapponesi le utilizzino per praticità o quando sono fuori casa. Però la realizzazione è talmente semplice e gli ingredienti di base sono così pochi, che forse vale la pena provarci, no? In questo caso realizzeremo la ricetta base, la più semplice.

Ingredienti per sei persone:

  • 6 tazze d’acqua
  • 6 cucchiaio di miso
  • alcuni pezzetti di alga Wakame
  • 6 pezzettini di zenzero (anche meno se non siete amanti del sapore)
  • erba cipollina

Preparazione:

  • Iniziate tagliando l’alga Wakame a pezzettini e mettetela a bagno nell’acqua fredda per 10 minuti. Intanto che l’alga si ravviva, grattugiate lo zenzero e tagliate in pezzetti sottili l’erba cipollina.
  • Accendete il fuoco e portate lentamente a ebollizione l’acqua con l’alga e l’erba cipollina.
  • Prendete lo zenzero grattugiato, strizzatelo in un fazzoletto di cotone in modo da ottenere solo il succo e mettetelo da parte.
  • Nel momento in cui l’acqua sta per iniziare a bollire spegnete il fuoco e aggiungere il miso che avrete sciolto in precedenza in un po’ d’acqua calda.
  • Lasciate riposare la zuppa per qualche minuto e prima di servire aggiungete un cucchiaino del succo di zenzero preparato precedentemente.
  • Una cosa importante è preparare la zuppa nel momento in cui va servita: non deve essere preparata ore prima o essere scongelata.
  • A questo punto potete servirla, magari accanto ad un piatto di gohan. Buon appetito!

Non sapete dove trovare gli ingredienti? Abbiamo qualche suggerimento. Ecco, ad esempio 500gr di Alghe Wakame essiccate!