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Il denaro digitale ci rende più poveri?

Il Canton Ticino lancia un programma di (in)formazione per prevenire il sovraindebitamento delle famiglie. Fra le cause la spesa in tecnologia e gli acquisti online.

Il denaro digitale ci rende più poveri?

Svizzera contro la povertà?

Si è portati a pensare che "Svizzera" e "indebitamento" siano due ossimori perché la Svizzera è fra i primi paesi al mondo per qualità della vita e per reddito pro capite, anche grazie a un fisco molto più equo di quello italico e spesa pubblica in cui la società è ai primissimi posti senza tuttavia sperperare denaro.

frontalieri

Ciononostante, la crisi economica si è fatta sentire anche nel paese di Guglielmo Tell, fatto che ha riportato in primo piano la "questione frontalieri" da cui è scaturita l'iniziativa "Prima i nostri" che ha infiammato la politica ed ha riempito i giornali di qua e di là dal confine.

Noi non parliamo di politica ma fa riflettere che una delle nazioni più ricche del mondo inizi a preoccuparsi del pericolo derivante del progressivo depauperamento delle famiglie e fa ancora più riflettere che alcune cause siano state collegate direttamente o indirettamente dal progresso tecnologico.

Sull'onda lunga dell'Agenda 2030 per uno Sviluppo Sostenibile, il cui primo punto è la lotta alla povertà, il Canton Ticino ha attuato il "Piano cantonale pilota di prevenzione all'indebitamento eccessivo 2014-2018".

franco in tasca

Il Piano è stato articolato in tre parti principali (Prevenzione, Formazione e Intervento) e si è concretizzato nel lancio di un portale specifico, Il Franco in Tasca (evitiamo facili battute sui portali italiani costati decine di milioni), in una serie di iniziative di prevenzione (incontri per le famiglie e nelle scuole secondarie), la formazione specifica di alcune figure professionali (operatori sociali, impiegati del settore bancario/finanziario, responsabili delle risorse umane delle aziende, ecc.).

Avete ragione, tutto ciò non sembra aver nulla a che fare con la tecnologia ma, durante uno degli incontri informativi, si è anche parlato delle possibili cause dell'eccessivo indebitamento e alcune fra queste ci hanno colpito perché attengono a qualcosa che i nostri lettori conoscono benissimo.

Il valore del denaro

Chi ha chiuso il capitolo adolescenza un po' di lustri fa, potrebbe ricordarsi di quando le banche locali regalavano agli scolari delle elementari dei piccoli salvadanai.

Quelle persone magari ricorderanno la mancia domenicale di cinquecento o mille lire che i nonni gli davano di nascosto con la raccomandazione di non spenderli tutti. E che dire dei regali per battesimi, comunioni e cresime? Dritti nel salvadanaio o sul libretto di risparmio (rigorosamente postale).

salvadanaio

L'educazione al risparmio permeava la società italiana e i soldi erano tangibili: si pagava quasi tutto in contanti, bancomat e carte di credito le avevano in pochissimi, chi usava gli assegni - altra cosa che sta passando di moda - doveva scrivere l'importo in cifre e in lettere, fare debiti era quasi un'eresia e la paghetta che avevi fisicamente in tasca ti doveva bastare per tutta la settimana. Mettetela come vi pare, ma il denaro si toccava con le mani, era qualcosa di quotidianamente fisico.

Vent'anni più tardi, ci scocciamo perché la funzione contactless della carta di credito funziona solo per importi limitati... e che dire del barista che preghiamo da mesi di farci pagare con lo smartphone?!?

deca pezzali diecimilalire
Quando si stava meglio... - clicca per ingrandire

La progressiva dematerializzazione del denaro lo sta rendendo qualcosa di sempre più astratto tanto che le nuove generazioni spendono senza nemmeno accorgersene: strisci una carta qua, attivi il NFC là, clicchi su "Acquista in un click" e per magia ricevi beni o servizi. Nel mezzo, un computer in qualche sperduto angolo del mondo prende un minuendo, toglie il sottraendo e ci restituisce una differenza che, in teoria, sarebbe il nostro denaro ma, in pratica, è solo un numero che ha la pessima tendenza ad essere inversamente proporzionale al giorno del mese.

Come se ciò non bastasse, negli ultimi decenni il denaro è stato emesso da banche centrali che lo hanno immesso nel sistema acquistando titoli di stato, oro, azioni, obbligazioni, altre valute o valori. Se pensate che sia difficile capire questo meccanismo e dare un effettivo valore al denaro, come pensate di fare con le cryptovalute quali Bitcoin, Litecoin, Ethereum, Monero e via discorrendo?

bitcoin

Oggi le banche non regalano più piccoli salvadanai e la fisicità del denaro sta scomparendo. Rimane solo una domanda da farsi: quanti anni avranno i nostri figli o nipoti quando gli apriremo il primo e-wallet?

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